Amenorrea nell'adolescente

Assenza di mestruazioni causata da un gran numero di condizioni normali e di malattia. Va prontamente diagnosticata e, se necessario, curata  

Amenorrea è un termine generico con il quale si indica l'assenza delle mestruazioni. Esistono due tipi di amenorrea:

  • Amenorrea primaria: quando le mestruazioni non sono ancora comparse in una ragazza di 16 anni che cresce normalmente e ha iniziato da almeno 3 anni lo sviluppo dei caratteri secondari;
  • Amenorrea secondaria: quando le mestruazioni sono comparse ma si sono arrestate per un periodo superiore ai 6 mesi.

Nella popolazione generale:

  • L'amenorrea secondaria ha una frequenza del 3-4%; in donne con subfertilità , vale a dire con una ridotta capacità di ottenere un concepimento, la frequenza dell'amenorrea è del 10-20% e può raggiungere il 44% nell'atleta competitivo (agonista).
  • L'amenorrea primaria ha una frequenza dello 0,3%.

Sia per l'amenorrea primaria sia per quella secondaria, non si deve necessariamente pensare una malattia.
Possono dipendere da:

  • Una perdita di peso;
  • Un eccesso di attività fisica;
  • una gravidanza;
  • Cure mediche prescritte per svariate malattie;
  • Stress e molti altri possibili problemi psicologici. 

Solo in alcuni casi il ciclo può essere assente per malformazioni che impediscono al flusso di sangue di fuoriuscire (con conseguente condizione di ristagno di sangue all’interno del tratto genitale) o addirittura di assenza di utero e vagina come nella Sindrome di Rokitansky
Le cause più comuni di amenorrea sono: 

  • Amenorrea ipotalamica causata da disfunzioni dell’ipotalamo, parte del cervello che guida la produzione di ormoni da parte dell’ipofisi (34% dei casi);
  • Sindrome dell’ovaio policistico (28%);
  • Iperprolattinemia, vale a dire livelli aumentati di prolattina nel sangue, l’ormone che promuove lo sviluppo della mammella e la produzione di latte e che, al contempo, sopprime il ciclo mestruale durante l’allattamento (14%);
  • Insufficienza ovarica prematura (12%). 

Le malformazioni sono responsabili del 7% dei casi. 

Per ognuna di queste possibili cause, da sospettarsi in base alla storia clinica e alla visita della paziente , possono essere stabilità gli accertamenti di laboratorio e gli esami strumentali necessari e la conseguenza cura.
Un'attenta storia clinica dovrebbe ammettere la conoscenza:

  • Della durata dell'amenorrea;
  • Dell'eventuale assunzione (attuale o nel passato) di farmaci o preparati ormonali;
  • Della quantità di attività fisica svolta e della sua intensità;
  • Di eventuali cambiamenti recenti di peso (aumento o calo);
  • Delle abitudini alimentari;
  • Di eventi stressanti recenti;
  • Della presenza di acne;
  • Della peluria in eccesso;
  • Delle cefalee ricorrenti.

In caso di amenorrea primaria, una semplice visita del tratto genitale inferiore e un'ecografia pelvica sono sufficienti per poter escludere eventuali malformazioni. Se si potrebbe invece confermare il sospetto di una simile condizione, potrebbe essere necessario ricorrere anche ad un'eventuale risonanza magnetica (RM) per la visualizzazione del tratto genitale superiore. 

L'altro strumento diagnostico fondamentale è costituito dall'esecuzione degli esami ormonali (dosaggi semplici o eventuali test di malattia), che in genere vengono eseguiti su indicazione dell'endocrinologo e che hanno lo scopo di mettere in luce un possibile danno del danno cosiddetto “asse ipotalamo-ipofisi-ovaio”, vale a dire un danno della regolazione esercitata dall'ipotalamo sulla produzione di ormoni da parte dell'ipofisi. 
Sulla base di tali valutazioni, inoltre, potrà essere o meno indicata un'eventuale visita genetica.

Il trattamento specifico dell'amenorrea viene stabilito in base a:

  • Età della paziente, stato di salute generale e storia clinica;
  • Durata dell'amenorrea;
  • Causa della condizione (primaria o secondaria);
  • Tolleranza per specifiche terapie, procedura o medicina;
  • Preferenze personali.

Il trattamento dell'amenorrea può prevedere:

  • Trattamenti ormonali (progesterone, estro-progestinici);
  • Modificazioni della dieta (riduzioni o incrementi) e dello stile di vita;
  • Eventuale intervento chirurgico per risolvere i problemi malformativi , malattie dell'ovaio o tumori.

 

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  • A cura di: Maria Chiara Lucchetti
    Unità Operativa di Chirurgia Andrologica
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 26 luglio 2021


 
 

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