Giardiasi

Infestazione dell'intestino causata da parassiti del genere Giardia. Causa dolori addominali e diarrea ed è curabile con farmaci antiparassitari  

La giardiasi è un'infestazione intestinale molto frequente causata dal parassita Giardia duodenalis (o Giardia Lamblia o Giardia intestinalis).
L'agente infettivo ha un ciclo vitale che comprende due forme:

  • Forma cistica: la forma più resistente che viene eliminata nell'ambiente e che, una volta ingerita e giunta a livello intestinale, matura nel trofozoita, forma vitale del parassita;
  • Trofozoita: la forma infettante in grado di aggredire le pareti della parte iniziale dell’intestino (duodeno e  digiuno) provocando la malattia. Alcuni trofozoiti fuoriescono con le feci, ma muoiono rapidamente, mentre altri si tramutano nella forma cistica man mano che attraversano il tubo digerente e vengono eliminati come tali con le feci, facendo ripartire il ciclo vitale del parassita.

La Giardia è diffusa in tutto il mondo, anche se predilige le regioni temperate e tropicali; per questo motivo l'infestazione da giardia è molto più comune nei Paesi a minori risorse economiche.

L'infestazione da Giardia si trasmette per via oro-fecale:

  • Bevendo acqua contaminata: il parassita sopravvive in acqua e può essere presente nei ruscelli e nei pozzi. È inoltre in grado di resistere ad alcune pratiche di disinfezione dell'acqua come la clorazione. Gli animali selvatici possono costituire un serbatoio per il parassita e liberarlo nell'ambiente con le feci;
  • Con cibo contaminato: il parassita non resiste alle alte temperature, ma il cibo contaminato durante la manipolazione degli alimenti e non cotto è in grado di infettare il paziente;
  • Con i contatti interpersonali: soprattutto negli ambienti in cui i contatti sono stretti e continui (asili, comunità) e in cui molto spesso le norme igieniche non vengono rispettate (lavaggio delle mani).

L'infestazione da Giardia può rimanere asintomatica o manifestarsi con sintomi gastrointestinali, generalmente di moderata entità.
I sintomi si manifestano dopo 1-14 giorni dal contagio e comprendono:

  • Diarrea acquosa maleodorante;
  • Nausea e malessere;
  • Disidratazione;
  • Crampi addominali;
  • Distensione addominale;
  • Dolore alla "bocca dello stomaco" (epigastrio).

Più raramente possono comparire anche febbre e vomito. La maggior parte delle infestazioni sintomatiche da Giardia si risolve nel giro di 1-3 settimane.

Talvolta, la malattia può diventare cronica provocando diarrea ripetuta, mancanza di appetito (anoressia) e perdita di peso. Quando l'infezione diventa cronica, può accompagnarsi a complicanze quali colon irritabile, malassorbimento e debilitazione.

Talora può determinare un ritardo dell'accrescimento.

La diagnosi di infestazione da Giardia si effettua mediante la ricerca del parassita in campioni di feci.

La ricerca può essere eseguita mediante osservazione al microscopio oppure mediante un test immunoenzimatico che è in grado di svelare la presenza di molecole (antigeni) del parassita.

Il test immunoenzimatico è più sensibile, soprattutto nei casi d'infestazione cronica, quando l'eliminazione di cisti e trofozoiti con le feci può essere scarsa e saltuaria.

L'infestazione da Giardia viene generalmente curata con medicinali in grado di debellare il parassita: questi appartengono alla classe dei nitroimidazoli, come il metronidazolo.

In alcune circostanze può rendersi necessario il trattamento anche di bambini con Giardia che non hanno sintomi: quando sebbene asintomatico, frequenta l'asilo o un'altra comunità in cui potrebbe diffondere il parassita, oppure in caso di conviventi immunodepressi.

La prevenzione dell'infestazione da Giardia richiede il rispetto di semplici norme igieniche, quali:

  • Lavaggio accurato delle mani prima di cucinare, di mangiare, di somministrare i pasti, dopo aver utilizzato il bagno o aver cambiato un pannolino, dopo aver toccato animali, terra o rifiuti;
  • L'uso di acqua sicura: fare unicamente uso di acque potabili; ove necessario, il parassita può essere ucciso bollendo l'acqua destinata al consumo per almeno 10 minuti;
  • Il lavaggio degli alimenti con acqua sicura, in particolare di quelli da consumare crudi come frutta e verdura;
  • L'uso di guanti, detergenti e disinfettanti per pulire le superfici sporche;
  • L'impiego di guanti e sacche di plastica per gettare pannolini o deiezioni di animali, lo scopo è di evitare ogni possibile contatto con le feci;
  • L'uso di guanti da giardino per maneggiare la terra.


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  • A cura di: Anna Chiara Vittucci
    Unità Operativa di Pediatria Generale
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 16  Agosto 2022 


 
 

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