Le sinechie delle piccole labbra

Dott.ssa Maria Chiara Lucchetti

Si tratta di una problematica relativamente frequente, riconosciuta il più delle volte dai genitori o dal pediatra durante una visita. Il trattamento è quasi sempre locale e le possibilità di recidiva sono ridotte al minimo se si osservano adeguate norme igieniche.


 

Poiché tutte le sinechie si risolvono spontaneamente alla pubertà, devono essere trattate solo quando possono costituire un problema concreto per la salute della bambina.

Pertanto da vari anni si è ormai diffuso l'atteggiamento conservativo di sottoporre a trattamento solo le sinechie cosiddette sintomatiche o quelle che interessano l'intera estensione delle piccole labbra (sinechie complete), che potrebbero indurre la comparsa di sintomi.

 
 

In realtà si tratta di una situazione transitoria (e non di una malattia!), legata al basso livello di estrogeni (ipoestrogenismo) che caratterizza l'infanzia.

Nessuna bambina, infatti, si presenta con le sinechie alla nascita perchè sotto l'effetto degli ormoni materni, e nessuna adolescente lamenta questo tipo di problema quando si avvicina il menarca, perchè iniziata la produzione di estrogeni che porterà alla completa maturazione sessuale.

Per tutti gli anni in cui, però, gli estrogeni non sono presenti nella mucosa vulvare, qualsiasi stimolo irritativo locale (basti pensare al pannolino!) è in grado di indurre l'accollamento e la chiusura delle piccole labbra.

Non a caso, pur potendo presentarsi in tutta l'età pediatrica, la fascia d'età più colpita è quella compresa tra i 13 e i 23 mesi. Solo eccezionalmente le sinechie possono rappresentare il primo segno rivelatore di una malattia della pelle che ha una localizzazione tipicamente genitale e che va sotto il nome di lichen scleroatrofico.

 

Essenzialmente le sinechie possono essere responsabili di una condizione di ostacolo al flusso urinario: difficilmente (ma è possibile!) si arriva a quadri di ritenzione acuta di urine con impossibilità assoluta, per la bambina, di svuotare la vescica; più frequentemente la pipì deve essere fatta a pressione, per vincere la resistenza creata dalle piccole labbra tenacemente incollate.

Non è infrequente assistere a strane posizioni che la bambina deve assumere per urinare senza bagnarsi completamente. Inoltre, una volta svuotata a pressione la vescica, a monte delle piccole labbra permane un residuo di urine che può provocare irritazioni e predisporre a infezioni locali.

Nelle bambine più grandicelle viene talvolta riferita difficoltà all'esecuzione di banali esercizi ginnici, perchè la divaricazione forzata delle gambe provoca dolore e, talvolta, addirittura sanguinamenti per l'involontario scollamento delle sinechie.

La diagnosi di sinechie delle piccole labbra viene fatta semplicemente con una visita dei genitali esterni e non richiede ulteriori accertamenti.

 

 

È un argomento controverso: sono state proposte varie modalità di trattamento, ma al momento attuale prevale l'atteggiamento, basato sull'evidenza clinica, di utilizzare un trattamento locale con pomate a base di estrogeni (visto che la condizione dipende dalla carenza di tali ormoni).

Con questa terapia, da effettuarsi secondo le indicazioni di un sanitario per evitare un assorbimento locale eccessivo di sostanza attiva, un'elevatissima percentuale di casi (dal 47 al 90% in letteratura, 92.6% nella nostra esperienza) va incontro a risoluzione.

Per i casi non del tutto risolti dalla terapia è possibile, sulla mucosa estrogenizzata, procedere ambulatorialmente ad un delicato scollamento manuale, preceduto dall'applicazione di un anestetico locale.

Il trattamento chirurgico in camera operatoria è ormai considerato anacronistico e, comunque, da riservarsi ai soli casi che presentino controindicazioni assolute all'uso della terapia locale.

 

 

La recidiva delle sinechie delle piccole labbra è un evento particolarmente frequente (14 - 20%), qualunque sia stato il tipo di trattamento eseguito. È significativamente più frequente, in particolare, quando la separazione delle piccole labbra sia stata eseguita con manovre (chirurgiche o meno) condotte su mucosa non estrogenizzata.

La somministrazione di pomata agli estrogeni può risolvere inoltre solo transitoriamente il problema dell'ipoestrogenismo, per tale motivo occorre tener presente che bambine predisposte alla fusione delle piccole labbra tenderanno con facilità a ripresentare lo stesso problema.

Se si osservano particolari norme igieniche e si esercita quotidianamente una separazione delle labbra durante le comuni manovre di pulizia personale, applicando eventualmente un blando emolliente/lubrificante (olio di vaselina o qualsiasi olio dermatologico commerciale), anche per periodi prolungati, può evitarsi una recidiva.