Tetano: il vaccino

Il vaccino è altamente efficace nel prevenire l'infezione. È necessario eseguire richiami decennali 

Il batterio responsabile del tetano (Clostridium tetani) si trova dappertutto, in particolare nella terra e nella polvere che proviene dall’esterno. Il batterio produce una tossina che genera la malattia caratterizzata da crampi muscolari molto dolorosi. Se i muscoli della respirazione sono interessati, cosa che capita nel 25% circa dei casi di tetano, è difficile evitare la morte anche con un trattamento in una repartodi cure intensive.

Il vaccino contro il tetano contiene la tossina del tetano inattivata (sottoposta a purificazione e ultrafiltrazione) incapace cioè di esercitare il proprio effetto nocivo ma in grado di stimolare la risposta immunitaria contro di essa.  L’immunizzazione con anatossina tetanica è molto efficace nel prevenire l'infezione ed è la sola misura di controllo efficace contro il tetano.

Il vaccino viene somministrato con un'iniezione intramuscolare, ed è generalmente combinato con il vaccino contro la difterite e il vaccino acellulare contro la pertosse (DTaP fino ai 6 anni e dTap a partire dai 7 anni), è contenuto nel vaccino quadrivalente (vaccino contro tetano, difterite, pertosse e poliomielite) e nel vaccino esavalente (contro tetano, difterite, pertosse e poliomielite, epatite B ed Haemophilus influenzae di tipo B).

In Italia la vaccinazione contro il tetano è offerta a tutti i nuovi nati e prevede la somministrazione di 3 dosi di vaccino associato ai vaccini contro difterite, poliomielite, epatite B, pertosse ed Haemophilus influenzae di tipo B (vaccino esavalente) nel primo anno di vita. Una dose di richiamo è effettuata a 5-6 anni insieme con i vaccini contro la difterite, la pertosse e la poliomielite (vaccino quadrivalente), e un’altradose in adolescenza (12-13 anni). Poiché la protezione diminuisce nel tempo, a partire da 15 anni di età sono raccomandati richiami ogni 10 anni. Il richiamo contro il tetano è generalmente somministrato insieme con il vaccino contro la difterite e al vaccino contro la pertosse (dTap si somministra dopo il compimento dei 7 anni, le componenti della difterite e della pertosse sono presenti in quantità ridotta).

Per gli adulti che non sono vaccinati è previsto un ciclo di 3 dosi. Le prime 2 dosi devono essere somministrate a distanza di almeno 4 settimane l'una dall'altra, e la terza dose 6-12 mesi dopo la seconda. Successivamente sono raccomandati richiami ogni 10 anni, preferibilmente in associazione con il vaccino contro la difterite e la pertosse (dTap). Con il vaccino dTap vengono vaccinate anche le donne in gravidanza, per proteggere il neonato dalla pertosse[CGG1] . La vaccinazione è fortemente raccomandata anche per gli sportivi e alcune categorie professionali.
Vaccinazioni di richiamo in occasione di ferite cosiddette "contaminate" (avvenute a contatto con il suolo, di una certa gravità, oppure dovute a oggetti appuntiti entrati in profondità) possono essere necessarie in caso di ridotta protezione contro il tetano (molti anni dall’ultima vaccinazione). In questi casi può essere necessario somministrare, oltre alla vaccinazione, anche una dose di immunoglobuline contro il tetano. I comportamenti da adottare sono i seguenti:

Dopo il completamento del ciclo vaccinale, il vaccino è altamente efficace (quasi 100%) nel prevenire l'infezione. La protezione diminuisce con il passare del tempo per cui è necessario eseguire i richiami ogni dieci anni.

L'unica controindicazione alla vaccinazione è una reazione allergica grave a una precedente dose o ai componenti e eccipienti del vaccino.

Le reazioni avverse che si manifestano più frequentemente sono generalmente lievi e comprendono la comparsa di gonfiore e rossore nel punto dove viene effettuata l'iniezione, che scompaiono entro due o tre giorni nel 25% dei casi. Più raramente (circa nel 3% dei casi) si possono verificare reazioni locali più estese e dolorose (tipo-Arthus) che si manifestano a cominciare da 2-8 ore dopo l'iniezione e sono riportate generalmente negli adulti che hanno ricevuto frequenti richiami.
Raramente compaiono reazioni generali come febbre e malessere generale. Una reazione allergica grave da vaccino è molto rara. 

Percorsi di Cura e Salute: Vaccinazioni

 

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  • A cura di: Alberto Tozzi
    Area di Ricerca Malattie Multifattoriali e Malattie Complesse
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Ultimo Aggiornamento: 13  Gennaio 2022 


 
 

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