METILPREDNISOLONE USO ORALE

 

Metilprednisolone

Medrol, Urbason.

Il Metilprednisolone è un farmaco impiegato in una vasta gamma di malattie caratterizzate da stati infiammatori. È indicato in caso di disturbi endocrini come ad esempio l'insufficienza surrenalica (carenza di tre classi di ormoni prodotti dalla ghiandola surrene), infiammazioni della tiroide o ipercalcemia causata da neoplasie. È inoltre utilizzato in caso di: malattie reumatologiche come l'artrite idiopatica giovanile, l'artrite psoriasica, le collagenopatie e il lupus eritematoso sistemico; infiammazioni dermatologiche anche gravi come la sindrome di Stevens-Johnson o la psoriasi; stati allergici come asma e rinite allergica; malattie respiratorie come sarcoidosi e fibrosi polmonare interstiziale; malattie gastrointestinali come la colite ulcerosa; infiammazioni oculari come uveite, borsite o congiuntivite; stati edematosi come nel trattamento combinato con i diuretici in bambini con problemi cardiaci o in caso di edema bronchiale (versamento di fluidi corporei nell'apparato respiratorio).

Viene inoltre impiegato anche nella terapia dei linfomi e delle leucemie, per indurre la diuresi nella sindrome nefrosica (malattia caratterizzata da un danno renale) e in alcune malattie che coinvolgono i globuli rossi come l'anemia emolitica e le piastrine come la trombocitopenia immune. 

Il Metilprednisolone agisce riducendo l'infiammazione e riducendo la risposta immunitaria dell'organismo.

  • Compresse da 4 e 16 mg;
  • Compresse a rilascio prolungato da 4 mg.

Spetta al medico stabilire di quanto farmaco ha bisogno il bambino e per quante volte al giorno. Per far sì che il medicinale abbia l'effetto voluto, è importantissimo seguire scrupolosamente la prescrizione del medico. 

È consigliabile somministrare la medicina tutti i giorni alle stesse ore per ricordarsene più facilmente e non dimenticare una dose. 

Compresse
Le compresse di Metilprednisolone possono essere assunte con un bicchiere d'acqua, latte o succo di frutta. È importante che il bambino ingoi la compressa senza masticarla. Le compresse si possono triturare e mescolare con una piccola quantità di cibo morbido come yogurt, miele o marmellata.
Le compresse contengono lattosio e i bambini con problemi di intolleranza al galattosio o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Inoltre, relativamente alla specialità medicinale Medrol, le compresse contengono anche saccarosio che non deve essere assunto dai bambini con problemi ereditari di intolleranza al fruttosio e di malassorbimento di glucosio-galattosio. 

Compresse a rilascio prolungato
Le compresse a rilascio prolungato di Metilprednisolone possono essere assunte con un bicchiere d'acqua, latte o succo di frutta, ma non possono essere triturate. È importante che il bambino non mastichi le compresse a rilascio prolungato.
Le compresse a rilascio prolungato contengono lattosio e i bambini con problemi di intolleranza al galattosio o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Non si deve somministrare Metilprednisolone in compresse se il bambino è allergico al principio attivo o ad uno degli eccipienti indicati nel foglietto illustrativo.

I primi segni di miglioramento dei sintomi potrebbero manifestarsi dopo circa 1 o 2 ore dall'assunzione del Metilprednisolone.

Il Metilprednisolone può ridurre la capacità dell'organismo di combattere le infezioni. Il bambino in trattamento con Metilprednisolone potrebbe essere più a rischio di infezioni gravi e dovrebbe quindi evitare il contatto con individui che abbiano un'infezione come la varicella, herpes zoster o morbillo (se non hanno avuto queste malattie o non sono stati vaccinati per il morbillo).
Inoltre può influenzare i livelli di zuccheri nel sangue e, in caso di trattamento prolungato, compromettere la sintesi degli steroidi normalmente prodotti dall'organismo.

Alcuni effetti collaterali del farmaco possono essere: malessere generale, mal di stomaco, nausea, vomito o bruciore di stomaco. Far assumere Metilprednisolone con del cibo può aiutare a prevenire il bruciore di stomaco.
Il bambino potrebbe avere inoltre un aumento dell'appetito, aumento di peso, problemi di sonno ed incubi, può sentirsi depresso, o manifestare cambiamenti comportamentali durante l'assunzione di Metilprednisolone.

Il Metilprednisolone può rallentare la crescita e influenzare la pubertà. Può anche causare la crescita di peli sul corpo e cicli mestruali irregolari nelle ragazze.
La pelle del bambino può diventare più sottile e guarire più lentamente del solito. Il Metilprednisolone potrebbe essere inoltre responsabile di un peggioramento dell'acne, di arrossamento del viso o della comparsa di ulcere alla bocca o di mughetto (candidosi).

Il bambino può anche manifestare indebolimento osseo (osteoporosi) e muscolare mentre assume il farmaco.
In rari casi il Metilprednisolone potrebbe causare il diabete. Se il bambino sembra avere più sete del normale, ha bisogno di fare spesso pipì o inizia a bagnare il letto la sera, è necessario contattare il medico.

In seguito alla somministrazione di un dosaggio troppo elevato di Metilprednisolone, possono comparire aritmie cardiache e/o collasso cardiocircolatorio. Casi di tossicità acuta e/o morte per sovradosaggio da corticosteroidi sono invece rari.
Se si somministra troppo Metilprednisolone è necessario contattare il medico o recarsi immediatamente in ospedale.

È sempre bene riferire al medico se il bambino sta assumendo altri farmaci per evitare interazioni con potenziali effetti indesiderati o perdita di efficacia del farmaco.
È importante non somministrare simultaneamente al Metilprednisolone i seguenti farmaci:

  • Fenitoina, Fenobarbitone e Rifampicina (possono ridurre l'effetto del Metilprednisolone);
  • Diuretici come Idroclortiazide e la Furosemide, l'Amfotericina o le xantine (Teofillina) possono causare un'eccessiva perdita di potassio se somministrati insieme al Metiprednisolone;
  • Anti-infiammatori non steroidei (ad esempio Ketoprofene o Ibuprofene) possono aumentare il rischio di emorragie gastrointestinali e ulcere; la somministrazione simultanea di acido acetilsalicilico potrebbe abbassare i livelli di salicilati durante l'assunzione del Metilprednisolone, oppure aumentare i livelli nel sangue di salicilati alla sospensione del Metilprednisolone, causando un aumento della tossicità;
  • Ritonavir, Aprepitant, Diltiazem, Ciclosporina, Isoniazide, Claritromicina e Ketoconazolo aumentano i livelli del Metilprednisolone nel sangue.

L'effetto del Metilprednisolone sugli anticoagulanti orali è variabile e per questo è richiesto un attento monitoraggio della coagulazione da parte del medico.
L'uso concomitante di Ciclosporina e Metilprednisolone aumenta la concentrazione di entrambi i farmaci. Il Metilprednisolone può ridurre l'effetto di farmaci anticolinesterasici (diminuendo gli effetti sulla miastenia grave).

La dose dei farmaci antidiabetici verrà adeguata dal medico in base ai livelli di glucosio nel sangue che potrebbero essere aumentati durante la somministrazione di Metilprednisolone.
Si consiglia di leggere attentamente il foglietto illustrativo nella sezione dove sono riportate tutte le interazioni con altri medicinali.

Se ci si dimentica di somministrare una dose, provvedere al più presto a somministrare la dose dimenticata, a meno che non manchino poche ore dall'assunzione della dose successiva. In tal caso è necessario contattare il medico, poiché potrebbe essere necessario saltare la somministrazione o somministrare la dose dimenticata.
Non somministrare mai una doppia dose di Metilprednisolone.
In nessun caso si deve interrompere improvvisamente la somministrazione del farmaco al bambino.

Se il bambino vomita entro 30 minuti dopo aver assunto una dose di Metilprednisolone è opportuno somministrare nuovamente la stessa dose.
Se, invece, il bambino vomita dopo più di 30 minuti dall'assunzione della dose di Metilprednisolone non è necessario somministrare un'altra volta la stessa dose; attendere fino all'orario della dose successiva.
Non somministrare mai una doppia dose di Metilprednisolone.

L'allattamento al seno da parte di madri trattate con alte dosi di corticosteroidi deve essere valutato in quanto i corticosteroidi passano nel latte materno. Spetta al medico valutare se proseguire l'allattamento durante la terapia con Metilprednisolone.

Il Metilprednisolone può aumentare il rischio di contrarre infezioni nel bambino. Pertanto è bene evitare il contatto diretto con persone malate.
Se il bambino deve essere sottoposto a un intervento chirurgico è necessario avvisare il medico dell'avvenuta assunzione del farmaco negli ultimi mesi.

Il Metilprednisolone può modificare i livelli di glucosio (uno dei principali zuccheri per il funzionamento dell'organismo) nel sangue. Pertanto se il bambino ha il diabete spetta al medico stabilire la dieta del bambino da seguire o un eventuale cambio di dose del farmaco.
Bambini con diabete, malattie cardiovascolari, affezioni gastrointestinali, disfunzioni renali, malattie al fegato, malattie neurologiche e psichiatriche dovrebbero ricorrere all'uso di questo medicinale solo in caso di reale necessità.

È opportuno conservare le compresse di Metilprednisolone nella confezione originale in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata. Tenere in un luogo non accessibile ai bambini. Conservare il farmaco nella confezione originale assieme al foglio illustrativo.


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  • A cura di: Tiziana Corsetti, Antonella Mongelli, Leonardo Vallesi
    Unità Operativa di Farmacia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 18 gennaio 2021


 
 

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