Prova da sforzo

È un test che ha lo scopo di studiare la capacità cardiocircolatoria e respiratoria del bambino durante uno sforzo fisico. È molto utile nella diagnosi dei disturbi del ritmo cardiaco, della respirazione e della pressione arteriosa
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31 ottobre 2019

CHE COS'È
La prova da sforzo, o test ergometrico massimale, è un esame utile per studiare la capacità cardiocircolatoria e respiratoria di un paziente durante uno sforzo fisico. In alcune condizioni è infatti necessario indagare non solo il funzionamento del cuore a riposo ma anche la sua risposta a uno stimolo massimale per poter diagnosticare una malattia cardiaca o respiratoria.

LE INDICAZIONI ALLA PROVA DA SFORZO
La prova da sforzo è un accertamento di secondo livello che va prescritto ed effettuato solo dopo aver eseguito accertamenti di primo livello come l'elettrocardiogramma, la spirometria o un esame ecocardiocolordoppler. Le indicazioni al test sono prevalentemente lo studio delle aritmie, la valutazione delle difficoltà respiratorie (dispnea), la valutazione della pressione arteriosa e lo studio della funzionalità cardiaca in pazienti cardiopatici operati o non e in pazienti affetti da malattie croniche. 

COME SI ESEGUE LA PROVA DA SFORZO
Può essere effettuata al "treadmill" (tappeto rotante) o al "cicloergometro" (cyclette). Quest'ultima, per evidenti limiti di altezza e coordinazione, viene riservata solo ai ragazzi più grandi e agli adulti. La si può effettuare già dai quattro anni di età, se il bambino collabora. La prova si esegue collegando il paziente a un monitor per controllare costantemente la frequenza cardiaca e la presenza o meno di aritmie (alterazioni del normale ritmo del cuore). Si applica inoltre un bracciale per il controllo della pressione durante tutto il test ed un saturimetro per misurare l'ossigenazione. In alcuni casi, soprattutto nei bambini più grandi e collaboranti, è possibile valutare il massimo consumo di ossigeno (VO2 max), indice quest'ultimo non solo della efficienza cardio-respiratoria ma anche dell'efficienza della muscolatura e della circolazione del sangue. Il piccolo paziente esegue lo sforzo secondo un protocollo ben definito che prevede un aumento progressivo dello sforzo. Il limite della prova è dato dal raggiungimento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa massimali, dalla comparsa di aritmie o dalla comparsa di sintomi da parte del paziente. Non è un test fastidioso né tanto meno doloroso.

ESISTONO DEI RISCHI
Tutte le prove vengono effettuate in ambienti idonei, attrezzati e vengono eseguite da personale medico-infermieristico altamente specializzato.
Nell'evenienza, estremamente rara, che possano insorgere delle problematiche, il paziente avrà subito a disposizione tutto il necessario per far fronte ad ogni tipo di urgenza (farmaci, defibrillatore, bombola di ossigeno).
In ogni caso, prima di venir sottoposto alla prova da sforzo, il bambino viene sempre visitato e vengono valutati tutti gli accertamenti di primo livello per prevenire ogni possibile rischio.

COME VIENE VALUTATA UNA PROVA DA SFORZO
Esistono valori di riferimento internazionali suddivisi per fasce di età e sesso che permettono di confrontare e valutare i risultati di una prova da sforzo. Se nel corso del test insorgono problemi o se i risultati non rientrano nella normalità, vengono fornite ai genitori e ai piccoli pazienti tutte le indicazioni necessarie per una eventuale terapia o per l'esecuzione di ulteriori accertamenti.


a cura di: Attilio Turchetta
Unità operativa di Medicina dello sport
In collaborazione con: