Atassia Telangectasia

Malattia rara. Caratterizzata da sintomi neurologici come la graduale perdita di coordinazione motoria e la radiosensibilità 

L'atassia telangectasia è una malattia ereditaria caratterizzata dalla presenza di sintomi neurologici quali progressiva perdita di coordinazione dei movimenti (atassia cerebellare), dilatazione di piccoli vasi sanguigni della cute e delle mucose (teleangectasie), radiosensibilità (abnorme suscettibilità ai danni causati dalle radiazioni) e alterazioni del sistema immunitario con predisposizione allo sviluppo di infezioni ricorrenti e tumori. 

È una malattia autosomica recessiva causata da alterazioni (mutazioni) a carico del gene ATM che contiene le informazioni necessarie per produrre una proteina coinvolta nella riparazione delle rotture del DNA. Entrambi i geni ATM, sia quello di origine materna che quello di origine paterna sono alterati. I genitori sono portatori di una sola copia del gene alterato ma non sono affetti e rischiano ad ogni gravidanza, con un 25% di probabilità, di avere un figlio malato. 

Il quadro clinico dell'atassia telangectasia è molto variabile. L'esordio di solito avviene tra il primo e il secondo anno di vita, in coincidenza con l'inizio della deambulazione e si associa a perdita dell'equilibrio con frequenti cadute, a movimenti anomali della testa e oscillazioni del tronco. L'atassia cerebellare è di solito progressiva e causa una perdita della deambulazione autonoma entro i 10-12 anni.

L'altro segno neurologico caratteristico di questa malattia è l'aprassia oculomotoria, ossia l'incapacità di coordinare automaticamente il movimento degli occhi con quello della testa; questo segno è presente nella quasi totalità dei pazienti già dopo i due anni di vita. Successivamente possono comparire disturbi del linguaggio, strabismo e nistagmo (movimenti rapidi e ripetuti del bulbo oculare). Nella maggior parte dei casi non vi sono alterazioni cognitive e il QI (quoziente d'intelligenza) è nei limiti della norma. Le telangectasie cutaneo-mucose compaiono tra i 3 e i 6 anni o durante l'adolescenza. Si evidenziano principalmente a livello delle congiuntive, ma anche a carico di arti, collo, regione retroauricolare (subito dietro le orecchie), sulle palpebre e più raramente in altre regioni del corpo.

Circa il 60% dei pazienti presenta immunodeficienza di grado variabile con un basso numero di linfociti (linfopenia), alterazioni a carico dei linfociti T e delle immunoglobuline sieriche. In alcuni casi si può osservare un deficit di IgA con una diminuzione delle sottoclassi IgG2 e IgG4 e in una piccola percentuale dei casi si osserva invece un quadro di Iper-IgM (IgM normali o aumentate con deficit di IgG e IgA). Le anomalie a carico dei linfociti T sono di vario tipo, spesso vi è una marcata riduzione delle sottopopolazioni linfocitarie CD3+ e CD4+ con CD8+ normali o aumentati.

È possibile osservare anche una ridotta risposta dei linfociti in provetta ai mitogeni, sostanze che stimolano la moltiplicazione dei linfociti. Il disordine immunitario causa infezioni ricorrenti, soprattutto a livello delle alte e basse vie respiratorie quali otiti, sinusiti e polmoniti. I batteri più frequentemente isolati sono quelli capsulati e principalmente sono l'Haemophilus influenzae, lo Streptococcus pneumoniae e lo Pseudomonas aeruginosa. All'insorgenza delle infezioni respiratorie ricorrenti contribuisce anche il progressivo deficit neurologico che favorisce la stagnazione delle secrezioni nell'albero bronchiale e fenomeni ab ingestis (inalazione involontaria di alimenti solidi o liquidi che provengono dalla bocca, dall'esofago o dallo stomaco).

La diagnosi di atassia telangectasia è spesso difficile. Ci si arriva in base al quadro clinico e al risultato di alcuni esami di laboratorio. Un marker specifico della malattia è l'alfa-fetoproteina che risulta aumentata nel 95% dei soggetti affetti. Le alterazioni immunologiche sono di ausilio per la diagnosi, ma la certezza si ha soltanto con l'analisi molecolare che dimostra le mutazioni del gene ATM. È possibile la diagnosi prenatale mediante il prelievo di villi coriali e l'amniocentesi.

In considerazione dell'eterogeneità del quadro clinico, è necessaria una gestione terapeutica multidisciplinare e adeguata al singolo paziente. Non bisogna sottovalutare l'aumentata radiosensibilità e la conseguente suscettibilità allo sviluppo di neoplasie, limitando l'esposizione alle radiazioni ionizzanti (la luce del sole, prima di tutto) per l'incapacità delle cellule dei pazienti con atassia telangectasia di riparare i danni al DNA generalmente indotti dalle radiazioni. Non esiste al momento una cura risolutiva, la terapia è sintomatica e comprende la fisioterapia, la terapia del linguaggio e il trattamento delle infezioni e delle complicazioni polmonari.

L'infusione mensile di immunoglobuline endovenosa o sottocute contribuisce a ridurre il numero e la gravità delle infezioni ricorrenti. Negli ultimi anni si è osservato che la terapia cortisonica in alcuni casi può stabilizzare le manifestazioni neurologiche associate alla malattia. Sono in corso studi per validare un trattamento continuativo con basse dosi di cortisone. Poiché è noto che le cellule dei soggetti con atassia telangectasia sono in perenne stato di stress ossidativo, sono in corso studi sperimentali con molecole antiossidanti.

Atassia telangectasia: Codice RFG040
Sinonimi: Sindrome di Louis-Bar


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  • A cura di: Andrea Finocchi
    Dipartimento Pediatrico Ospedaliero
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 26 aprile 2021


 
 

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