Prova da sforzo

È un metodo diagnostico per comprendere i limiti dell'apparato respiratorio, cardiaco e muscolare, soprattutto in caso di patologie come le aritmie 

La prova da sforzo, o test ergometrico massimale, è un esame funzionale utile per studiare la capacità cardiocircolatoria e respiratoria di un paziente durante uno sforzo fisico.
In alcune condizioni è infatti necessario indagare non solo il funzionamento del cuore a riposo ma anche la sua risposta ad uno stimolo massimale per poter diagnosticare una patologia cardiaca o respiratoria.

La prova da sforzo è un accertamento di secondo livello che va prescritto ed effettuato solo dopo aver eseguito accertamenti di primo livello come l'elettrocardiogramma, la spirometria o un esame ecocardiocolordoppler.
Le indicazioni al test sono prevalentemente lo studio delle aritmie, la valutazione delle difficoltà respiratorie (dispnea), la valutazione della pressione arteriosa e lo studio della funzionalità cardiaca in pazienti cardiopatici operati o non e in pazienti affetti da patologie croniche. 

Può essere effettuata al "treadmill" (tappeto rotante) o al "cicloergometro" (cyclette). Quest'ultima, per evidenti limiti di altezza e coordinazione, viene riservata solo a ragazzi più grandi e agli adulti.
La si può effettuare già dai quattro anni di età, se il bambino collabora. La prova si esegue collegando il paziente ad un monitor per controllare costantemente la frequenza cardiaca e la presenza o meno di aritmie.


Si applica inoltre un bracciale per il controllo della pressione durante tutto il test ed un saturimetro per la stima dell'ossigenazione. In alcuni casi, soprattutto nei bambini più grandi e collaboranti, è possibile valutare il massimo consumo di ossigeno (VO2 max), indice quest'ultimo non solo di efficienza cardio-respiratoria ma anche muscolo-ematica.


Il piccolo paziente esegue lo sforzo secondo un protocollo ben definito che prevede un aumento progressivo dei carichi.
Il limite dalla prova è dato dal raggiungimento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa massimali, dalla comparsa di aritmie o dall'insorgenza di sintomi da parte del paziente.
Non è un test fastidioso né tantomeno doloroso.

Tutte le prove vengono effettuate in ambienti idonei, attrezzati e vengono eseguite da personale medico-infermieristico altamente specializzato. Nell'evenienza, estremamente rara, che possano insorgere delle problematiche, il paziente avrà subito a disposizione tutto il necessario per far fronte ad ogni tipo di urgenza (farmaci, defibrillatore, bombola di ossigeno).
In ogni caso, prima di venir sottoposto ad un test massimale, il bambino viene sempre visitato e vengono valutati tutti gli accertamenti di primo livello per prevenire ogni possibile rischio.

Esistono valori di riferimento internazionali suddivisi per fasce di età e sesso che permettono di confrontare e valutare i risultati di una prova da sforzo. Se nel corso del test insorgono problemi o se i risultati non rientrano nella normalità, vengono fornite ai genitori e ai piccoli pazienti tutte le indicazioni necessarie per un eventuale trattamento o per l'esecuzione di ulteriori accertamenti.

 

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  • A cura di: Attilio Turchetta
    Unità Operativa di Medicina dello Sport
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 20 gennaio 2021


 
 

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