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Timpanoplastica

Procedura chirurgica di ricostruzione della membrana timpanica danneggiata e perforata che si esegue in anestesia generale 

 Nei bambini, la perforazione del timpano in corso di otite è un evento piuttosto comune; meno frequente, ma possibile, è la rottura del timpano in seguito a traumi diretti o indiretti dell'orecchio, come avviene in caso di introduzione di oggetti nel condotto uditivo (trauma da cotton-fioc) o di barotrauma, (eccessiva pressione sul timpano da mancata compensazione).
Nella maggior parte dei casi la perforazione, specialmente nei bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, tende a chiudersi spontaneamente nel corso di alcune settimane.

Generalmente, una perforazione timpanica può comportare i seguenti problemi:

  • Dolore acuto e improvviso all'orecchio se la perforazione si verifica improvvisamente
  • Il bambino potrebbe non sentire chiaramente (ipoacusia trasmissiva, la cui gravità dipende dalla dimensione della lacerazione e dall'interessamento della catena degli ossicini dell'orecchio medio)
  • Ronzio alle orecchie (acufene)
  • penetrazione di acqua nell'orecchio medio durante la doccia, i bagni al mare o in piscina, il lavaggio dei capelli, con conseguenti infezioni (otiti ricorrenti).

In alcuni casi, specialmente se la lesione timpanica è molto ampia, la perforazione non si richiude da sola ed è indicato un intervento di microchirurgia otologia, la timpanoplastica di I tipo, o miringoplastica.
La tempistica ideale per l'intervento di miringoplastica è legata alla maturazione del distretto rino-faringo-tubarico, quindi dopo i 7-8 anni, epoca in cui si riducono notevolmente gli episodi di otite, e quindi le occasioni di una nuova perforazione timpanica. Per aumentare le possibilità di riuscita dell'intervento, è inoltre necessario che l'orecchio sia stato privo di infezioni da almeno 1 anno.

L'intervento chirurgico di miringoplastica ha come obiettivo primario quello di ricostruire la membrana timpanica e quindi ripristinare la sua normale funzione di protezione (rendere impermeabile l'orecchio medio) e come obiettivo secondario quello di migliorare la funzione di trasmissione sonora e quindi l’udito.

La sera prima dell'intervento viene di solito eseguita dal personale infermieristico una tricotomia, viene cioè tagliata una piccola ciocca di capelli appena dietro il padiglione per circa 1 centimetro, per permettere l'adeguata disinfezione della zona chirurgica.

La procedura chirurgica si svolge in anestesia generale, ha una durata di circa un'ora, alla quale vanno aggiunti i tempi di addormentamento e risveglio; l'intervento prevede un'incisione cutanea (taglio della pelle) di circa 3 cm dietro il padiglione (che lascerà una cicatrice scarsamente visibile), e l'utilizzo di un microscopio operatorio. Per ricostruire la nuova membrana timpanica, o neotimpano, si utilizza in genere un innesto autologo, ovvero un frammento di fascia del muscolo temporale, il muscolo coinvolto nei movimenti di masticazione, che viene prelevato attraverso la medesima incisione. Il bambino alla fine dell'intervento avrà una fasciatura (compressiva), che verrà rimossa dopo alcune ore e in genere può essere dimesso il giorno successivo all’intervento solamente con un piccolo cerotto sopra l'orecchio. La percentuale di successo dell’operazione è di circa il 95%; nella restante percentuale dei casi l'innesto non viene inglobato e rimane una perforazione.

Dopo l'intervento il bambino si sentirà l'orecchio tappato, poiché all'interno del condotto uditivo viene posizionato un materiale spugnoso che favorisce la corretta guarigione della zona operata e che si riassorbe gradualmente con il passare delle settimane. Sarà inoltre possibile che il bimbo riferisca una sensazione di bolle di acqua o pulsazione nell'orecchio o di sentire di meno. In genere, il bambino verrà controllato per le medicazioni della ferita a cadenza settimanale per circa 1 mese.

Nel periodo successivo l'intervento, è importante attenersi ad alcune precauzioni

  • Copertura antibiotica per qualche giorno e terapia antidolorifica al bisogno
  • Evitare di soffiare forte il naso, onde evitare di dislocare il lembo posizionato, per almeno 10 giorni
  • Evitare di prendere una rinite (raffreddarsi), perché la depressione dell’aria nella cassa timpanica potrebbe determinare una dislocazione dell’innesto
  • Fare attenzione a non far bagnare l'orecchio operato per almeno 15 giorni
  • Evitare attività sportive, specialmente le acquatiche, per almeno 1 mese
  • Evitare viaggi in aereo e le variazioni rapide di quota, quali funivie, viaggi in alta quota, immersioni, per almeno 3-6 mesi.

 

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  • A cura di: Sara Giannantonio, Pasquale Marsella
    Unità Operativa di Audiologia e Otochirurgia  
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Ultimo Aggiornamento: 18  Marzo 2022 


 
 

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