Elastasi fecale

Esame essenziale per valutare la funzionalità del pancreas 

L'elastasi pancreatica è un enzima prodotto dal pancreas che si riversa nell'intestino tenue, insieme ad altri enzimi, per la digestione di numerosi alimenti. Ha la caratteristica di essere estremamente stabile e di non venir degradata durante il passaggio intestinale.
Può essere indicato in più modi: elastasi pancreatica, elastasi fecale, elastasi-1, ELA1.

Nel canale digerente l'elastasi, senza essere degradata, viene eliminata con le feci dove si accumula in concentrazioni sei volte superiore a quella del succo duodenale.
Ciò significa che la presenza di elastasi nelle feci rispecchia il corretto funzionamento del pancreas: una ridotta quantità di elastasi fecale significa che il pancreas non funziona come dovrebbe e di conseguenza produce poca elastasi.

La concentrazione di elastasi fecale si misura con un test immunoenzimatico (ELISA) su un campione di feci. In commercio vi sono due metodi ELISA che, pur presentando caratteristiche molto simili, si differenziano per il tipo di anticorpi utilizzati nel test.

Le feci, raccolte in piccola quantità e prive di contaminazione con acqua o urine, vanno poste in un barattolo pulito. Inoltre devono essere solide poiché, se liquide, diluiscono l'elastasi e la sua concentrazione risulta bassa come se il pancreas ne producesse poca.

Per evitare di dover pesare il campione e consentire di lavorare sulla quantità richiesta di materiale, il laboratorio si serve di una particolare provetta munita di tappo con astina sagomata con intagli.
La piccola asta va immersa più volte nel campione di feci per raccogliere la quantità necessaria e poi va immersa nel liquido contenuto nella provetta. È su questo liquido che si esegue il test.

Il test per la determinazione dell'elastasi fecale viene richiesto quando il paziente mostra sintomi di insufficienza pancreatica, come ad esempio quando si verificano crampi addominali, quando si producono feci grasse, quando vi sono sintomi di malassorbimento o malnutrizione come la perdita di peso oppure carenza di vitamine liposolubili come la vitamina D o la vitamina A. Nei bambini è caratteristico un ritardo di crescita con scarso aumento del peso corporeo.
Questa analisi presenta diversi vantaggi: non è invasiva e ha un'alta sensibilità e specificità. L'elastasi è prodotta esclusivamente dal pancreas e non subisce degradazione durante il transito intestinale riflettendo così il corretto funzionamento dell'organo.

A seconda del tipo di test utilizzato dal laboratorio, può essere necessario sospendere la terapia sostitutiva con enzimi pancreatici, quella utilizzata ad esempio per la cura dei soggetti con fibrosi cistica. Infatti le elastasi di maiale presenti nel farmaco potrebbero interferire con i risultati dell'esame.

Tutti e due i metodi ELISA utilizzati per il dosaggio dell'elastasi hanno uguali valori di riferimento:

  • Concentrazioni superiori a 200 µg/g di feci indicano una normale funzionalità pancreatica;
  • Valori compresi fra 100 e 200 µg/g di feci suggeriscono un'insufficienza pancreatica lieve;
  • Valori inferiori a 100 µg/g di feci indicano un'insufficienza pancreatica grave.

Un'insufficienza pancreatica grave, con valori bassi di elastasi, può essere causata da una pancreatite cronica, ereditaria, autoimmune, da carcinoma del pancreas, calcolosi biliare, dalle sindromi di Shwachman-Diamond e Zollinger-Ellison, e in particolare dalla fibrosi cistica. Nella fibrosi cistica il test si è dimostrato particolarmente utile per tenere sotto controllo l'efficienza del pancreas. Anche altre malattie che non comportano insufficienza pancreatica possono provocare valori bassi di elastasi fecale: alcune enteropatie o infiammazioni intestinali, l'osteoporosi, l'insufficienza renale cronica.

In alcuni casi, sebbene la concentrazione di elastasi sia superiore a 200 µg/g, coesistono sintomi che fanno sospettare un cattivo funzionamento del pancreas. In questa circostanza possono essere utili altre indagini di laboratorio come ad esempio l'indagine dei grassi fecali, della tripsina/chimotripsina e il dosaggio dell'amilasi pancreatica e della lipasi nel sangue.


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  • A cura di: Rita Inglese
    Unità Operativa di Laboratorio Analisi
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 18 gennaio 2021


 
 

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