Dermatite atopica del bambino

È una malattia benigna, non infettiva nè contagiosa. Il sintomo principale è il prurito: è presente in tutte le età, è intenso e quasi costante
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09 marzo 2020

CHE COS'È
La dermatite atopica è una malattia benigna cronica che si manifesta di solito nei primi mesi di vita, in circa il 20-30% dei bambini. Si presenta più frequentemente in bambini con familiarità per malattie allergiche tipo asma, eczema o rinocongiuntivite allergica.

QUAL È LA CAUSA
È una malattia multifattoriale. Le cause note sono:

- Una predisposizione genetica: i bambini hanno quasi sempre un familiare affetto da asma, rinocongiuntivite o dermatite atopica;
- Alterazione della barriera della pelle: secchezza, perdita di acqua, aumentata suscettibilità al prurito;
- Fattori ambientali: nei paesi industrializzati, la dermatite atopica è più frequente;
- Allergeni alimentari: raramente la dermatite atopica si associa ad allergia-intolleranza alimentare.

COME SI MANIFESTA
I sintomi sono variabili e cambiano in funzione dell'età. Le lesioni della pelle possono essere essudanti (umide), eritematose (rosse) o xerotiche (secche). Di solito, tali manifestazioni possono presentarsi contemporaneamente nello stesso paziente e nella stessa giornata.
La localizzazione varia a seconda dell'età e può essere limitata ad alcune zone (pieghe del collo, dei gomiti, delle ginocchia) o estesa a tutta la pelle. Il sintomo principale della dermatite atopica è il prurito: è presente in tutte le età, è intenso e quasi costante, talvolta anche in assenza di lesioni.
Il prurito causa un ulteriore peggioramento delle manifestazioni cutanee e di complicanze tra cui la più frequente è l'infezione batterica. Inoltre, il prurito è, a volte, tanto forte da impedire al bambino e ai suoi familiari il riposo notturno. La mancanza di sonno, ovviamente, si ripercuote sul rendimento scolastico del bambino e sull'attività lavorativa dei genitori. Il prurito, quindi, peggiora molto la situazione familiare.

PUÒ ESSERE CONSIDERATA UNA MALATTIA PSICOSOMATICA
La dermatite atopica non è una malattia psicosomatica. Tuttavia, il prurito peggiora e viene vissuto in modo esagerato quando la dermatite non è affrontata serenamente da parte della famiglia. Inoltre, i bambini presentano di solito alcune particolarità caratteriali: intelligenti, emotivi, sensibili, con un attaccamento molto forte alla mamma, richiedono molto dialogo, attenzione e dedizione. Queste caratteristiche, ovviamente di per sé positive, costituiscono dei fattori aggravanti. In effetti il bambino, a qualunque età, spesso percepisce di poter sfruttare l'ansia e l'apprensione dei genitori nei confronti della sua dermatite per rimanere costantemente, ma in modo errato ed esagerato, al centro dell'attenzione. Inoltre il prurito intenso e frequente e le ripercussioni estetiche determinano un circolo vizioso incidendo ulteriormente sullo stato emotivo del piccolo paziente e della sua famiglia.

È UNA MALATTIA GRAVE
Non è affatto grave. È cronica, non infettiva né contagiosa, regredisce senza lasciare cicatrici. Tuttavia, per le sue complicanze, è fondamentale una corretta gestione.

Percorsi di Cura e Salute: Dermatiti nei bambini

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi di dermatite atopica è di solito molto semplice. La biopsia (lo studio al microscopio di un frammento di pelle malata) o gli esami di laboratorio possono essere talvolta di aiuto solo per escludere altre malattie apparentemente simili. In casi selezionati, come per forme gravi e resistenti alle terapie, o nei casi in cui vi siano sintomi spia di allergie alimentari (ad es. diarrea, vomito, stipsi, scarso accrescimento, oppure presenza di un comprovato rapporto di causa-effetto), può rivelarsi utile eseguire esami più specifici.

