Zika virus

Viene trasmesso con le punture delle zanzare. Se si viaggia in Paesi dove è endemico, vanno prese misure di precauzione per le punture di zanzara 

È un'infezione causata da un virus scoperto negli anni '50 in Africa, dove sono state segnalate numerose epidemie. Il virus zika fa parte della stessa famiglia di virus della dengue, della febbre gialla e dell'encefalite giapponese¹.

Nel 2015 un caso di infezione da Zika virus è stato riscontrato in Brasile e all'inizio di Febbraio 2016 l'Organizzazione della Sanità ha dichiarato l'infezione da Zika virus una emergenza mondiale per il suo elevato potenziale di diffusione.

¹  Malattie infettive trasmesse attraverso la puntura di una zanzara infetta.

Il virus Zika viene trasmesso attraverso la puntura di una zanzara di nome Aedes aegypti. 

Questa zanzara è assente dall'Europa occidentale da alcuni decenni, anche se il potenziale di reintroduzione non può essere escluso. Un ulteriore vettore del virus zika è la zanzara Aedes albopictus, la famosa zanzara tigre, che si riproduce bene anche nel nostro Paese.

Perché la trasmissione avvenga, la zanzara deve pungere una persona infetta. È stato anche dimostrato che il virus può essere trasmesso per via sessuale e dalla madre a feto. È probabile anche che la trasmissione possa avvenire tramite trasfusione di sangue.

La malattia provocata da virus Zika spesso non dà sintomi, oppure si manifesta con sintomi piuttosto modesti, non sufficienti a richiedere un controllo medico.

Questo porta a una probabile sottostima della reale diffusione della malattia. Quando i sintomi da virus Zika sono presenti, compaiono a partire da pochi giorni fino a una settimana dopo aver contratto l'infezione e comprendono:

  • Febbre;
  • Eruzione cutanea (macchie rosse talvolta pruriginose);
  • Dolori articolari;
  • Congiuntivite (occhi rossi);
  • Mal di testa;
  • Dolori muscolari. 

I sintomi durano di solito da qualche giorno a una settimana e si risolvono da soli.
Nel caso in cui si fosse visitato un Paese in cui la malattia è endemica, se entro 21 giorni dal ritorno, siano presenti i sintomi sopra riportati, è raccomandato avvertire il proprio medico riferendogli i dettagli del viaggio. 
Questa circostanza va inoltre segnalata dalle donne in gravidanza durante le visite prenatali. 

La diagnosi della malattia si basa sui sintomi e, almeno attualmente, sulla conoscenza di una visita di luoghi dove la malattia è endemica² nelle due settimane precedenti la malattia. È possibile eseguire un esame del sangue per confermare la diagnosi.

Non esiste una terapia specifica per l'infezione. Il trattamento dei sintomi richiede semplicemente l'uso di paracetamolo contro febbre e dolore.
È bene assumere liquidi e riposare fino alla risoluzione dei sintomi. Durante un periodo di una settimana circa, il virus si ritrova nel sangue del malato ed è in questo lasso di tempo che la malattia può essere trasmessa.

² Una malattia è detta endemica quando il microrganismo della malattia è stabilmente presente in un territorio e circola in una popolazione.

Nonostante la maggior parte delle infezioni decorra senza complicazioni, durante alcune recenti epidemie è stata osservata una possibile associazione con malattie neurologiche e autoimmuni. Tra le complicazioni, la possibile relazione dell'infezione da virus Zika con la sindrome di Guillain Barré (una malattia che provoca dolore e paralisi), e con la microcefalia, una malformazione congenita che provoca un alterato sviluppo del sistema nervoso centrale e una dimensione ridotta della testa.

Questa complicazione potrebbe avvenire nel caso in cui l'infezione venga contratta dalla donna durante la gravidanza. La relazione causale tra l'infezione da virus Zika e queste complicazioni, per quanto probabile e documentata in alcuni studi, non è ancora definitivamente provata.

Attualmente, il rischio maggiore sembra essere il possibile sviluppo di complicazioni nel feto quando la donna contrae l'infezione in gravidanza. 

Si raccomanda alle donne in gravidanza di evitare, se possibile, i viaggi verso Paesi nei quali l'infezione da virus Zika è frequente. Per una mappa aggiornata dei Paesi a rischio è opportuno consultare la pagina web dello European Center for Disease Control, in inglese.
In caso di visita in Paesi endemici, è opportuno adottare misure di precauzione per prevenire le punture di insetto:

  • Usare pantaloni lunghi e maniche lunghe;
  • Evitare indumenti dai colori accesi;
  • Usare repellenti da applicare sulla cute (in particolare composti che contengono DEET, IR3535, o icaridina, sostanze contenute in numerose preparazioni commerciali);
  • Usare le zanzariere;
  • Pulire e svuotare i luoghi dove può esserci un ristagno dell'acqua.

 

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  • A cura di: Laura Cursi
    Unità Operativa di Malattie Infettive e Immunoinfettivologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 24  Giugno 2020 


 
 

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