Test di funzionalità respiratoria nel neonato e nel lattante

Test essenziali per diagnosticare e curare fin dalla nascita un gran numero di malattie polmonari. Sono indolori e ben tollerati  

I test di funzionalità respiratoria permettono, con la valutazione dello stato di salute dell’albero respiratorio, lo studio e il monitoraggio di malattie comuni nella primissima infanzia di tipo chirurgico (ernia diaframmatica congenita, atresia esofagea difetti della parete addominale), di tipo otorinolaringoiatrico (laringomalacia, stenosi sottoglottica, malformazioni bronchiali) ed infine di tipo cardiologico (anelli vascolari).

Lo stato di salute dei polmoni

I polmoni si sviluppano soprattutto dopo la nascita e nei primi anni di vita e sono molto delicati nei neonati prematuri ed in quelli che presentano particolari malformazioni associate. Grazie ai test di funzionalità respiratoria è possibile valutare il loro stato di salute e la loro funzione anche in questi pazienti che sono molto piccoli e non collaboranti.

I test di funzionalità respiratoria permettono un migliore inquadramento della patologia respiratoria di base e la sua evoluzione nel tempo. Il verificarsi di problemi respiratori, infatti, è molto comune nel neonato e nel lattante. In particolare:

- Alcuni neonati presentano una particolare predisposizione a sviluppare infezioni respiratorie o episodi di broncospasmo (il classico “fischietto”) che può continuare durante l’infanzia fino all’età adulta;
- I neonati pretermine possono presentare un alterato sviluppo del polmone e per tale motivo aver bisogno di prolungata somministrazione di ossigeno o richiedere un supporto meccanico per la respirazione alla nascita. Questi pazienti possono continuare ad avere alterazioni della respirazione anche quando sono più grandi.
- Più raramente i neonati possono essere affetti da forme più gravi di malattie polmonari come ad esempio l’ernia diaframmatica congenita che già in epoca fetale modifica lo sviluppo fisiologico del polmone.
- Alcuni neonati possono avere fin dalla nascita uno stridore laringeo causato da alterazioni anatomiche delle primissime vie aeree (laringomalacia, stenosi sottoglottica) o compressioni dell’albero respiratorio causato da malformazioni vascolari (anelli vascolari)

La valutazione della funzionalità respiratoria, della respirazione, è quindi essenziale nel neonato con sospetta malattia polmonare poiché permette di identificare il tipo di anomalia, studiare la sua evoluzione e migliorare la terapia di breve o lungo periodo. Inoltre, come ogni esame di laboratorio, anche i test di funzionalità respiratoria hanno bisogno di un confronto con dei valori di normalità. Poiché le tecniche di valutazione sono diventate molto più accurate negli ultimi anni, sono sempre necessari dei valori ottenuti da neonati e lattanti senza problemi respiratori.

I test di funzionalità respiratoria vengono eseguiti in reparto, direttamente al letto del paziente se ricoverato o in ambulatorio, preferibilmente durante il sonno, in braccio alla mamma o al papà o nella carrozzina. Non sono né dolorosi né invasivi. I bambini più piccoli, di solito, si addormentano subito dopo il pasto. I più grandicelli, se non dormono, possono essere distratti facendo loro ascoltare della musica o vedere un cartone animato. Durante l’esecuzione dell’esame viene posizionata delicatamente una mascherina (come quella degli aerosol) che ricopre naso e bocca. Questa è collegata all’apparecchio che registra il respiro del bambino e visualizza immediatamente su un computer i risultati dell’esame.

- La quantità di aria e la velocità con cui questa entra ed esce dalle vie aeree, che portano aria ai polmoni e vanno dal naso/bocca fino ai bronchi, durante ogni respiro;
- La frequenza del respiro;
- La quantità di aria che rimane all’interno del polmone alla fine di ogni espirazione, emissione di aria;
- La presenza di ostruzioni delle primissime vie aeree;
- La presenza di ostruzioni delle vie aeree più profonde;

I test di funzionalità respiratoria nel neonato e nel lattante misurano lo sforzo respiratorio che viene applicato dal paziente e come funzionano i suoi polmoni. Questi sono costituiti da una fitta rete di diramazioni bronchiali con dimensioni sempre più piccole dalla bocca fino ad arrivare agli alveoli polmonari. Se le vie aeree sono libere l’aria entra ed esce facilmente. Al contrario se il risultato dell’esame dimostra un’ostruzione respiratoria o i polmoni presentano un’alterazione strutturale congenita, presente dalla nascita, o acquisita, verrà indicato il miglior terapia per la malattia specifica con altri approfondimenti specialistici e con la possibilità di controllo a distanza per verificare l’efficacia delle terapie in corso.

Il test non prevede alcuna procedura dolorosa o invasiva.

Assolutamente si. È molto utile che i genitori partecipino attivamente durante l’esecuzione dell’esame. In questo modo il bambino sarà più sereno e noi potremo conoscere meglio la sua storia dei sintomi e le sue abitudini. Prima del test vengono rilevati i parametri auxologici, di crescita, e si compila una scheda per conoscere quali sono stati i sintomi nel tempo. Questa raccolta di informazioni può essere utile per capire i risultati del test. 


Iscriviti alla newsletter per ricevere i consigli degli specialisti del Bambino Gesù.


  • A cura di: Andrea Dotta, Ferdinando Savignoni
    Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 12  Gennaio 2022 


 
 

COME POSSIAMO AIUTARTI?

 

CENTRALINO

  (+39) 06 6859 1

PRENOTAZIONI (CUP)

 (+39) 06 6818 1
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
Sabato, 8.00 - 12.45

PRENOTAZIONI ONLINE


URP

Informazioni, segnalazioni e reclami  (+39) 06 6859 4888
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
  urp@opbg.net


UFFICIO STAMPA

 (+39) 06 6859 2612   ufficiostampa@opbg.net

REDAZIONE ONLINE

  redazione@opbg.net

DONAZIONI

  (+39) 06 6859 2946   info.fond@opbg.net

LAVORA CON NOI

  risorseumane@opbg.net