VES: velocità di eritro-sedimentazione

Viene utilizzata come indicatore di infiammazione, in particolare per le malattie infettive e per numerose malattie reumatiche
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14 maggio 2020

CHE COS'È
La VES, acronimo di Velocità di Eritro-Sedimentazione, è un indicatore aspecifico di infiammazione. Il sangue è composto da cellule e frammenti di cellule (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) sospese nel plasma, liquido nel quale sono presenti proteine, zuccheri, grassi e sali minerali. Se il sangue, reso incoagulabile, viene messo in provetta, i globuli rossi e le altre cellule sedimentano sul fondo lasciando sopra il plasma.
Quando nell'organismo si instaura un processo infiammatorio, aumenta la concentrazione nel sangue di proteine dell'infiammazione come fibrinogeno e α-β-γ-globuline che favoriscono la formazione di aggregati (i cosiddetti rouleaux) aumentando così la velocità di sedimentazione dei globuli rossi.
La VES misura la velocità di sedimentazione in millimetri/ora dei globuli rossi che precipitano verso il fondo di un capillare standard. Pertanto la VES è comunemente utilizzata come segno indiretto di uno stato infiammatorio.

COME E DOVE SI ESEGUE
Viene eseguita tramite un semplice prelievo di sangue dalla vena di un braccio. Non è necessario il digiuno.
Il sangue viene raccolto in una provetta che contiene EDTA in modo da impedirne la coagulazione. L'esame deve essere effettuato entro 2 ore dal prelievo, o 12 ore se ben conservato a +4°C. Si esegue con metodica manuale mediante capillare monouso, o tramite apparecchiature apposite che ne accelerano l'esecuzione.
L'esame si esegue a temperatura ambiente (20-25°C) e dura normalmente un'ora con una sedimentazione minima nei primi 10 minuti, una fase a velocità costante di 40 minuti e un'ultima fase lenta di 10 minuti. L'impiego di nuove strumentazioni e di alcune modificazioni della metodica standard hanno permesso la riduzione del tempo di esecuzione da 60 a 25 minuti.

A CHE COSA SERVE
Viene utilizzata come indice di infiammazione per seguire l'andamento delle malattie infettive e di numerose malattie di interesse reumatologico caratterizzate da uno stato infiammatorio generalizzato come tipicamente l'artrite idiopatica giovanile o la malattia di Kawasaki.
La VES è elevata anche in numerosi tumori. Oggi è raramente usata nella diagnostica e in urgenza, dato il diffuso utilizzo della proteina C-reattiva come indicatore di infiammazione.

COSA FARE PRIMA DELL'ESAME
Non occorre una preparazione particolare. Il prelievo andrebbe eseguito dopo almeno 3 ore di digiuno.

QUALI SONO I VALORI NORMALI (espressi in mm/ora)
I valori normali non variano in età pediatrica e sono sovrapponibili a quelli dei maschi di età inferiore ai 50 anni.

Età

Uomini

Donne

meno di 50 anni

inferiore a 15 mm

inferiore a 20 mm

più di 50 anni

inferiore a 20 mm

inferiore a 30 mm

più di 85 anni

inferiore a 30 mm

inferiore a 42 mm


COME INTERPRETARE I RISULTATI
La VES è influenzata dal numero e dalla forma dei globuli rossi. L'anemia e la macrocitosi (globuli rossi di dimensioni abnormemente aumentate come nelle anemie da carenza di vitamina B12 o di folati) aumentano la velocità di sedimentazione dei globuli rossi e portano quindi a una sovrastima della VES. Al contrario, la sferocitosi, la drepanocitosi e le anemie microcitiche come quella da carenza di ferro rallentano la sedimentazione dei globuli rossi e portano quindi a sottostimare la VES. La VES è aumentata negli stati infiammatori, siano essi di tipo infettivo, reumatico/autoimmune o oncologico. La VES è normalmente bassa nella maggior parte delle persone sane.


a cura di: Sabatino Valente
Unità Operativa di Laboratorio Analisi
in collaborazione con: