Tetano

Questa grave malattia infettiva può essere mortale nel 20-30% dei casi per questo è fondamentale vaccinarsi
Stampa Pagina

13 giugno 2016

CHE COS'È
Il tetano è una grave malattia infettiva caratterizzata da spasmi muscolari violenti e dolorosi, causata dall'azione di una tossina (tossina tetanica) prodotta da batteri (clostridi del tetano) che vivono nel suolo o nell'intestino degli animali. L'infezione deriva spesso da una ferita contaminata, anche banale, che si verifica  in una persona non adeguatamente vaccinata. Perciò il rischio tetano può essere considerato quotidiano in una persona non vaccinata. Non si trasmette da persona a persona. Il periodo di incubazione può variare da 3 a 21 giorni, ma è mediamente di 8 giorni; la sua durata è condizionata dal tipo, dall'estensione e dalla localizzazione della ferita.

QUALI SONO I SINTOMI
Esistono diverse forme di tetano: generalizzata, localizzata e cefalica. La forma generalizzata è caratterizzata da violente contrazioni muscolari, chiamate spasmi, che iniziano di solito dal capo, e progrediscono poi verso il tronco e gli arti. Un caratteristico sintomo iniziale è il trisma, cioè la contrattura di un particolare muscolo del volto (massetere¹), seguito da rigidità del collo, difficoltà di deglutizione, rigidità dei muscoli addominali. Altri sintomi comprendono febbre, sudorazione, tachicardia, alterazioni della pressione arteriosa. Il paziente rimane conscio e gli spasmi muscolari, provocati da stimoli anche minimi, causano dolore. La forma localizzata si manifesta con spasmi circoscritti all'area intorno alla ferita. La forma cefalica si verifica invece in seguito all'infezione di ferite della testa o del collo e coinvolge i nervi del cranio. La forma localizzata e la forma cefalica possono precedere la forma generalizzata.

COME SI FA LA DIAGNOSI
I test di laboratorio per confermare il sospetto di infezione tetanica sono poco attendibili. La diagnosi viene in genere formulata sulla base dei sintomi.

QUAL È LA PROGNOSI
La malattia può essere mortale nel 20 - 30% circa dei casi.

COME SI CURA
A seconda del calendario vaccinale effettuato (numero di dosi di vaccino anti-tetano ricevute e  tempo trascorso dall'ultima dose) e della gravità della ferita, è possibile somministrare una nuova dose di vaccino o ricorrere alla somministrazione di anticorpi prelevati da donatori (immunoglobuline umane antitetaniche, TIG). Tuttavia, le TIG sembrano essere utili solo nell'impedire che la tossina si leghi alle cellule nervose ma non sembrano in grado di limitare il danno prodotto dalle tossine già legate Una accurata pulizia delle ferite contaminate con disinfettanti ad azione ossidante (come l'acqua ossigenata) e la rimozione della cute necrotica circostante sono essenziali per prevenire l'infezione tetanica.
La profilassi è assai efficace e si basa sulla vaccinazione >>.


a cura di: Laura Cursi, Francesca Ippolita Calò Carducci 
Unità Operativa di Pediatria Generale e Malattie Infettive
Unità Operativa di Immunoinfettivologia Pediatrica
In collaborazione con: