Papilloma virus (HPV): il vaccino

È raccomandato e gratuito per maschi e femmine a partire dagli 11 anni di età. Protegge da vari tumori degli organi riproduttivi e da infezioni della pelle e delle mucose causate da questo virus
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26 febbraio 2020

CHE COS'È IL PAPILLOMA VIRUS (HPV)
Esistono 100 tipi diversi di Papilloma virus (HPV). L'89% dei carcinomi da Papilloma virus e l'82% delle lesioni precancerose di alto grado sono causati da 7 tipi di Papilloma virus: 16,18, 31, 33, 45, 52, 58. Di questi, il tipo 16 e il tipo 18 sono ad alto rischio di causare tumori, mentre il 6 e l'11 sono ad alto rischio di causare verruche e condilomi genitali.
In Europa, ogni anno ci sono circa 50.000 nuovi casi di cancro causati dai tipi Papilloma virus 16 e 18.
Un terzo di questi casi riguardano la popolazione maschile, per la quale si registrano circa 15.500 nuovi casi fra cancro del pene, dell'ano, della testa e del collo (bocca, faringe e tonsille). Negli ultimi 20-30 anni i casi di tumori da Papilloma virus 16 e 18 non-cervicali, in particolare i cancri anale e orofaringeo, sono aumentati drasticamente in entrambi i sessi. Il Papilloma virus viene trasmesso per via sessuale.

CHE COS'È IL VACCINO
Per prevenire l'infezione da Papilloma virus (HPV) esiste un vaccino specifico. Il vaccino è utile per prevenire la diffusione del Papilloma virus e la possibile degenerazione in carcinoma che questo virus può provocare. Il vaccino contro il Papilloma virus è quindi considerato il primo vaccino contro il cancro anche se è bene ricordare che ormai da tempo il vaccino contro l'epatite B ha permesso di ridurre del 70% il rischio di cancro del fegato.
Tutte le principali linee guida internazionali e le raccomandazioni italiane del Ministero della Salute suggeriscono la vaccinazione anti Papilloma virus negli adolescenti, tra 11 e 12 anni, prima dell'età di un possibile contagio. In questa età la risposta immunitaria è migliore e il beneficio è quindi massimo, dato che il vaccino contro il Papilloma virus funziona molto bene. In oltre il 99% dei casi il vaccino è efficace nella prevenzione delle lesioni precancerose associate ai tipi di Papilloma virus 16 o 18 nelle giovani donne senza infezione precedente.
Sono attualmente disponibili tre tipi di vaccino:

- Il quadrivalente GARDASIL®, che contiene i tipi 6, 11, 16 e 18;
- Il CERVARIX®, che contiene i tipi 16 e 18;
- Il GARDASIL® 9, che contiene i tipi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, e 58.

Ogni anno in Italia si verificano casi di carcinoma legati a ceppi diversi dai 16/18/6/11:

- 2.000 nuovi casi di carcinoma oro-faringeo, ano-rettale e del pene tra gli uomini;
- 4.400 nuovi casi di carcinoma oro-faringeo, vaginale e della cervice uterina tra le donne.

Di conseguenza dal 2017 nel nostro Paese viene raccomandato l'uso di un vaccino contro il Papilloma virus 9-valente per la vaccinazione di routine di tutti gli adolescenti, femmine e maschi, fino ai 19 anni.
Coprendo un più ampio numero di ceppi si favorirà un'ulteriore riduzione di circa il 20% del cancro da Papilloma virus e del 50-80% delle lesioni precancerose. Si ritiene che la protezione diretta contro i 9 principali tipi di Papilloma virus in entrambi i sessi potrà portare ad una quasi totale eliminazione delle malattie Papilloma virus correlate.
In Italia inoltre si registrano ogni anno circa:

- 80.000 nuovi casi di verruche genitali (condilomi) nei maschi;
- 130.000 nuovi casi di condilomi nelle femmine.

La diffusione di questo virus sembra infatti molto alta: secondo dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità fino all'80% delle donne sessualmente attive e il 50% degli uomini ha avuto almeno un'infezione da Papilloma virus nel corso della vita. Recenti studi hanno tuttavia mostrato una riduzione del 99% delle verruche genitali nelle adolescenti vaccinate contro il Papilloma virus con Gardasil®-9. 
Il vaccino è attualmente l'unica arma di prevenzione.

COME SONO FATTI I VACCINI
I vaccini contro il Papilloma virus utilizzano una proteina che fa parte della superficie del virus. Viene prodotta in laboratorio ed assume una forma simile a quella del virus, ma non contiene il materiale genetico del virus, quindi non è vitale e non può provocare malattie - tanto meno tumori - né riprodursi.

CHI SI DEVE VACCINARE CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS
In Italia il Piano Nazionale Prevenzione Vaccini prevede la vaccinazione universale anti Papilloma virus sia dei maschi che delle femmine. Il vaccino è gratuito fino al compimento dei 19 anni di età.
La somministrazione del vaccino prevede:

- 2 dosi fino a 14 anni;
- 3 dosi dopo i 14 anni;
- 3 dosi per tutti i pazienti immunocompromessi.

La vaccinazione è raccomandata fino a 27 anni di età nelle femmine e fino a 21 anni nei maschi. Chi non avesse completato il ciclo entro questa età può essere vaccinato anche in seguito.

IL VACCINO
È stato studiato su decine di migliaia di giovani adolescenti e ha mostrato di prevenire oltre il 90% delle infezioni e le lesioni degenerative pretumorali rilevate con il Pap-test. Gli studi hanno anche dimostrato la riduzione dei condilomi genitali e anali e del cancro anale nei maschi.

QUANTO È SICURO
Il vaccino utilizza solo una proteina superficiale del virus creata in laboratorio, per cui non potrà mai dare infezione o tumori. Al massimo il vaccino provoca arrossamento della sede di iniezione o gonfiore e in rari casi provoca poca febbre. Attualmente sono state somministrate in Europa oltre 30 milioni di dosi in adolescenti, senza che siano stati registrati effetti collaterali significativi.
La sicurezza di tutti i vaccini viene continuamente controllata da agenzie internazionali appositamente istituite. Nonostante gli allarmismi non giustificati che occasionalmente vengono riportati dai media, nessun effetto collaterale preoccupante è stato dimostrato per questi vaccini.

PERCHÉ VACCINARE 
Il vaccino contro il Papilloma virus è raccomandato prima dell'inizio dell'attività sessuale perché:

- I giovani s'infettano più frequentemente: la metà delle nuove infezioni interessa giovani tra i 15 e 26 anni di età;
- Si è sicuri che il giovane non può essersi già infettato: la vaccinazione previene l'infezione ma non la cura. Una volta contratta l'infezione, il vaccino non ha più alcuna utilità.

PAP TEST PER RAGAZZE GIÀ VACCINATE
Il vaccino previene la maggioranza, ma non la totalità, dei tumori cervicali perché non protegge contro tutti i virus HPV. Quindi tutte le donne vaccinate debbono effettuare periodicamente il Pap test.

RISCHI DELLA MALATTIA

- Cancro della cervice uterina;
- Condilomi dei genitali;
- Cancro della testa e del collo;
- Cancro dell'ano e del pene.

Queste malattie, esclusi i condilomi, possono essere fatali.


a cura di: Guido Castelli Gattinara
Unità Operativa di Vaccinazioni
In collaborazione con: