Diabete gestazionale

I sintomi sono poco evidenti e spesso passa inosservato alle donne. Come riconoscerlo ed evitarne i rischi correlati.
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11 novembre 2015

È una forma di diabete mellito che si manifesta in gravidanza con l'aumento dei valori della glicemia, senza che la donna ne sia mai stata affetta prima. Circa 4 donne su 100 al momento della gravidanza mostrano un aumento dei loro livelli di glucosio nel sangue mai registrati in precedenza. In questo caso si parla di diabete gestazionale, patologia che tende solitamente a scomparire dopo il parto, ma che costituisce un fattore di rischio per un'eventuale insorgenza di diabete di tipo 1 o 2 in futuro.
 

LE CAUSE

La comparsa del diabete gestazionale è legata al fatto che, durante il periodo della gravidanza, la placenta secerne diversi tipi di ormoni che contrastano l'effetto dell'insulina, comportando un aumento dei valori della glicemia nel sangue. Nella maggior parte dei casi, l'organismo femminile reagisce aumentando la produzione di insulina ma, nel caso in cui il pancreas non sia in grado di produrre una quantità maggiore di questo ormone, oppure che sussista una insulino-resistenza, la glicemia nel sangue va incontro a un aumento e si manifesta il diabete gestazionale.
 

COME SI MANIFESTA

I sintomi sono poco evidenti e passa spesso inosservato alle donne. Esistono, però, dei fattori di rischio come l'obesità severa e la familiarità con un paziente diabetico che possono accrescere sensibilmente la probabilità di andare incontro a questa forma di diabete. In genere la diagnosi avviene fra la 24esima e la 34esima settimana di gestazione e viene spesso effettuata solo grazie a un carico orale di glucosio.
 

QUALI RISCHI COMPORTA?

Come per le altre forme di diabete in gravidanza, il diabete gestazionale può costituire un rischio per il feto e comprometterne il suo corretto sviluppo. Ma è possibile limitare al massimo i pericoli con una dieta e il controllo della glicemia. Il rischio principale del diabete gestazionale è dato dal fatto che il glucosio presente nel sangue a livelli elevati può attraversare la placenta e interagire con la crescita del feto.


L'IMPORTANZA DEL CONTROLLO

Se il diabete non è tenuto sotto controllo, soprattutto nelle prime 7-8 settimane che seguono il concepimento, possono intervenire complicazioni nello sviluppo degli organi e dello scheletro del nascituro per l'eccesso di corpi chetonici ricevuti.


IL DIABETE PREGRAVIDICO

Diverso da quello gestazionale è il diabete pregravidico, una condizione presente ancor prima della gravidanza. Anche questo è un rischio per il feto, in quanto una glicemia elevata nel periodo della gestazione, in particolare durante il primo trimestre, costituisce un fattore di rischio per comparsa di anomalie congenitespecialmente a carico del sistema cardiovascolare, del sistema nervoso, dei reni e delle vie urinarie del bambino.


FUTURE MAMME E DIABETE

Una donna diabetica può decidere di mettere al mondo un figlio perché un attento e meticoloso controllo metabolico portato avanti fin dalla fase precedente al concepimento consente di abbattere il rischio di anomalie.


a cura di: Marco Cappa
Unità Operativa di Endocrinologia
In collaborazione con: