La nascita all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

L'ospedale non ha a disposizione una sala parta, il reparto di ostetricia o il pronto soccorso ostetrico. Il personale medico si occupa solo dei casi particolarmente gravi
Stampa Pagina

10 maggio 2018

DALLA DIAGNOSI PRENATALE AL TRATTAMENTO POST-NATALE
L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (OPBG) è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) che raccoglie tutte le principali specialità pediatriche mediche e chirurgiche, tanto da poter essere considerato un moderno "Policlinico Pediatrico".
Al suo interno, nell'ambito del Dipartimento di Neonatologia Medica e Chirurgica, è attivo anche un settore dedicato alla diagnosi e counseling prenatale e alle terapie fetali, nel quale un'equipe multidisciplinare (della quale fanno parte specialisti ginecologi stabilmente inquadrati nell'organico dell'ospedale, neonatologi, chirurghi neonatali, genetisti, psicologi...) si occupa della presa in carico delle gravidanze con feto affetto da patologie congenite, malformative e non.
Tale equipe "accompagna" la coppia nel percorso che va dalla diagnosi prenatale al momento della nascita e, quindi, al trattamento post-natale.
Tappa fondamentale di questo percorso è rappresentata dalla nascita e della prima assistenza neonatale che talvolta, in presenza di patologie malformative gravi (soprattutto quando è coinvolto l'apparato cardio-respiratorio), può richiedere l'utilizzo di procedure non convenzionali e altamente complesse da parte di un'equipe multidisciplinare composta da specialisti particolarmente esperti ed "allenati" alla gestione di situazioni cliniche spesso "critiche".

L'ORGANIZZAZIONE DELLA NASCITA
L'OPBG è storicamente legato da un rapporto di stretta collaborazione ai principali centri ostetrici di III livello dell'area urbana (Ospedale Fatebenefratelli "S. Pietro", Policlinico "A. Gemelli" Università Cattolica del Sacro Cuore, Ospedale "S. Giovanni Calibita" Fatebenefratelli Isola Tiberina, Policlinico Casilino, Ospedale "S. Giovanni Addolorata", Ospedale S. Camillo) per l'organizzazione del parto, la gestione dell'assistenza neonatale ed il trasferimento dei neonati con patologie congenite complesse ai propri reparti di degenza.
I neonatologi, anestesisti, cardiologi e chirurghi neonatali dell'OPBG sono spesso presenti in sala parto allo scopo di assistere, insieme agli specialisti del centro ostetrico di riferimento, il piccolo paziente appena nato e garantirne la stabilizzazione clinica necessaria per il trasferimento "in sicurezza".

IL PROGETTO NASCITA AL BAMBINO GESÙ
Nel caso di patologie malformative gravi che coinvolgono in modo "centrale" gli apparati cardiocircolatorio e respiratorio, l'assistenza al neonato può essere molto complessa e la stabilizzazione clinica può risultare molto difficile da ottenere, oppure può rendersi necessario ricorrere in urgenza a procedure chirurgiche, più o meno invasive, allo scopo di salvaguardare la salute o la vita stessa del piccolo paziente.
In queste situazioni l'equipe multidisciplinare dell'OPBG altamente specializzata nell'assistenza al neonato "critico", non sempre può spostarsi presso una sede del parto esterna e allo stesso tempo il trasporto neonatale verso i reparti dell'OPBG può rappresentare un fattore di rischio determinante in senso negativo per l'esito delle strategie di cura.
Partendo da questi presupposti, nell'aprile del 2017 è stato avviato un progetto che prevede la nascita all'interno dell'Ospedale Bambino Gesù di neonati affetti da patologie congenite ad "altissimo rischio" di gravi complicanze e/o di morte neonatale.
La nascita nello stesso reparto operatorio dove possono essere assicurate, anche in urgenza/emergenza, tutte le procedure assistenziali più complesse (anche interventistiche) e il vantaggio di non dover ricorrere al trasporto neonatale, rappresentano fattori determinanti per l'esito neonatale anche a distanza.
Tale progetto prevede la collaborazione con un ospedale ostetrico esterno (centro di III livello) che fornisce un supporto logistico-organizzativo e clinico-assistenziale agli specialisti e al personale infermieristico specializzato dell'OPBG per la gestione della delicata fase del parto. 

QUALI BAMBINI POSSONO NASCERE ALL'OSPEDALE BAMBINO GESÙ
Sono coinvolte nel progetto esclusivamente quelle gravidanze nelle quali il feto è affetto da patologie malformative particolarmente gravi che coinvolgono, direttamente o indirettamente, gli apparati cardiocircolatorio e respiratorio (ernia diaframmatica congenita, malformazione adenomatoide cistica del polmonecardiopatie congenite "critiche" quali la trasposizione delle grandi arterie a setto interventricolare integro o il blocco atrioventricolare congenito completo, patologie ostruttive severe delle vie aeree superiori, ecc.) e che possono esporre il neonato ad un "altissimo rischio" di gravi complicanze o di morte neonatale e, allo stesso tempo, possono rendere necessario il ricorso a procedure interventistiche "mininvasive" o ad intervento chirurgico in urgenza/emergenza.
Sono invece esclusi i casi di patologie malformative, talvolta anche complesse, nelle quali non è contemplato un "altissimo rischio" neonatale e per i quali è previsto il percorso "convenzionale" della nascita in un centro ostetrico esterno e il successivo trasferimento presso i reparti dell'OPBG. 

QUALI MAMME POSSONO PARTORIRE ALL'OSPEDALE BAMBINO GESÙ
Uno dei punti centrali del progetto "Nascita al Bambino Gesù" è rappresentato dalla massima attenzione posta alla sicurezza delle gestanti, soprattutto attraverso la scrupolosa valutazione del rischio di complicanze che possano insorgere durante il parto o nell'immediata fase del post-partum.
Tutto ciò si realizza mediante il rispetto di rigorosi criteri di "selezione" delle gestanti potenzialmente avviate a partorire all'interno dell'ospedale, basati sull'anamnesi patologica passata e recente e sulla storia di eventuali precedenti gravidanze: sono categoricamente escluse dal progetto le gestanti che presentano fattori di rischio medici e/o chirurgici che possono aumentare la probabilità di complicanze e che richiedono che il parto venga assistito in un ospedale ostetrico di III livello, le cui caratteristiche garantiscono la massima sicurezza possibile.

L'ORGANIZZAZIONE DEL PARTO
Nell'Ospedale Bambino Gesù non sono presenti, al momento, la sala parto, il reparto di ostetricia, o il pronto soccorso ostetrico e di conseguenza non è possibile assistere il parto vaginale (spontaneo o "programmato", sia in gravidanze fisiologiche che in caso di patologie fetali) o il parto in emergenza (anche con taglio cesareo), né è contemplata l'assistenza routinaria alle gestanti, sia prima che dopo il parto.
La nascita può avvenire unicamente mediante taglio cesareo "programmato" (elettivo) ed il reparto di degenza per le gestanti, sia nella fase che precede, sia in quella che segue il parto, è quello dell'ospedale ostetrico di III livello; da questo reparto le gestanti vengono trasportate all'OPBG nel giorno del parto, per poi essere nuovamente trasferite presso l'ospedale di provenienza, dove rimangono per tutta la durata del periodo post-operatorio.


a cura di: Leonardo Caforio
Unità Operativa di Medicina e Chirurgia Fetale e Perinatale

In collaborazione con: