Dermatite atopica del bambino

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26 luglio 2018

CHE COS' È

La dermatite atopica è una malattia benigna, ad andamento cronico-recidivante che insorge solitamente nei primi mesi di vita, in circa il 20-30% della popolazione pediatrica. Si presenta più frequentemente in bambini con familiarità per patologie allergiche, tipo asma, eczema o rinocongiuntivite allergica.

QUAL È LA CAUSA

La causa è multifattoriale. Le cause note sono:

- Una predisposizione genetica: i pazienti hanno quasi sempre un familiare affetto da asma, rinocongiuntivite o dermatite atopica;

- Alterazione della barriera cutanea: secchezza, perdita di acqua, aumentata suscettibilità al prurito;

- Fattori ambientali, ne è prova il fatto che nei paesi industrializzati, la dermatite atopica è più frequente;

- Allergeni alimentari: raramente la dermatite atopica si associa ad allergia-intolleranza alimentare.

COME SI MANIFESTA

La manifestazione clinica è variabile e cambia in funzione dell'età. Tuttavia, le lesioni cutanee possono essere essudanti (umide), eritematose (rosse) o xerotiche (secche). Solitamente, tali manifestazioni possono coesistere nello stesso paziente e nella stessa giornata. 

La localizzazione varia in funzione dell'età e può essere limitata ad alcune zone (con predilezione delle pieghe del collo, dei gomiti, delle ginocchia) o estesa a tutta la pelle. 

Il sintomo principale della dermatite atopica è il prurito: è presente in tutte le età, è intenso e quasi costante, talvolta anche in assenza di lesioni.

Il prurito causa un ulteriore peggioramento delle manifestazioni cutanee e di complicanze tra cui la più frequente è la sovrainfezione batterica. Inoltre la sintomatologia pruriginosa è, a volte, tanto forte da impedire al bambino e ai suoi familiari il riposo notturno. La mancanza di sonno, ovviamente, si ripercuote sul rendimento scolastico del bambino e sull'attività lavorativa dei genitori. Il prurito, quindi, peggiora molto la situazione emotiva familiare.

PUÒ ESSERE CONSIDERATA UNA MALATTIA PSICOSOMATICA?

La dermatite atopica non è una malattia psicosomatica. Tuttavia, il prurito peggiora e viene vissuto in modo esagerato quando la dermatite non è affrontata serenamente da parte della famiglia. Inoltre, i bambini affetti presentano di solito alcune peculiarità caratteriali: intelligenti, emotivi, sensibili, con un attaccamento molto forte alla mamma, richiedono molto dialogo, attenzione e dedizione. Queste caratteristiche, ovviamente di per sé positive, costituiscono dei fattori aggravanti; in effetti il bambino, a qualunque età, spesso percepisce di poter sfruttare l'ansia e l'apprensione dei genitori nei confronti della sua dermatite per rimanere costantemente, ma in modo errato ed esagerato, al centro dell'attenzione. Inoltre il prurito intenso e frequente e le ripercussioni estetiche determinano un circolo vizioso incidendo ulteriormente sullo stato emotivo del piccolo paziente e della sua famiglia. 

E' UNA MALATTIA GRAVE?

Non è affatto grave. E' cronica, non infettivacontagiosa, regredisce senza esiti cicatriziali. Tuttavia, per le sue complicanze, è fondamentale una corretta gestione.

COME SI FA LA DIAGNOSI? 

La diagnosi di dermatite atopica è clinica e, generalmente molto semplice. Pertanto il prelievo bioptico (lo studio al microscopio di un frammento di cute malata) o gli esami di laboratorio possono essere talvolta di aiuto solo per escludere altre malattie apparentemente simili. In casi selezionati, quali forme gravi e resistenti alle terapie usuali correttamente eseguite, o nei casi in cui vi siano sintomi spia di allergie alimentari (ad es. diarrea, vomito, stipsi, scarso accrescimento, oppure presenza di un comprovato rapporto di causa-effetto), può rivelarsi utile l'esecuzione di indagini specifiche.

COME SI CURA LA DERMATITE ATOPICA?

E' più corretto parlare di gestione che di cura. La gestione della dermatite atopica prevede sempre una terapia dermatologica adeguata e l'allontanamento delle cause scatenanti, qualora presenti. La terapia non è radicale, ma solo sintomatica e preventiva. 

La dermatite atopica è una malattia cutanea, quindi la sua cura è comunque ed essenzialmente dermatologica. Essa si avvale generalmente di prodotti topici (per uso locale), farmacologici e cosmetici (detergenti, creme emollienti). In casi eccezionali bisogna ricorrere a terapia sistemica a base di farmaci più complessi (corticosteroidi, immunomodulatori e/o biologici). I corticosteroidi e/o gli immunomodulatori topici vanno sempre usati in modo adeguato, sotto sorveglianza dello specialista che li ha prescritti (pediatra, dermatologo o allergologo).

La scelta del prodotto da utilizzare è complicata per un genitore in quanto varia in funzione della tipologia delle lesioni spesso anche coesistenti: il bambino può presentare contemporaneamente lesioni eritematose (rosse), essudanti (umide) o secche e il genitore deve perciò sapere quale prodotto applicare su ognuna di queste manifestazioni. 

Solo il corretto utilizzo della terapia permette di accelerare la guarigione, di ridurre l'intensità e la frequenza delle recidive e di prevenire gli effetti collaterali. 

Pertanto, l'educazione terapeutica deve costituire parte integrante del trattamento della dermatite atopica, onde garantire il successo terapeutico e favorire l'adesione al trattamento. 

E' VERO CHE IL BAMBINO CON DERMATITE ATOPICA NON PUÒ FARE IL BAGNO SPESSO?

Assolutamente falso. In realtà, il bagnetto: 

- Apporta sollievo ed elimina tanti agenti irritanti;

- Va eseguito preferibilmente di sera con acqua tiepida (35-36°C), con un detergente delicato e della durata di cinque minuti circa;

Inoltre, bisogna:

- Asciugare tamponando delicatamente la pelle;

- Applicare il trattamento prescritto con massaggio delicato cominciando dai piedi fino al volto: ottima occasione di rilassamento ed interazione tra genitore e bambino.

COME MEDICARE IL BAMBINO?

La medicazione delle lesioni e/o l'idratazione vanno eseguite secondo le indicazioni del medico e in maniera molto costante; tuttavia è necessario seguire solo la terapia prescritta dallo specialista e sottoporsi ad educazione terapeutica per diventare autonomi nella gestione della dermatite a domicilio riducendo il numero delle visite specialistiche e trasformando le medicazioni in un momento piacevole di contatto genitore/figlio. 

L' ESPOSIZIONE AL SOLE FA BENE? MEGLIO IL SOLE DI MARE O DI MONTAGNA?

Generalmente il sole è benefico con le dovute cautele in considerazione dell'età del bambino. Tuttavia, bisogna applicare la protezione solare e rispettare gli orari canonici idonei per l'età e per il colore della pelle del bambino; inoltre si consiglia particolare attenzione nei bambini con dermatite in fase acuta e ai fattori irritanti come il sudore e la sabbia.

IL BAMBINO CON DERMATITE ATOPICA PUÒ SVOLGERE QUALSIASI ATTIVITÀ LUDICA?

- La dermatite atopica non deve impedire al bambino una vita sociale normale e non deve limitare le sue attività ludiche;

- Occorre prestare particolare attenzione nei periodi di impollinazione, senza però vietare al bambino di giocare all'aria aperta;

- Il bambino può frequentare tranquillamente la piscina, anche se il cloro può irritare la pelle; basta effettuare subito dopo la doccia e applicare le creme prescritte (farmaci o idratanti).

- I prodotti insetto-repellenti vanno generalmente evitati o al limite applicati sui vestiti;

- Fare la doccia dopo l'attività sportiva e lavarsi accuratamente le mani dopo la manipolazione di sostanze irritanti.

COME EVOLVE LA DERMATITE ATOPICA?

L' evoluzione è cronica, con una durata di alcuni mesi o anni, ma tende generalmente alla guarigione spontanea e regressione intorno all' età di 3-4 anni. In alcuni casi persiste oltre, e raramente dopo la pubertà.


 
a cura di: Dott.ssa Maya El Hachem 
in collaborazione con:

Bambino Gesù Istituto per la Salute