Triptasi sierica

Determinare la concentrazione di triptasi nel sangue è molto utile per la diagnosi di mastocitosi, di shock anafilattico e di attivazione dei mastociti 

La triptasi è un enzima che si trova concentrato nelle mastcellule o mastociti, cellule immunitarie che contengono dei granuli ricchi di eparina e di istamina. Eparina e istamina sono prodotte dai mastociti e vengono rilasciate all'esterno, dopo un segnale ben preciso, assieme ad altre sostanze come l'istamina, i leucotrieni e le prostaglandine.
Questo processo viene denominato degranulazione dei mastociti. I segnali che portano alla degranulazione dei mastociti sono quelli che si generano nel corso dell'infiammazione.


In pazienti predisposti, la degranulazione può assumere carattere massivo, esagerato, provocando una reazione anafilattica. Si parla in questo caso di degranulazione anafilattica.
Durante la degranulazione dei mastociti viene rilasciata anche la triptasi che viene utilizzata come indicatore dell'attivazione dei mastociti, quindi dell'infiammazione o della reazione anafilattica.
Esistono 2 tipi di triptasi:

  • α-triptasi, responsabile dei valori sierici basali, utilizzata per la diagnosi di mastocitosi;
  • β-triptasi che viene liberata durante lo shock anafilattico.

Il dosaggio viene effettuato su sangue periferico e permette di valutare le due forme di triptasi. I livelli di triptasi sierica aumentano bruscamente nel corso di uno shock anafilattico e il prelievo deve essere eseguito da un minimo di 30 minuti a un massimo di 4 ore dall'inizio dei sintomi, con ripetizione dello stesso dopo qualche giorno, per verificare il ritorno alla normalità.

Il dosaggio della triptasi sierica viene effettuato facendo reagire il campione di siero del paziente con anticorpi anti-triptasi marcati con fluoresceina. Dopo opportuni trattamenti e lavaggi viene misurata la fluorescenza che è direttamente proporzionale alla quantità di triptasi contenuta nel campione.

Il test viene eseguito come conferma della diagnosi di:

La mastocitosi è una malattia caratterizzata da un eccessivo accumulo di mastociti in alcuni organi e tessuti del corpo. Nel bambino, la forma di mastocitosi di gran lunga più frequente è la mastocitosi cutanea che si manifesta con aree di pelle di dimensioni molto variabili che possono essere piane o rilevate, di colorito che può variare dal marrone chiaro al rosso-marrone intenso.


In genere sono localizzate al torace o al dorso e il loro numero è estremamente variabile da bambino a bambino: da una-due fino a migliaia di lesioni. Di solito, i sintomi si limitano a gonfioreprurito e arrossamento cutaneo.
Per la diagnosi di shock anafilattico o di attivazione dei mastociti, il prelievo deve essere eseguito in presenza di sintomi come nausea, vampate di calore, edema della gola e pressione bassa che potrebbero essere dovuti a reazioni allergiche anche pericolose per la vita.

 

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  • A cura di: Enrico Danielli
    Unità Operativa di Laboratorio Analisi
    Dipartimento dei Laboratori
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 22 aprile 2021


 
 

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