Disturbo bipolare (malattia maniaco-depressiva)

È un disturbo cronico caratterizzato da periodi di euforia alternati a momenti di tristezza e angoscia 

Il Disturbo Bipolare o Malattia Maniaco-Depressiva è un disturbo cronico con caratteristiche cicliche, caratterizzato da periodi di alterazione persistente del tono dell'umore e delle energie per cui chi ne soffre può sentirsi a volte molto euforico o irritabile e più attivo del solito (condizione definita mania) e a volte molto triste, angosciato e meno attivo del solito (condizione definita depressione).


Tali cambiamenti dell'umore possono durare una settimana o più, o talvolta il passaggio da una fase all'altra può essere molto rapido, con cambiamenti dell'umore e del comportamento nell'arco di una stessa giornata. Il disturbo bipolare può presentarsi con sintomi molto intensi e conseguente alterazione dei pensieri e può compromettere in modo significativo il comportamento e le relazioni affettive del bambino/adolescente. 

Studi recenti hanno dimostrato che l'esordio del disturbo bipolare avviene spesso durante l'età pediatrica con una sintomatologia aspecifica, con un picco di incidenza dei primi episodi maniacali e depressivi in età compresa tra i 15 e i 19 anni. 
Nella fase maniacale il Disturbo Bipolare si manifesta con:

  • Umore anormalmente e persistente elevato, aumentato o irritabile;
  • Attivazione psicomotoria con sensazione di avere maggiore energia e conseguente aumento delle attività finalizzate;
  • Riduzione della necessità di sonno, senza sentirsi stanchi;
  • Fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedono rapidamente; eccessiva autostima o grandiosità;
  • Maggiore loquacità del solito o spinta continua a parlare;
  • Distrazione eccessiva;
  • Eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto rischio di conseguenze dannose.

Le fasi maniacali possono essere più o meno gravi, in quest'ultimo caso si parla di fase ipomaniacale.
Nella fase depressiva sono invece presenti:

  • Sentimenti di tristezza o irritabilità;
  • Evidente diminuzione di interesse o piacere per le attività;
  • Aumento o diminuzione dell'appetito;
  • Insonnia o aumento di durata e/o intensità del sonno (ipersonnia);
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio;
  • Faticabilità o mancanza di energia;
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati;
  • Ridotta capacità di pensare o concentrarsi;
  • Pensieri ricorrenti di morte e/o ideazione suicidaria. 

Il nuovo Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5; APA, 2013) distingue varie forme di Disturbo Bipolare:

  • Disturbo Bipolare I, caratterizzato dal verificarsi di un episodio maniacale, preceduto o seguito da episodi ipomaniacali o depressivi;
  • Disturbo Bipolare II, caratterizzato dal verificarsi di un episodio ipomanicale, preceduto o seguito da episodi depressivi. 

In entrambe i casi, i sintomi causano una compromissione del funzionamento del bambino/adolescente in uno o più ambiti (sociale, scolastico, familiare).
La diagnosi è essenzialmente clinica e viene effettuata attraverso una raccolta anamnestica dettagliata, lo studio del temperamento affettivo e della familiarità per disturbi affettivi. L'osservazione comportamentale del bambino/adolescente e i resoconti dei genitori associati a una valutazione psicopatologica attraverso l'utilizzo di specifici test permettono di ottenere un quadro completo. Tra i test, i più utilizzati sono: 

  • Kiddie-Schedule for Affective Disorders and Schizophrenia (K-SADS), intervista semistrutturata, basata sul giudizio del clinico;
  • Kiddie-Schedule for Affective Disorders and Schizophrenia Mania Rating Scale (K-SADS-MRS), scala che permette di valutare la presenza di sintomi di mania e/o ipomania.

Una volta diagnosticato il Disturbo Bipolare, il trattamento ha l'obiettivo di: ridurre i sintomi depressivi e maniacali, prevenire le ricadute, prevenire la cronicizzazione, prevenire le complicanze e migliorare l'adattamento sociale e funzionale del bambino/adolescente. In età pediatrica tale disturbo viene trattato con terapia farmacologica (antipsicotici e stabilizzanti dell'umore), psicoeducazione e psicoterapia cognitivo-comportamentale.

È di fondamentale importanza cogliere i segnali di allarme e rivolgersi a specialisti dell'età pediatrica per la diagnosi e il trattamento precoce del Disturbo Bipolare.

 

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  • A cura di: Giulia Serra
    Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza
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Ultimo Aggiornamento: 30 dicembre 2020


 
 

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