COME SI CURA
È più corretto parlare di gestione che di cura. La gestione della dermatite atopica prevede sempre una terapia dermatologica adeguata e l'allontanamento delle cause scatenanti, se presenti. La terapia non è risolve il problema alla radice, ma serve solo per alleviare i sintomi e prevenire le complicanze.
La dermatite atopica è una malattia della pelle, quindi la sua cura si avvale soprattutto di prodotti topici (per uso locale, sulla pelle), farmacologici e cosmetici (detergenti, creme emollienti). In casi eccezionali bisogna ricorrere ad una terapia a base di farmaci più complessi (corticosteroidi, immunomodulatori e/o biologici). I corticosteroidi e/o gli immunomodulatori topici vanno sempre usati in modo adeguato, sotto sorveglianza dello specialista che li ha prescritti (pediatra, dermatologo o allergologo).
La scelta del prodotto da utilizzare è complicata per un genitore in quanto varia in funzione del tipo di lesioni: il bambino può presentare contemporaneamente lesioni eritematose (rosse), essudanti (umide) o secche e il genitore deve perciò sapere quale prodotto applicare su ognuna di queste.
Solo il corretto utilizzo della terapia permette di accelerare la guarigione, di ridurre l'intensità e la frequenza delle ricadute e di prevenire gli effetti collaterali.
Pertanto, l'educazione terapeutica deve essere parte integrante del trattamento della dermatite atopica per garantire il successo della cura e favorire l'adesione al trattamento.

IL BAMBINO CON DERMATITE ATOPICA NON PUÒ FARE IL BAGNO SPESSO
Assolutamente falso. In realtà, il bagnetto: 

- Porta sollievo ed elimina tante cause di irritazione;
- Va fatto preferibilmente di sera con acqua tiepida (35-36°C), con un detergente delicato e deve durare cinque minuti circa.

Inoltre, bisogna:

- Asciugare tamponando delicatamente la pelle;
- Applicare il trattamento prescritto con un massaggio delicato cominciando dai piedi fino al volto: è un'ottima occasione di rilassamento ed interazione tra genitore e bambino.

COME MEDICARE IL BAMBINO
La medicazione delle lesioni e l'idratazione vanno eseguite seguendo le indicazioni del medico e in maniera molto costante. È necessario seguire la terapia prescritta dallo specialista e seguire l'insegnamento dei professionisti durante l'educazione terapeutica per diventare autonomi nella gestione della dermatite a domicilio. In questo modo, si riduce il numero delle visite specialistiche e si trasforma il momento delle medicazioni in una piacevole occasione di contatto genitore/figlio.
Per approfondimenti leggi la guida sulle tecniche di medicazione della dermatite atopica.

L'ESPOSIZIONE AL SOLE FA BENE? MEGLIO IL SOLE DI MARE O DI MONTAGNA?
Generalmente il sole ha un effetto positivo, con le dovute cautele, a seconda dell'età del bambino. Bisogna applicare la protezione solare e rispettare gli orari di esposizione al sole adatti all'età e al colore della pelle del bambino. Inoltre si consiglia di fare particolare attenzione ai bambini con dermatite in fase acuta e ai fattori irritanti come il sudore e la sabbia.

IL BAMBINO CON DERMATITE ATOPICA PUÒ SVOLGERE QUALSIASI ATTIVITÀ LUDICA

- La dermatite atopica non deve impedire al bambino una vita sociale normale e non deve limitare le sue attività di gioco;
- Occorre fare particolare attenzione nei periodi di impollinazione, senza però vietare al bambino di giocare all'aria aperta;
- Il bambino può frequentare tranquillamente la piscina, anche se il cloro può irritare la pelle, basta effettuare subito dopo la doccia e applicare le creme prescritte (farmaci o idratanti);
- I repellenti per gli insetti vanno di solito evitati o al limite applicati solo sui vestiti;
- Fare la doccia dopo l'attività sportiva e lavarsi accuratamente le mani dopo la manipolazione di sostanze irritanti.

COME EVOLVE LA DERMATITE ATOPICA
L'evoluzione è cronica, con una durata di alcuni mesi o anni, ma tende di solito alla guarigione spontanea e regredisce intorno all' età di 3-4 anni. In alcuni casi persiste oltre. Raramente persiste dopo la pubertà.

Percorsi di Cura e Salute: Allergia

a cura di: Maya El Hachem
Unità Operativa di Dermatologia
In collaborazione con: