Nuovo Coronavirus: quali sono i primi sintomi

Come riconoscere il COVID-19 dalla comparsa dei primissimi sintomi e come distinguerlo dall'influenza e dalle sindromi simil influenzali
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26 novembre 2020



I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus in grado di causare malattie che vanno dal raffreddore a malattie più gravi, come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS-CoV-1).
Il nuovo Coronavirus è il virus responsabile della pandemia di COVID-19. I primissimi sintomi dell'infezione da SARS-CoV-2 (il virus che causa la malattia COVID-19) sono molto simili a quelli delle più comuni infezioni delle alte vie respiratorie, tra cui il raffreddore e l'influenza stagionale.
Sulla base dei dati epidemiologici che sono stati raccolti dall'inizio della pandemia, emerge che la malattia COVID-19,nella maggior parte dei casi causa sintomi lievi-moderati (come mal di testa, raffreddore,  tosse,  febbre, malessere, mal di gola, perdita del gusto e dell'olfatto).

I PRIMI SINTOMI DA COVID-19
I primi sintomi possono comparire in media dai 5 ai 7 giorni (con un minimo di 2 ed un massimo di 14 giorni) dopo il contatto con una persona infetta. Può comparire febbre superiore a 37.5°C o almeno uno dei seguenti sintomi:

- Febbre o brividi;
- Tosse;
- Congestione nasale o naso che cola;
- Perdita del gusto o dell'olfatto;
- Gola infiammata;
- Mancanza di respiro o difficoltà a respirare;
- Diarrea;
- Nausea o vomito;
- Mal di stomaco;
- Stanchezza;
- Mal di testa;
- Dolori muscolari o articolari;
- Scarso appetito o scarsa alimentazione, soprattutto nei bambini di età inferiore a 1 anno.

Alcuni pazienti che contraggono il nuovo Coronavirus, possono sviluppare una polmonite e/o necessitano di un  ricovero in terapia intensiva. Pertanto, in caso di comparsa di mancanza di respiro o difficoltà a respirare, che indicano un peggioramento della malattia, è importantissimo chiamare immediatamente il proprio medico curante o i numeri dell'emergenza (112 o 118, a seconda della Regione).
La febbre oltre i 37,5°C, che non scende nemmeno con gli antipiretici, è un importante segnale seguita da tosse secca di solito stizzosainsistente e senza catarro.
I primissimi sintomi della malattia COVID-19 sono molto simili a quelli dell'influenza stagionale o ad altre malattie simili all'influenza. Tosse, febbre, e dolori muscolari sono presenti in tutte le malattie causate dai virus respiratori.
Per questo, per fare diagnosi certa della malattia è necessario fare un tampone naso-faringeo.
In generale nell'influenza si ha la comparsa improvvisa e rapida di febbre oltre i 38°C con almeno un sintomo generale (malessere/spossatezza, mal di testa, e dolori muscolari) e almeno un sintomo respiratorio (tosse, mal di gola e respiro affannoso). In sostanza, è impossibile distinguere i sintomi della COVID-19 da quelli dell'influenza.
Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave tra influenza e COVID-19. Il COVID-19 sembra diffondersi più facilmente dell'influenza e causa malattie più gravi in alcune persone. Può anche volerci più tempo prima che le persone infettate mostrino i sintomi. Inoltre le persone infettate possono essere contagiose più a lungo.


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COME DOBBIAMO COMPORTARCI SE ABBIAMO SINTOMI RESPIRATORI
È importantissimo chiamare il proprio medico curante se:

- Si ha una infezione respiratoria acuta;
- Compare improvvisamente almeno uno tra i seguenti sintomi: febbre sopra i 37,5°C, tosse e difficoltà respiratoria;
- Nei 10 giorni precedenti la comparsa dei sintomi si è entrati in contatto stretto con un caso confermato o probabile di Sars-CoV-2.

Il medico indicherà cosa fare e come comportarsi.

COSA SI INTENDE PER CONTATTO STRETTO CON UN CASO CONFERMATO O PROBABILE DI COVID-19
Per caso probabile o confermato si intende:

- Una persona che vive nella stessa casa di un infetto da COVID-19;
- Una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un infetto da COVID-19 (per esempio gli ha stretto la mano);
- Una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio ha toccato a mani nude fazzoletti di carta usati);
- Una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore di 15 minuti, senza mascherina;
- Una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri senza mascherina.

COSA SUCCEDE SE SI È POSITIVI AL NUOVO CORONAVIRUS
Se l'infezione da Nuovo Coronavirus viene confermata attraverso il tampone naso-faringeo, è previsto l'isolamento  a casa per dieci giorni. Durante questi giorni si viene contattati dal personale delle Autorità sanitarie territorialmente competenti.
In alcune Regioni è possibile isolarsi in una struttura messa a disposizione (alberghi o altre strutture simili) dalle Autorità Sanitarie se non si dispone di spazi sufficienti nel proprio domicilio (impossibilità di isolarsi dal resto della famiglia e mancanza di stanza con bagno dedicato). In caso di sintomi più gravi è previsto il ricovero.

COME PROTEGGERSI DAL NUOVO CORONAVIRUS
Per proteggersi dal contagio bisogna seguire scrupolosamente le regole di prevenzione e spiegarle anche ai bambini.
Le raccomandazioni per evitare il contagio consistono in:

- Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o igienizzarle con soluzioni a base alcolica;
- Evitare il contatto ravvicinato con persone che mostrano sintomi di infezioni respiratorie acute;
- Evitare luoghi affollati e mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone;
- Indossare la mascherina sia all'aperto che in tutti luoghi chiusi e accessibili al pubblico. L'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e di igiene delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte;
- Non baciare, abbracciare e stringere la mano a persone non conviventi e anche con gli amici mantenere sempre la distanza di almeno un metro;
- Evitare di condividere bottiglie, bicchieri e in generale oggetti personali con gli altri;
- Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate;
Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce (starnutire e/o tossire in un fazzoletto o nella piega del gomito evitando il contatto delle mani e, se proprio non si riesce, subito dopo lavarsi le mani);
- Se si è malati, praticare l'isolamento domiciliare ed evitare di prendere farmaci e/o antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Ritorno a Scuola:

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.


a cura di: Caterina Rizzo
Area Funzionale di Percorsi Clinici ed Epidemiologia
in collaborazione con: