Zanzare tigre: proteggi la tua famiglia

L'incontro con le zanzare può essere poco piacevole. I consigli utili per prevenire le punture e proteggere tutta la famiglia 

  • Le zanzare sono insetti molto aggressivi che pungono soprattutto al mattino presto e al tramonto nelle zone umide
  • Le zanzare depositano le loro uova e si riproducono nei ristagni d’acqua, che vanno eliminati. Si possono usare anche prodotti larvicidi
  • Le zanzariere forniscono una protezione efficace per la casa
  • Alcune zanzariere specifiche possono essere posizionate davanti alla carrozzina o alla culla del bambino
  • Preferite repellenti a base di estratti vegetali
  • Contro le zanzare esistono in commercio apparecchi elettro-emanatori di insetticidi liquidi oppure piastrine, spirali o candele di citronella

La Zanzara Tigre (Aedes aegypti) è così chiamata per il colore di capo, torace, addome e zampe, che si presentano a strisce bianche e nere.

Questo insidioso insetto sembra essere arrivato in Italia negli anni '90 dello scorso secolo, in seguito all'importazione di un grosso carico di pneumatici usati provenienti dagli USA e dal Giappone.

Da lì le zanzare si sono moltiplicate e diffuse sul nostro territorio in pochissimo tempo. 

È un insetto molto aggressivo che – come le altre zanzare – prolifica nelle zone umide e punge soprattutto al mattino presto e al tramonto, preferendo gli animali domestici, gli uccelli, i rettili e gli anfibi.

È inoltre responsabile della trasmissione di malattie virali diffuse nelle zone tropicali e in numerose zone dell'Asia: quando una zanzara punge una persona malata, quindi che ha il virus nel proprio sangue, si infetta e può ritrasmettere alcuni specifici virus a persone sane.

Per fortuna tali infezioni (Zika, Febbre gialla, Chikungunya, ecc.) non sono endemiche in Italia per cui non c’è rischio di ammalarsi. Nelle persone particolarmente sensibili, la puntura di zanzara tigre può dare luogo a risposte allergiche tali da richiedere un intervento medico.

Per queste ragioni il Ministero della Salute ha promosso un piano di sorveglianza di queste zanzare e ha individuato delle strategie di gestione mirate soprattutto alla prevenzione della formazione di larve di zanzara, più che alla disinfestazione degli insetti adulti.

Quest'ultimo tipo di intervento deve essere limitato infatti a casi di conclamata e importante presenza di focolai di zanzare, così da evitare l'eccessiva diffusione ambientale dei prodotti chimici usati per ucciderle. 

La prima regola è quella di prevenire gli incontri ravvicinati e dunque:

1. Evitate ristagni di acqua, perché alle zanzare ne basta pochissima per depositare le loro uova e riprodursi. I pappataci invece prediligono i luoghi umidi e ombreggiati. Dunque se avete balconi, cortili, giardini, orti vicino casa dovrete prestare attenzione a: 

  • Eliminare i sottovasi oppure, se indispensabili, evitare il ristagno d'acqua al loro interno;
  • Pulire accuratamente i tombini, coprendoli con una zanzariera che andrà controllata in caso di pioggia per evitare rischi di intasamenti;
  • Tenere pulito il giardino;
  • Non lasciare acqua all'interno di annaffiatoi, secchi, cisterne, ciotole, vasche, fontane ornamentali. In caso di laghetti ornamentali si possono introdurre i famosi pesci rossi, noti predatori delle larve di zanzara tigre;
  • Controllare periodicamente le grondaie mantenendole pulite e non ostruite;
  • Svuotare periodicamente gli abbeveratoi e le ciotole per l'acqua degli animali domestici;
  • Coprire cisterne o eventuali contenitori dove si possa raccogliere acqua piovana.

2. Usate prodotti larvicidi (quelli che distruggono le larve) quando non è possibile eliminare i ristagni di acqua. Se ne raccomanda l'uso nel periodo che va da aprile a novembre, con una frequenza che in genere viene indicata sull'etichetta del prodotto. I larvicidi si possono acquistare in farmacia o nei negozi specializzati. Il rame invece ha una scarsa efficacia.

La seconda regola è quella di proteggersi dalle punture. Gli strumenti di protezione individuale più efficaci sono gli indumenti e i prodotti repellenti: 

  • Preferire vestiti di colore chiaro e, se non è eccessivamente caldo, anche pantaloni lunghi;
  • Evitare l'uso di profumi;
  • Applicare i repellenti sulle parti scoperte del corpo. Si tratta di "prodotti registrati", ovvero testati dal Ministero della Salute e quindi sicuri per la salute dell'uomo e per l'ambiente se usati secondo le modalità riportate in etichetta. 

Per limitare l'ingresso di zanzare in casa, ricordate di utilizzare zanzariere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi oppure piastrine, spirali a base di piretrina o candele di citronella, sempre tenendo aperte le finestre. 

​​​​Quando portiamo il nostro bambino al parco, a fare una passeggiata o quando mangiamo all'aperto, possiamo adottare delle precauzioni: 

  • Posizionare zanzariere davanti alla carrozzina o alla culla, che lascino passare l'aria ma non le zanzare;
  • Usare dei repellenti in modo limitato, evitando sempre di applicarli sulle mani perché il bambino potrebbe ingerire il prodotto portando le mani alla bocca. È bene ad ogni modo preferire repellenti a base di estratti vegetali e privi di sostanze chimiche. 

Anche per i repellenti a base di estratti vegetali occorre verificare che si tratti di prodotti "registrati".
Attualmente in commercio ci sono quelli a base di eucalipto e geraniolo, mentre i prodotti a base di citronella, geranio, lavanda, bergamotto non rientrano in questa categoria e non garantiscono un'adeguata efficacia.

Sono disponibili in formulazione spray, lozioni, roll on, braccialetti, salviette e spalmabili.
L'efficacia e la durata dell'azione protettiva dipendono anche da altri aspetti quali strofinamento, temperatura ambientale e sudorazione.

Le punture della zanzara tigre sono molto fastidiose, possono provocare gonfiore, irritazione, prurito intenso, arrossamento e spesso anche dolore. I sintomi si attenuano dopo poche ore, soprattutto se si evita di ‘grattare’ la zona.

Il prurito può perdurare anche per un paio di giorni e, nei soggetti più sensibili, si può prolungare ancora per 3-4 giorni, soprattutto se le punture sono più di una.

Per lenire i sintomi dopo la puntura può essere utile sciacquare la parte con acqua fredda.

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  • A cura di: Marcello De Santis
    Servizio Rischio Clinico, Innovazione e Integrazione Servizi Assistenziali
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Ultimo Aggiornamento: 12  Ottobre 2022 


 
 

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