Test di funzionalità respiratoria nel neonato e nel lattante

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29 maggio 2017

 

LO STATO DI SALUTE DEI POLMONI

I polmoni si sviluppano nel neonato soprattutto dopo la nascita e nei primi anni di vita. Essi sono particolarmente delicati nei neonati prematuri ed in quelli che hanno avuti disturbi respiratori alla nascita. Non è facile valutare lo stato di salute dei polmoni. Recentemente, grazie ai test di funzionalità respiratoria, è possibile misurare direttamente la loro funzione anche nei bambini molto piccoli e quindi non collaboranti. Questi test ci aiutano a capire, prevenire e trattare i disturbi respiratori nel primo anno di vita.


PERCHÈ È UTILE IL TEST?

I test di funzionalità respiratoria consentono l'inquadramento di una patologia respiratoria e la valutazione del suo grado di compromissione. L'insorgenza di "problemi respiratori" nel neonato e nel lattante è molto comune, per esempio:
- alcuni bambini presentano una particolare predisposizione a sviluppare infezioni respiratorie o episodi di broncospasmo ("fischietto") che possono continuare anche durante l'infanzia fino all'età adulta;
- i neonati pretermine possono presentare un alterato sviluppo dei polmoni e, per tale motivo, aver bisogno di effettuare ossigeno-terapia o richiedere un supporto ventilatorio: questi bambini,occasionalmente, possono continuare a presentare alterazioni della funzionalità respiratoria anche quando sono più grandi;
- più raramente, i neonati possono nascere affetti da forme più severe di malattie polmonari, come, per esempio l'ernia diaframmatica congenita o la fibrosi cistica.
Una valutazione della funzionalità respiratoria, quindi, è essenziale in ogni paziente con sospetta malattia polmonare, poiché permette di identificare la presenza di eventuali anormalità, l'andamento della malattia e consente di ottenere una migliore valutazione per la prognosi e la terapia. Inoltre, come ogni esame di laboratorio, anche i test di funzionalità respiratoria hanno bisogno di un confronto con dei valori di normalità. Poiché le tecniche di valutazione sono diventate molto più accurate negli ultimi anni, sono sempre necessari dei valori ottenuti da neonati e lattanti senza problemi respiratori.


IN COSA CONSISTE IL TEST?

I test di funzionalità respiratoria vengono eseguiti mentre il bambino dorme e non sono assolutamente né dolorosi, né invasivi. Generalmente, il test si svolge in corso di sonno spontaneo: i bambini più piccoli, di solito, si addormentano subito dopo il pasto. Più raramente, per i bambini più grandi, può essere necessario somministrare "un cucchiaino" di sciroppo per indurre il sonno e farli dormire per circa 1 ora. A questo punto si posiziona delicatamente una piccola mascherina (come quella per gli aerosol) a livello del naso e della bocca. Questa è collegata all'apparecchio che registra il respiro del bambino e visualizza immediatamente su un computer i risultati dell'esame.


CHE COSA VALUTIAMO?

- La quantità di aria che il bambino respira, la velocità con cui l'aria viene espulsa dalle vie aeree e quanto è grande lo sforzo respiratorio;
- la frequenza del respiro;
- La quantità di aria che rimane all'interno del polmone alla fine di ogni espirazione, che ci aiuta a capire come cresce il polmone. Per questo motivo, facciamo respirare al bambino per 1-2 minuti una speciale miscela di gas, assolutamente innocua, che contiene la stessa quantità di ossigeno che si trova normalmente in aria ambiente o quella di cui può aver bisogno;
- in alcuni casi possiamo far "soffiare" il bambino come gli adulti durante una spirometria. Da alcuni anni è stata messa a punto questa metodica non invasiva in grado di produrre una espirazione forzata (emissione completa dell'aria dai polmoni) nei neonati e nei lattanti. L'espirazione forzata viene ottenuta mediante l'applicazione di un "giacchetto gonfiabile" sul torace e sull'addome, attraverso il quale si esercita una rapida compressione sul bambino mentre dorme, essa ci consente di evidenziare l'eventuale presenza di una ostruzione a carico dei bronchi.


CHE COSA SCOPRIAMO?

I test di funzionalità respiratoria nel neonato e nel lattante, quindi, misurano lo sforzo respiratorio che il bambino compie per respirare e quanto sono grandi i suoi polmoni.
I polmoni sono costituiti da una fitta rete di diramazioni bronchiali. Se le vie aeree sono libere, l'aria entra ed esce facilmente. Se, invece, le vie aeree sono ostruite o i polmoni sono troppo rigidi, il bambino presenta una maggiore difficoltà respiratoria. Questi test ci aiutano a capire se il bambino ha bisogno di terapie particolari, e se queste terapie sono efficaci. Inoltre, ci illustrano l'accrescimento del sistema respiratorio sin dai primi mesi di vita.


PUÒ ESSERE DOLOROSO?

No. Il test non prevede alcuna procedura dolorosa. Poiché è necessario che il bambino dorma profondamente, per eseguire il test potrebbe essere necessario, come si è detto precedentemente, somministrare uno sciroppo sedativo per indurre leggermente e brevemente il sonno.


POSSONO ASSISTERE I GENITORI?

Assolutamente si. È molto utile che i genitori partecipino attivamente. In questo modo il bambino sarà più sereno e noi potremo conoscere meglio la sua storia clinica e le sue abitudini.
Prima del test, si misura la lunghezza e il peso del bambino e si compila una scheda per conoscere la sua storia clinica. Attraverso questa anamnesi vengono fornite informazioni che possono risultare rilevanti per la comprensione del test.


a cura di: Andrea Dotta
Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale
in collaborazione con: