Bambini allergici e vaccini Covid

È indispensabile una valutazione della storia clinica del singolo paziente allergico. I pazienti allergici tuttavia non devono essere esclusi dalle vaccinazioni 

I vaccini COVID, in quanto farmaci, possono determinare reazioni avverse e raramente manifestazioni allergiche, ma tale evenienza non deve escludere i pazienti allergici dalla possibilità di essere vaccinati.
A tal fine, è indispensabile una valutazione della storia clinica del singolo paziente allergico affinché la vaccinazione possa svolgersi in completa sicurezza.

Le società scientifiche nazionali e internazionali hanno proposto una stratificazione del rischio allergologico, e indicato per quali pazienti sia necessario una valutazione del medico specialista allergologo prima di effettuare la vaccinazione. 
Tale visita medica si rende necessaria per pazienti considerati a basso/medio rischio allergologico, ovvero:

  • Pazienti con una storia clinica di reazione anafilattica dopo somministrazione di farmaci iniettabili, vaccini o altri allergeni come lattice o veleno di imenotteri;
  • Pazienti con asma bronchiale non controllata;
  • Pazienti affetti da mastocitosi o anafilassi

Per tutti questi pazienti la somministrazione del vaccino è sempre possibile sulla base delle indicazioni dello specialista allergologo, ma è necessaria:

  • La vaccinazione in ambiente protetto;
  • Una osservazione prolungata, dagli usuali 20 minuti a 60 minuti;
  • La stabilizzazione della malattia di base;
  • Una premedicazione con farmaci appropriati.

Pazienti con storia clinica di reazione allergica a farmaci o prodotti contenenti gli eccipienti contenuti nei vaccini COVID, quali il glicole polietilenico (PEG) e polisorbato, sono invece considerati pazienti ad alto rischio e necessitano un approfondimento diagnostico con:

  • Test cutanei (prick-test);
  • Intradermoreazioni.

In caso di ipersensibilità accertata a tali eccipienti, il vaccino potrebbe essere loro sconsigliato.
Tutti gli altri pazienti con storia clinica allergologica diversa da quelle sopra descritte presentano un rischio di reazione pari a quello della popolazione generale, e pertanto possono effettuare la vaccinazione COVID in condizioni standard, come chiunque altro.
I pazienti che abbiano sviluppato una reazione dopo la prima dose del vaccino devono eseguire visita allergologica, così da individuare la procedura più idonea per l’esecuzione della seconda dose, ove prevista. 

Sfoglia online il numero di 'A scuola di salute' dedicato ai vaccini contro il Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Rocco Valluzzi, Alessandro Fiocchi
    Unità Operativa di Allergologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 09 luglio 2021


 
 

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