Petto escavato

Il pectus excavatum è un difetto soprattutto estetico nei bambini e può essere risolto tramite intervento chirurgico mininvasivo eseguito da specialisti
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26 settembre 2016

CHE COS'È
Il petto escavato è la più frequente malformazione della parete toracica, caratterizzata da una depressione della regione anteriore del torace con riduzione dello spazio tra lo sterno e la colonna vertebrale.  A volte presente alla nascita, peggiora durante lo sviluppo, in particolare durante la pubertà. 

QUALI SONO LE CAUSE
La deformità è legata ad un alterato accrescimento delle cartilagini costo - sternali, che spingono lo sterno verso l'interno del torace. I meccanismi di tale alterazione non sono conosciuti. Nel 30% dei casi è presente familiarità (interessa più membri della stessa famiglia). In una piccola percentuale di casi può essere la manifestazione di alcune Sindromi (Marfan, Noonan, Turner) o  la conseguenza di interventi chirurgici sul diaframma.

QUAL È LA SUA FREQUENZA
Il petto escavato interessa circa 1 bambino su 1000

QUALI SONO I SINTOMI
Il petto escavato, nella quasi totalità dei casi, oltre al difetto estetico visibile, non interferisce con l'attività cardiaca né con quella respiratoria e quindi non è associato a sintomi fisici. Raramente, nei casi più gravi con profonda depressione sternale, vengono riferiti disturbi del ritmo cardiaco o diminuzione della capacità respiratoria e della resistenza allo sforzo fisico, a causa della riduzione dello spazio a disposizione di  cuore e polmoni in una gabbia toracica ridotta di volume. I problemi legati a questa malformazione dipendono quindi dal difetto estetico che provoca una visione negativa della propria immagine corporea e interessa quindi la sfera psico-comportamentale. 
 
QUANDO CONSULTARE IL CHIRURGO
Ogni qualvolta sia presente una deformità della gabbia toracica con o senza disturbi cardiorespiratori associati.

COME SI FA LA DIAGNOSI
Il petto escavato è facilmente riconoscibile. 

La diagnostica prevede l'esecuzione di accertamenti per valutare la funzione cardiaca e polmonare. Vengono per questo eseguiti per la valutazione iniziale:

- Radiografia del torace in 2 proiezioni; 
- Accurata visita cardiologia con ECG ed ecocardiogramma; 
- TAC del torace senza mezzo di contrasto;
- Prove di funzionalità respiratoria a riposo e sotto sforzo;
- Test per svelare eventuali allergie ai metalli;
- Visita genetista nel sospetto di petto escavato associato a Sindromi.

QUANDO SI PROCEDE CON IL TRATTAMENTO CHIRURGICO
In presenza di alterazioni della funzione cardio- respiratoria, o quando il difetto estetico interferisce pesantemente con la vita di relazione è indicato l'intervento chirurgico correttivo. Oggi la tecnica chirurgica è mininvasiva: MIRPE (Minimal Invasive Repair of Pectus Excavatum) o procedura di Nuss (dal nome dell'inventore), che prevede, sotto visione toracoscopica, il posizionamento di 1 o 2 barre di metallo, adattate al torace del paziente, dietro lo sterno determinandone una posizione anatomica più corretta. Il risultato estetico dell'intervento chirurgico è immediato.

QUAL È IL DECORSO POST OPERATORIO
Il decorso post operatorio prevede circa 7 giorni di degenza. A domicilio può residuare dolore toracico di solito ben tollerato con l'uso di una blanda terapia antidolorifica. La ripresa dello sport può avvenire dopo circa due mesi, evitando le attività sportive a rischio. La barra, che ha quindi funzione di tutore sternale, viene mantenuta in sede per 2 anni circa e poi viene rimossa: lo sterno è ormai stabilizzato nella nuova posizione.

a cura di: Alessandro Inserra
Unità Operativa di Chirurgia Generale e Toracica
in collaborazione con: