Mucosite

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21 febbraio 2017

LE MUCOSE

Le mucose sono il rivestimento delle cavità corporee, come l'apparato respiratorio e l'apparto digerente, che comunicano direttamente con l'esterno e si distinguono dalla pelle per caratteristiche strutturali che si possono osservare al microscopio.
 

COSA SONO LE MUCOSITI E DA COSA DIPENDONO?

Le mucositi sono infiammazioni o infezioni delle mucose. Sono particolarmente frequenti e gravi nei soggetti immunodepressi: neonati e soggetti in terapia immunosoppressiva come i pazienti oncologici in chemioterapia. In questa pillola ci limiteremo alle mucositi del cavo orale.

Le cause sono molteplici e variano in funzione della sede colpita, possono essere infiammatorie, da trauma, da farmaci, infettive, ecc… 
 

COSA È LA CHEILITE E QUAL È LA CAUSA?

L'infiammazione delle labbra, nota come cheilite, può dipendere da varie cause, la più frequente nei bambini è il leccamento. I bambini compiono spesso, e talvolta anche gli adulti, dei gesti automatici, tipo leccarsi o mordersi le labbra o anche sfregarle. Movimenti simili, ripetuti nell'arco della giornata e per molto tempo creano delle irritazioni generalmente croniche. 

Come si manifesta la Cheilite da leccamento?

L'aspetto varia in funzione della durata delle lesioni, anche da un momento all'altro nella stessa giornata. Le labbra appaiono secche, fessurate, talvolta ricoperte da squame o croste; sulla pelle circostante si osserva un alone a stampo rosso o giallastro, umido o secco.

Mio figlio soffre da questa cheilite, ho effettuato tante cure prescritte da dermatologi molto bravi ma non guarisce. Perché secondo lei e come lo posso aiutare?

Come abbiamo detto sopra, il leccamento causa la cheilite, pertanto guarirà definitivamente solo se il bambino smette di leccarsi. Tuttavia le creme consigliate dal medico vanno comunque applicate per evitare che la cheilite peggiori e per stimolare e aiutare il bambino a non avvertire la secchezza e quindi a non leccarsi.

Altre cause di Cheilite

Esiste la cheilite irritativa e quella allergica, ambedue causate, con meccanismi diversi, da agenti cosmetici, dentifrici, o altri oggetti che vengono a contatto con la bocca, tipo materiale protesico. È più frequente nei bambini con dermatite atopica ed è nota come dermatite periorale. È importante identificare l'agente causale per evitarlo.  
 

LA CHEILITE ANGOLARE

È un'infiammazione acuta o cronica delle commessure labiali (angoli della bocca). Può colpire una sola commessura o entrambe. Quest'ultima colpisce più frequentemente i bambini più grandi. Si manifesta con piccole ragadi delle commessure e della cute adiacente ricoperte da croste brunastre o con piccole lesioni eritematosquamose. In alcuni casi, le lesioni possono infettarsi e questo va sospettato quando compaiono croste giallastre e diffusione alle aree adiacenti. Il bambino lamenta talvolta bruciore e prurito. 

Quali sono le cause?

Può dipendere da agenti infettivi, micosi (Candida albicans), o batteri (stafilococchi, streptococchi, enterococchi). I fattori favorenti sono locali: umidità degli angoli della bocca indotta da eccesiva salivazione (ad esempio nei bambini con protesi mobili) oppure generali (carenza di zinco, di ferro o di vitamina B12, diabete, assunzione di alcuni medicinali).

Qual è la cura più efficace?

Anzitutto bisogna eliminare le cause, ovviamente nei limiti del possibile. È semplice per le forme da contatto e più difficile per la cheilite da leccamento. La scelta della terapia varia in funzione dell'aspetto della cheilite. Se si tratta solo di secchezza, basta una crema idratante, applicata più volte al giorno; se le labbra sono lievemente arrossate bisogna applicare una crema emolliente con blando effetto antiinfiammatorio; se la manifestazione è più grave o infetta rivolgersi al pediatra curante o al dermatologo per consigli specifici.

Consigli utili 

Questa manifestazione non deve essere considerata da allergia alimentare. In fase acuta evitare la somministrazione di agrumi, bevande o cibi molto caldi e salati in quanto sono irritanti e peggiorano la sintomatologia. Evitare l'umidità dell'area con il leccamento continuo. In quest'ultimo caso, è necessario aiutare il bambino a smettere di leccarsi con il dialogo, l'informazione, il coinvolgimento e la responsabilizzazione, ma anche con l'uso di creme più volte al giorno.

È vero che vi sono lesioni traumatiche a livello del cavo orale? Se sì, in quale caso?

Le lesioni traumatiche del cavo orale possono manifestarsi come ulcere, di solito a contorno netto, di varie dimensioni in funzione all'agente causale. Il trauma è frequentemente dovuto ai denti o a protesi mobili e può trattarsi di traumatismi volontari o involontari. In alcuni casi il trauma può causare mucocele; si tratta di una lesione cistica, papulo-nodulare rotondeggiante a superficie liscia di consistenza molle a livello della mucosa labiale interna. La guarigione dell'ulcera è generalmente spontanea appena risolta la causa, anche il mucocele può regredire, altrimenti si asporta chirurgicamente.
 

LE AFTOSI DEL CAVO ORALE

L'afta è una manifestazione molto comune, specie nell'infanzia; consiste in una piccola ulcerazione della mucosa orale, ma anche genitale, quest'ultima è più frequente nell'adulto. La causa è sconosciuta, si ipotizza un ruolo scatenante di alcuni alimenti e di una predisposizione genetica. Occorre escludere vari fattori predisponenti: infettivi, genetici, endocrini, alimentari, traumatismi locali o stress. Sono possibili talvolta cause sistemiche (deficienze vitaminiche, disturbi gastrointestinali, malattia di Behçet, immundeficienze ecc.). La diagnosi è solitamente semplice tuttavia è necessario sottoporre comunque il bambino a visita pediatrica o dermatologica per escludere altre patologie che possono presentarsi con lesioni simil-aftose. La terapia è solo sintomatica per ridurre o eliminare la sintomatologia dolorosa e accelerare la guarigione spontanea. 

Come si manifesta?

L'afta si manifesta come una piccola ulcera, in genere bianco-grigiastra, rotondeggiante o ovalare, circondata da un alone rosso. Le lesioni, singole o multiple, possono interessare la lingua, le labbra, le pieghe mucolabiali, il palato duro e le gengive. Alcune forme sono recidivanti, con decorso cronico e autolimitante. L'intensità del quadro clinico è variabile e si associa spesso a linfoadenopatia sottomandibolare reattiva. La sintomatologia è generalmente dolorosa impedendo o limitando la possibilità di alimentarsi.

È curabile e come si può prevenire? 

Le afte vanno incontro di solito a guarigione spontanea; tuttavia, sono indicati diversi trattamenti per alleviare il dolore e accelerare la guarigione. È sempre necessario ricercare e trattare i fattori predisponenti. Bisogna curare l'igiene del cavo orale anche mediante l'uso di antisettici e talvolta è utile somministrare antidolorifici per alleviare il dolore e favorire l'alimentazione. 

Consigli utili 

Le afte sono lesioni benigne e purtroppo possono recidivare anche per alcuni anni. Il bambino va comunque sottoposto a visita pediatrica per verificare se vi sono cause scatenanti da trattare. È importante evitare cibi acidi o salati e il cioccolato e consumare frutta fresca e verdure. L'igiene del cavo orale va curata scrupolosamente. 

Le lesioni ulcerate o bollose del cavo orale possono essere quindi anche spia di malattie più complesse (sistemiche)?   

Certamente sì, ma sono situazioni più rare nel bambino e spesso sono associate ad altri segni o sintomi. Si potrebbe trattare di malattie dermatologiche complesse, molto rare, in particolare in età pediatrica, su base autoimmune (ad esempio il pemfigo, pemfigoide, la S. di Stevens-Johnson), su base genetica (epidermolisi bollose ereditarie) o di malattie sistemiche (ad es. S. di Behcet o leucemie).  
 

