Retina, intervento laser

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29 gennaio 2018

L' INTERVENTO LASER

La fotocoagulazione al laser utilizza una luce capace di trasportare una certa quantità di energia che raggiungerà un luogo preciso dell'occhio. Può creare una cicatrice, coagulare un vaso, distruggere un tessuto anormale. 

Esistono diversi tipi di laser capaci di emettere raggi di colori diversi: laser argon, laser krypton, laser a diodi, laser Nd-Yag.

Il trattamento si effettua solitamente in ambulatorio. Il paziente è seduto davanti all'apparecchio e l'occhio viene reso insensibile da un collirio, raramente con delle iniezioni palpebrali orbitarie

Nei bambini a causa della ridotta collaborazione il trattamento si effettua in anestesia generale. La pupilla è dilatata grazie all'instillazione di un collirio. Un certo numero di impatti laser saranno applicati con o senza interposizione di una lente posta sull'occhio. La durata del trattamento non supera i 15-20 minuti a seduta

Incidenti o difficoltà durante l'intervento: verrà avvertita una sensazione di abbagliamento che potrà prolungarsi durante il trattamento. Il trattamento quando effettuato su paziente sveglio è poco doloroso. Può, in alcune persone, causare un malessere vagale e giustificare l'assunzione di farmaci.

DECORSO POSTOPERATORIO

Nella gran maggioranza dei casi, il paziente dopo il trattamento può svolgere le normali attività quotidiane già dal giorno dopo

Effetti indesiderati: nelle prime ore, si può avvertire un capogiro, la vista annebbiata, mal di testa e dolore che spariranno nelle ore successive. 

LE COMPLICANZE  

Sono rare. Nella maggioranza dei casi questo trattamento contribuisce a prevenire un calo ulteriore ma non migliora la vista. Eccezionalmente può sopraggiungere un calo definitivo della vista a seguito di questo trattamento. Le miodesopsie (mosche volanti), qualora presenti, non scompariranno dopo questo trattamento. Allo stesso modo, possono comparire dopo il laser.

Le principali patologie retiniche che possono beneficiare del trattamento laser in età pediatrica:

LA MALATTIA DI COATS

E' una patologia di natura idiopatica (la cui causa non è nota) caratterizzata da una anomala dilatazione dei vasi sanguigni della retina (teleangectasie) che funzionano in maniera patologica dando origine ad essudati all'interno e al di sotto della retina. Colpisce generalmente i piccoli più frequentemente di sesso maschile di età tra 1-8 anni, quasi sempre riguarda un solo occhio. Se non trattata tempestivamente la malattia può portare al distacco retinico totale con grave ipovisione. I trattamenti consistono nella terapia laser dei vasi colpiti e della retina avascolare, in alcuni casi può essere utile la crioterapia (terapia di congelamento) o  recentemente stanno dando buoni risultati le iniezione all'interno dell'occhio di steroidi o di anti VEGF (farmaci che bloccano la formazione di neovasi)

LA RETINOPATIA DEL PREMATURO

La retinopatia del prematuro (ROP) è una malattia che colpisce i nati pretermine prima della 37 settimana di gestazione, con basso peso alla nascita e sottoposti a supplementazione con ossigeno. E' caratterizzata da un ritardo nella vascolarizzazione della retina che risulta per l'età immatura con produzione di neovasi. In base alla gravità del quadro viene classificata in base alle zone colpite (3 zone) e in 5 stadi  (dalla malattia in forma lieve fino al distacco retinico totale). I trattamenti di fotocoagulazione laser mirano a bloccare la retina avascolare per bloccare lo stimolo alla formazione di neovasi con conseguente fibrosi cicatriziale e distacco retinico parziale o totale

ALTRE AFFEZIONI RETINICHE

Possono beneficiare di un trattamento laser: il retinoblastoma, la vitreoretinopatia essudativa familiare, i postumi di operazioni del distacco della retina, le angiomatosi, i macroaneurismi.

Non esistono allo stato attuale trattamenti alternativi al laser.


a cura di: Prof. Luca Buzzonetti, Dott.ssa Paola Valente
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute