Nuovi vaccini anti COVID-19 a base di proteine

Recentemente immessi sul mercato per gli adulti 

Sono stati autorizzati recentemente dei nuovi vaccini contro il Covid-19 a base di proteine, prodotti da Novavax e da altre aziende farmaceutiche.
Si tratta di vaccini che permettono di evitare lo scetticismo di coloro che vogliono la protezione ma hanno paura degli effetti collaterali e delle tecnologie relativamente nuove dei vaccini a mRNA o a vettore virale.

I vaccini a base di proteine, infatti, sono stati usati per decenni per proteggere dalle infezioni virali (anti epatite, anti influenza…); questi per suscitare una risposta immunitaria protettiva utilizzano proteine del virus, insieme a coadiuvanti che stimolano l'immunità, invece di un frammento di codice genetico (RNA) che le cellule devono “leggere” per produrre le stesse proteine. 

I vaccini proteici contro il COVID-19 sono ormai in uso in diversi Paesi e hanno dimostrato negli studi clinici di essere capaci di indurre una forte protezione, con meno effetti collaterali di altri vaccini anti coronavirus.

Il vaccino Novavax ha completato all'inizio dell'anno 2022 uno studio su 30.000 persone, dimostrando di offrire una protezione maggiore del 90% contro i sintomi del COVID-19.
Dati di efficacia sono disponibili anche per il cinese Clover (un vaccino efficace al 67% verso i sintomi del COVID causato da ceppi più virulenti delle varianti Delta e Mu), mentre Sanofi e GSK stanno conducendo una sperimentazione di fase III per un altro vaccino a base di proteine che coinvolge migliaia di partecipanti in Africa, Asia e America Latina.

Nessuno dei circa 50 vaccini COVID-19 a base di proteine, molti ora in fase di test clinici avanzati in tutto il mondo, ha causato effetti collaterali importanti.
Anche molte delle reazioni tipicamente causate dai vaccini a mRNA o a vettore virale - mal di testa, febbre, nausea e brividi - si sono dimostrate molto meno frequenti con i vaccini a base di proteine.

Il profilo di sicurezza sembra essere molto simile a quello dei vaccini antinfluenzali, che da anni vengono utilizzati in tutto il mondo, e questo potrà permettere a molte persone di non preoccuparsi più di tanto e di accettare la vaccinazione.

Oltre alle diverse modalità di produrre le proteine, i nuovi vaccini usano diverse sostanze adiuvanti per stimolare la risposta immunitaria. Questo comporterà conseguentemente diversi tipi di risposte al vaccino, ma comunque minori effetti collaterali.

Quindi le preoccupazioni sugli effetti collaterali dei vaccini a mRNA, spingeranno probabilmente molte persone a cercare di fare i richiami con vaccini a base di proteine.
Infatti la strategia mix-and-match – cioè cambiare tipo di vaccino dopo le prime due dosi - è stata collaudata e gli studi hanno dimostrato che anche quando viene somministrato un vaccino diverso dopo il primo, l’efficacia nel prevenire la malattia non cambia.

Sfoglia online il numero di 'A scuola di salute' dedicato ai vaccini contro il Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Guido Castelli Gattinara
    Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell'Adolescente
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Ultimo Aggiornamento: 01  Giugno 2022 


 
 

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