LA MUCOSITE COLPISCE ANCHE LE GENGIVE?

Certo! In questo caso si chiama gengivite. La gengivite non è frequente nei bambini. È generalmente batterica ed è dovuta a cattiva igiene dentaria nei bambini sani, mentre può comparire più facilmente nei bambini immunodepressi. Quando non è curata adeguatamente può estendersi al cavo orale causando gengivostomatite

Le gengivostomatiti nei bambini sono frequentemente dovute ad infezioni micotiche (candida) o virali (herpes). Si manifestano con rossore e edema delle mucose associate talvolta ad ulcerazioni. Il bambino lamenta dolore o bruciore e presenta difficoltà ad alimentarsi. In alcuni casi si può osservare una placca biancastra più o meno spessa specialmente nelle infezioni da candida (mughetto).

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GENGIVOSTOMATITE ERPETICA

È un'infezione piuttosto frequente, può colpire le mucose in tutte le età, con la seguente sequenza: primo infezione, latenza e ricorrenza. Esistono due tipi di virus erpetico: HSV-1 e HSV-2. La trasmissione è interumana per contatto diretto. 

Come si manifesta?

La gengivostomatite erpetica si manifesta generalmente tra i 6 mesi e 3 anni di vita con rossore e tumefazione delle mucose della bocca e del faringe con vescicole che si rompono rapidamente formando erosioni grigiastre circondate da un alone rossastro, e ulcere simili a quelle dell'afta. Lesioni vescicolose e/o crostose a grappolo sono talvolta visibili sulle labbra e sul mento rendendo la diagnosi più semplice. Il dolore è intenso e impedisce l'alimentazione. Si associa a sintomi sistemici: febbre, malessere, linfadenopatia satellite e alito fetido. 

Si riconosce facilmente? Devo fare esami a mio figlio nel sospetto?

La diagnosi è generalmente clinica e semplice. In rari casi si ricorre ad esami di laboratorio sul materiale contenuto nella vescicola o sul sangue del bambino. 
 

COME SI CURANO LE MUCOSITI INFETTIVE?

La cura di queste mucositi richiede terapie specifiche che il pediatra prescriverà in funzione dell'intensità, estensione e frequenza delle recidive delle lesioni. Consistono in genere in terapie locali antimicotiche, antibatteriche o antivirali, nel mantenere il cavo orale ben deterso, antidolorifici in caso di dolore intenso (specialmente le forme virali) e in rari casi, specialmente nei pazienti a rischio (neonati, immunodepressi o atopici) è necessario associare farmaci per via orale e talvolta ospedalizzazione. Le forme virali localizzate e lievi non richiedono nessun trattamento: la guarigione è spontanea. Anche gli antivirali possono sviluppare resistenze. 

Vi sono altre cause di mucositi nel bambino?

Certamente! Un'altra causa di mucosite nel bambino è quella che si osserva talvolta in seguito al trapianto di midollo o nei bambini in cura con chemioterapici. In questo caso possono essere colpite non soltanto le mucose del cavo orale, ma anche di tutto il tubo digerente. La manifestazione clinica è solitamente molto intensa, dolorosa, impedisce o rende difficoltosa l'assunzione di cibi solidi o liquidi richiedendo l'ospedalizzazione per l'idratazione del bambino e la somministrazione di nutrizione parenterale. Inoltre, le lesioni ulcerative, in questi bambini con scarse difese immunitarie, sono porte di ingresso per i germi con elevato rischio di infezioni batteriche locali e sistemiche (sepsi). Il trattamento di queste forme prevede un approccio multidisciplinare che coinvolge l'oncologo, il dermatologo e il pediatra per garantire la prevenzione delle complicanze e una risoluzione del fenomeno acuto il più precocemente possibile.


a cura di: dott.ssa May El Hachem
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute