Torsione del testicolo

Ritorsione del peduncolo che contiene i vasi sanguigni del testicolo, con riduzione dell'afflusso di sangue e necrosi delle cellule del testicolo stesso 

La torsione del testicolo è un’urgenza chirurgica, caratterizzata dalla torsione del funicolo spermatico (peduncolo del testicolo costituito da vasi, fibre nervose e dotto deferente) intorno al proprio asse. 

Come conseguenza della torsione, si ha un ridotto flusso sanguigno al testicolo che, se non diagnosticato precocemente, può causare danni irreversibili alla sua vitalità e quindi funzionalità.

Osservata sia durante il sonno che durante l'attività fisica, la torsione del testicolo ha un’incidenza stimata pari a 1 caso su 4.000 pazienti maschi, di età inferiore ai 25 anni, e in particolare ha due picchi di maggiore incidenza: neonatale e puberale.

La torsione del testicolo si manifesta a causa della concomitante presenza di fattori favorenti e di fattori scatenanti.

Tra i fattori favorenti sembra essere determinante una certa predisposizione anatomica, identificabile in un'anomalia di fissazione del testicolo al sacco scrotale che rende possibile un suo abnorme movimento rotatorio.

Questa condizione è stata definita dagli autori anglosassoni come "Bell Clapper Deformity", cioè anomalia a "batacchio di campana": il testicolo, privo del legamento scrotale e in presenza di lassità dell'elemento di fissazione posteriore (mesorchio), può facilmente andare incontro a una abnorme rotazione.

Un altro fattore predisponente la torsione è rappresentato dalla presenza, sin dall’infanzia, di un abnorme motilità testicolare (il cosiddetto “testicolo retrattile” o “gliding testis” o “testicolo ad ascensore”) che determina la risalita di un testicolo normalmente situato nello scroto verso il canale inguinale.

Invece, tra i fattori scatenanti è descritta una brusca e improvvisa contrazione del muscolo cremastere (muscolo che avvolge i testicoli), dovuta a un trauma, all’esercizio fisico o al freddo, che favorirebbe la risalita della gonade verso l’alto, tale da provocare una riduzione del flusso sanguigno del testicolo.

In età puberale, i sintomi suggestivi della torsione testicolare si manifestano con l'improvvisa comparsa di un violento dolore, spesso accompagnato da nausea e vomito. Riferito prevalentemente in sede scrotale, il dolore può irradiarsi anche all’inguine, lungo il decorso del funicolo spermatico.

All'ispezione si osserva un aumento di volume dell'emiscroto interessato, e se sono trascorse alcune ore dall'inizio della sintomatologia, la cute è arrossata, tumefatta con perdita della sua normale plicatura.

In genere, la torsione del testicolo è preceduta da episodi di subtorsione o torsione incompleta, che sono episodi dolorosi di più modesta entità rispetto a quello della torsione definitiva. La manipolazione del testicolo dolente (derotazione manuale) può ricondurlo nella normale posizione con scomparsa della sintomatologia dolorosa.

Ai fini diagnostici acquistano particolare importanza sia precedenti episodi dolorosi testicolari (torsioni incomplete) che l'età del paziente.
La palpazione risulta sempre molto difficile in età pediatrica perché ogni manovra tende a esacerbare il dolore.

Nelle fasi precoci, prima che l'edema e l'idrocele reattivo (reazione infiammatoria con formazione di liquido intorno al testicolo) diventino rilevanti, è possibile apprezzare il testicolo indurito e stirato verso l'alto. Il dolore viene tipicamente accentuato se si solleva lo scroto (segno di Prehn).

Il riflesso cremasterico (stimolazione tattile dell’interno coscia che determina la contrazione spontanea del muscolo cremastere con conseguente risalita verso l’alto del testicolo) non può essere evocato nel lato colpito.

L'ecocolordoppler è l'esame diagnostico strumentale che permette di evidenziare sia l'assenza di perfusione del parenchima testicolare che la presenza di un nodo spirale sul funicolo spermatico, segni ecografici altamente suggestivi della torsione.

Tuttavia, la diagnosi di torsione del testicolo deve sempre tener conto di altre possibili cause di dolore testicolare acuto, come quello causato dalla epididimite e dalla torsione dell’appendice testicolare.

La torsione causando un’occlusione venosa e successivamente anche arteriosa, determina una sofferenza ischemica (infarto testicolare), con rischio di necrosi e quindi perdita della vitalità e della funzionalità del testicolo.                                 

A differenza delle altre cause di dolore testicolare acuto, la torsione del testicolo rappresenta una vera urgenza chirurgica. Le alterazioni del parenchima testicolare sono tanto più gravi e irreversibili quanto maggiori sono il tempo trascorso dell’inizio del dolore e il grado di torsione.

Quindi, il fattore determinante per la sopravvivenza del testicolo è rappresentato da una tempestiva procedura di derotazione chirurgica della gonade, che in caso di torsione completa deve essere eseguito il più rapidamente possibile, entro massimo 4 ore dall'insorgenza dei sintomi.
Infatti, il mancato deflusso di sangue venoso, e il successivo instaurarsi di un ridotto afflusso arterioso, fanno sì che il testicolo vada inevitabilmente incontro a necrosi, ossia a distruzione di tutte le cellule che lo compongono.

Purtroppo, bisogna tener presente che, anche se si ristabilisce precocemente la circolazione sanguigna con la manovra di derotazione, un certo numero di testicoli andrà comunque incontro ad un'involuzione atrofica, vale a dire a una progressiva riduzione del volume che si accompagna a una perdita della funzionalità testicolare.


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  • A cura di: Lorna Spagnol
    Unità Operativa di Chirurgia Andrologica
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 11  Maggio 2022 


 
 

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