Nuovo Coronavirus: quali sono i primi sintomi

Come riconoscere il COVID-19 ai primissimi sintomi e come distinguerlo dall'influenza e dalle sindromi simil influenzali
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27 agosto 2020



I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus in grado di causare malattie che vanno dal raffreddore a malattie più gravi, come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS).
Il nuovo Coronavirus è il virus responsabile della pandemia di COVID-19. I primissimi sintomi sono molto simili a quelli delle più comuni infezioni delle vie respiratorie, tra cui il raffreddore e l'influenza stagionale.

Sulla base dei dati epidemiologici ad oggi disponibili, emerge che l'infezione da nuovo Coronavirus può causare sintomi respiratori lievi-moderati nella maggior parte dei casi (tra cui tosse e febbre, malessere, naso che cola, mal di gola).

NUOVO CORONAVIRUS: I PRIMISSIMI SINTOMI
I sintomi possono comparire dai 2 ai 14 giorni dopo il contatto con una persona infetta. Possono manifestarsi con febbre superiore a 37.5°C o con almeno uno sei seguenti sintomi:

- Tosse;
Febbre;
- Brividi;
- Dolore muscolare;
- Gola infiammata;
- Mal di testa.

Sono stati segnalati altri sintomi meno comuni, compresi sintomi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea. Alcuni pazienti hanno subìto la perdita del gusto o dell'olfatto.
Alcuni pazienti che contraggono il nuovo Coronavirus, possono sviluppare una polmonite e/o necessitano del ricovero in terapia intensiva. Pertanto, in caso di comparsa di mancanza di respiro o difficoltà a respirare, che indicano un peggioramento della malattia, è importantissimo chiamare immediatamente il proprio medico curante o i numeri dell'emergenza (112 o 118, a seconda della Regione).
La febbre oltre i 37,5°C, che non scende nemmeno con gli antipiretici, è un importante segnale seguita da tosse secca di solito stizzosa, insistente e senza catarro.
I primissimi sintomi dell'infezione da nuovo Coronavirus sono molto simili a quelli dell'influenza stagionale o ad altre malattie simili all'influenza. Tosse, febbre, e dolori muscolari sono presenti in tutte le malattie causate dai virus respiratori.
Per questo, per fare diagnosi certa della malattia è necessario fare un tampone faringeo.
In generale nell'influenza si ha la comparsa improvvisa e rapida di febbre oltre i 38°C con almeno un sintomo generale (malessere/spossatezza, mal di testa, e dolori muscolari) e almeno un sintomo respiratorio (tosse, mal di gola e respiro affannoso). In sostanza, è impossibile distinguere i sintomi del COVID-19 da quelli dell'influenza.

COME DOBBIAMO COMPORTARCI SE ABBIAMO SINTOMI RESPIRATORI
È importantissimo chiamare il proprio medico curante se:

- Si ha una infezione respiratoria acuta;
- Compare improvvisamente almeno uno tra i seguenti sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria;
- Nei 14 giorni precedenti la comparsa dei sintomi si è entrati in contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19;
- Si è stati in zone dove ci sono focolai di nuovo Coronavirus.

Il medico indicherà cosa fare e come comportarsi.

COSA SI INTENDE PER CONTATTO STRETTO CON UN CASO CONFERMATO O PROBABILE DI COVID-19
Per caso probabile o confermato si intende:

- Una persona che vive nella stessa casa di un infetto da COVID-19;
- Una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un infetto da COVID-19 (per esempio gli ha stretto la mano);
- Una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio ha toccato a mani nude fazzoletti di carta usati);
- Una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore di 15 minuti, senza mascherina;
- Una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri senza mascherina.

COSA SUCCEDE SE SI È POSITIVI AL NUOVO CORONAVIRUS
Se l'infezione da Nuovo Coronavirus viene confermata attraverso il tampone faringeo o naso-faringeo, è prevista la quarantena a casa per quattordici giorni se i sintomi sono lievi. Durante questi giorni si viene contattati dal personale delle Autorità sanitarie territorialmente competenti.
In alcune Regioni è possibile fare la quarantena in una struttura messa a disposizione (alberghi o altre strutture simili) dalle Autorità Sanitarie se non si dispone di spazi sufficienti nel proprio domicilio (impossibilità di isolarsi dal resto della famiglia e mancanza di stanza con bagno dedicato). In caso di sintomi più gravi è previsto il ricovero.

COME PROTEGGERSI DAL NUOVO CORONAVIRUS

- Lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base alcolica;
- Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
- Evitare luoghi affollati e mantenere una certa distanza (almeno un metro) dalle altre persone;
- Indossare la mascherina in tutti luoghi chiusi e accessibili al pubblico, e all'aperto quando non siamo sicuri di poter mantenere la distanza di sicurezza. In alcune Regioni l'obbligo della mascherina è stato esteso anche ad altre situazioni. L'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e di igiene delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.
- Evitare luoghi affollati al chiuso e, se non siamo sicuri di riuscire a rispettare la distanza di almeno un metro dagli altri, indossare sempre la mascherina;
- Non baciare, abbracciare e stringere la mano a persone non conviventi e con gli amici mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno un metro;
- Evitare di condividere bottiglie e bicchieri con gli altri, soprattutto durante l'attività sportiva;
- Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate;
- Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce (starnutire e/o tossire in un fazzoletto o nella piega del gomito evitando il contatto delle mani e, se proprio non si riesce, subito dopo lavarsi le mani);
- Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Ritorno a Scuola:

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.


a cura di: Caterina Rizzo
Unità Operativa di Percorsi Clinici ed Epidemiologia
in collaborazione con: