Riabilitazione e interventi riabilitativi precoci nei bambini con Sindrome di Down

È importante un intervento riabilitativo precoce per migliorare lo sviluppo psicomotorio dei bambini con sindrome di Down 

I primi anni di vita sono un momento critico nello sviluppo psicomotorio del bambino. Tutti i bambini vanno incontro in questo periodo a cambiamenti importanti dal punto di vista dello sviluppo. Durante questi primi anni di vita, raggiungono le abilità fisiche, cognitive, linguistiche, sociali e le abilità di cura di sé che gettano le basi per i progressi futuri.

Queste abilità sono raggiunte attraverso le tappe fondamentali dello sviluppo motorio e cognitivo. I bambini con sindrome di Down presentano spesso ritardi in alcune aree dello sviluppo, per cui è fortemente raccomandato l’intervento riabilitativo precoce, che può iniziare in qualsiasi momento dopo la nascita. Ma prima s’inizia, meglio è.

È un programma sistematico di terapia, esercizi e attività volti ad affrontare i problemi dello sviluppo che possono presentare i bambini con sindrome di Down. I tipi più comuni di intervento riabilitativo precoce per i bambini con sindrome di Down sono:

  • La neuro-psicomotricità;
  • La logopedia;
  • La terapia occupazionale.

L'intervento riabilitativo precoce dovrebbe iniziare in qualsiasi momento poco dopo la nascita. Prima s’inizia meglio è, ma non è mai troppo tardi per iniziare.

Lo sviluppo psicomotorio è un processo continuo che inizia al momento del concepimento e procede per “tappe” in modo regolare. Ci sono “tappe” fondamentali in ognuna delle tre aree dello sviluppo (capacità motorie, abilità linguistiche e relazionali, e capacità di prendersi cura di sé) che servono come base per le fasi successive. La maggior parte dei bambini dovrebbe raggiungere ciascuna tappa in un determinato momento della crescita, che può essere calcolato in termini di settimane, mesi o anni.

I bambini con sindrome di Down possono presentare disturbi dello sviluppo psicomotorio, a causa delle caratteristiche della sindrome stessa. Anche i bambini con sindrome di Down possono raggiungere le stesse tappe di sviluppo acquisite dagli altri bambini, ma con i loro tempi. Per controllare lo sviluppo di un bambino con sindrome di Down, è più utile conoscere la sequenza delle tappe raggiunte, piuttosto che l'età in cui la tappa è stata raggiunta.

Tappe Intervallo di tempo per i bambini con sindrome di Down

Intervalli di tempo per la popolazioni generale

Ambito motorio
Sedersi da solo 6-30 mesi 5-9 mesi
Gattonare 8-22 mesi 6-12 mesi
Stare in piedi 1- 3 anni 8-17 mesi
Camminare da solo 1-4 anni 9-18 mesi
Linguaggio
Prima parola 1-4 anni 1-3 anni
Più parole, frasi 2- 7.5 anni 15-32 mesi

Ambito relazionale/cura di sè

Sorridere alle persone 1-5 mesi 1-3 mesi
Mangiare con le mani 10-24 mesi 7-14 mesi
Bere con il bicchiere da solo 12-32 mesi 9-17 mesi
Usare il cucchiaio 13-39 mesi 12-20 mesi
Controllo dell’intestino 2-7 anni 16-42 mesi
Vestirsi da solo 3-8 anni 3-5 anni

La neuro-psicomotricità si concentra sullo sviluppo motorio. I bambini con sindrome di Down, che di solito hanno un tono muscolare ridotto, possono beneficiare della neuro-psicomotricità per raggiungere un adeguato sviluppo motorio.
Lo sviluppo motorio è alla base di tutti i progressi prima della nascita e nei primi mesi di vita. I bambini imparano dai rapporti con l’ambiente che li circonda. Ma per costruire questi rapporti il bambino deve avere la capacità di muoversi liberamente. La capacità di un bambino di esplorare l'ambiente circostante, raggiungere e afferrare i giocattoli, girare la testa mentre guarda un oggetto in movimento, rotolare e gattonare, dipendono tutti dallo sviluppo motorio.

Queste attività fisiche e interattive favoriscono la conoscenza e la padronanza dell'ambiente, stimolando lo sviluppo cognitivo, linguistico e relazionale
Un altro beneficio a lungo termine della neuro-psicomotricità è che aiuta a prevenire movimenti errati di compenso, molto comuni nei bambini con sindrome di Down. Questi movimenti di compenso, se non corretti, possono causare problemi ortopedici e funzionali. 

La logopedia è un aspetto fondamentale dell'intervento riabilitativo precoce. Anche se i bambini con sindrome di Down potrebbero non pronunciare le prime parole fino a 2 o 3 anni di età, devono comunque acquisire molte competenze pre-linguistiche prima di poter imparare a pronunciare le prime parole. Queste competenze comprendono:

  • La capacità di imitare ed echeggiare i suoni;
  • Le abilità visive (guardando chi parla e gli oggetti);
  • Le abilità uditive (ascolto di musica, discorsi o suoni per periodi più lunghi);
  • Le abilità tattili (imparare a toccare, esplorare gli oggetti mettendoli in bocca);
  • Le abilità motorie orali (usando la lingua, muovendo le labbra);
  • Le abilità cognitive (comprensione delle relazioni di causa ed effetto e della permanenza dell'oggetto, vale a dire la capacità di comprendere che un oggetto esiste ancora anche quando non lo vediamo e non lo tocchiamo).

La logopedia può aiutare a raggiungere le competenze pre-linguistiche e anche altre competenze, come accade nell'allattamento al seno. La suzione del seno materno rende più forti i muscoli intorno alla bocca, contribuendo alla progressiva capacità di comunicare.
La terapia occupazionale aiuta i bambini a sviluppare e ad acquisire le competenze necessarie per conquistare l'indipendenza.

La terapia occupazionale aiuta a raggiungere la capacità per esempio di aprire e chiudere (scatole, giochi…), raccogliere e lasciare i giocattoli di varie dimensioni e forme, impilare e costruire, manipolare le maniglie e i pulsanti…I terapeuti, inoltre, stimolano i bambini a imparare a mangiare e vestirsi da soli e gli insegnano a giocare e d interagire con gli altri bambini. 

Un intervento riabilitativo precoce può anche impedire al bambino con sindrome di Down di arrestarsi a un certo punto dello sviluppo. L'obiettivo generale dei programmi d’intervento riabilitativo precoce è quello di migliorare e accelerare lo sviluppo, agendo sui punti di forza del bambino e di rafforzare le competenze più deboli in tutte le aree dello sviluppo.

I genitori devono recarsi presso l’ASL di competenza per eseguire la valutazione neuropsichiatrica. Verrà così pianificato il tipo e la frequenza dell’intervento riabilitativo più adatto al vostro bambino.

 

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  • A cura di: Diletta Valentini
    Unità Operativa di Pediatria Generale
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 28 luglio 2021


 
 

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