Spuntino in classe

Lo spuntino di metà mattina è molto importante nella giornata scolastica del bambino, ma è importante che non si sostituisca alla colazione 

Lo spuntino di metà mattina è un momento importante nella giornata del bambino ma non deve sostituirsi alla colazione, né essere molto calorico.
Uno spuntino sano e adeguato dovrebbe fornire il 5-10% delle calorie giornaliere, dunque variare - sulla base dell'età - tra le 80-100 calorie di un bambino di 6 anni e le 180-200 calorie di un adolescente.

Lo scopo dello spuntino è quello di fornire energia a rapido consumo per prevenire il calo di attenzione e di umore, tipici della tarda mattinata e del pomeriggio, o spezzare intervalli superiori alle 4-5 ore tra i pasti.
Gli alimenti da preferire sono, prima di tutti, quelli facilmente digeribili, ricchi in carboidrati e poveri in grassi, quali ad esempio frutta o yogurt con frutta aggiunta.

Tuttavia, un'alimentazione sana deve essere anche varia, dunque, al momento del break possono - a rotazione - essere inseriti anche alimenti quali fette biscottate, merendine non ripiene, biscotti, o piccole quantità di pizza, come 40 g di "pizza rossa" del fornaio.

Sono da evitare panini super imbottiti, spuntini golosi, grandi merende o qualsiasi alimento in eccesso per quantità e calorie che impegni la digestione con conseguenze importanti sul bambino, sia dal punto di vista dell’attenzione a scuola che da quello calorico.

In un’alimentazione varia e ben distribuita ci può essere il posto anche per un panino ma dobbiamo prestare attenzione alla grandezza e alla composizione, ad esempio:

  • una fetta di pane di gr 25 con poco miele per bambini tra 1 e 8 anni;
  • un panino piccolo di gr 30 con gr 20 di ricotta può andare bene per un bambino di 9-11 anni;
  • un panino di gr 35 con gr 15 di bresaola, con aggiunta di un frutto, possono rappresentare un buon spuntino per un bambino tra gli 11 e 14 anni.

Una merendina tipo pan di spagna con ripieno al latte o con crema al cacao può rientrare in un piano settimanale per un bambino della scuola primaria;

  • un cubetto di parmigiano (gr 15) con una fetta di pane (gr 30) o una merendina con scaglie di cioccolata per un ragazzo della scuola media inferiore;
  • un panino integrale (gr 35) con formaggio fresco magro per i ragazzi delle scuole superiori. 

Variare si può e si deve ma attenzione alle porzioni.

La selettività e il rifiuto di alimenti come la frutta, fondamentali per uno spuntino salutare, costituiscono una caratteristica di molti bambini, per cui diviene difficile proporre merende sane e leggere.

In questi casi la prima indicazione è l’esempio dei genitori: proporre e consumare insieme a tavola anche gli alimenti meno amati dai bambini. Un secondo elemento è coinvolgere il bambino nell’acquisto e nella cottura dei cibi, organizzare feste con i suoi coetanei apparecchiando una tavola colorata dai cibi meno amati (ad esempio organizzare una macedonia party).

Se persiste la difficoltà può essere utile la mediazione, trovando un accordo: periodicamente si possono accettare anche spuntini più sostanziosi ma ciò richiede una maggiore attenzione alle scelte del pranzo e della cena e soprattutto allo stile di vita.

In linea di massima comunque nei bambini più piccolini sono fondamentali l'esempio e le indicazioni della figura materna che potrebbero indirizzare le scelte, come in un gioco.

Gli insegnanti svolgono un ruolo fondamentale nell'educazione del bambino, anche in quella alimentare. Poiché si tratta di un insegnamento che deve trasformarsi in comportamento, è necessario partire dai comportamenti concreti del bambino.

Molte mamme, soprattutto quando il bambino si rifiuta di fare colazione, pensano di compensare con uno spuntino abbondante da far portare nello zaino. Dal punto di vista nutrizionale questo è un comportamento scorretto: si dovrebbe intervenire prima, educando il bambino a consumare, sempre e comunque, la prima colazione.

In questo modo non ci sarebbe alcun bisogno di cibo extra. Il compito dell’insegnante è spiegare questo ai bambini e, se serve anche ai genitori, sperimentando in classe spuntini salutari eguali per tutti.

Spesso i bambini rifiutano questi alimenti e richiedono ai genitori cibi diversi, più gustosi ma spesso più calorici: il compito dell’insegnante è proprio quello di convincere a non portare questo tipo di cibi ma, attraverso percorsi di sperimentazione e giochi, coinvolgere anche i più riluttanti a fare spuntini salutari come gli altri bambini.

Un aiuto è quanto proposto da alcuni Comuni con il pacchetto spuntino-pranzo, messo a punto da un gruppo di esperti.

Più complesse invece sono le strategie da applicare agli adolescenti che non considerano più la famiglia o gli insegnanti come unici modelli di riferimento.

In questi casi può essere utile differenziare maggiormente gli alimenti proposti, magari attraverso l'inserimento di una più ampia scelta di alimenti a basso contenuto di grassi.

In famiglia, comunque, nell'acquisto degli alimenti e nella preparazione dei pasti principali, è essenziale che si tenga conto non soltanto del gradimento dei cibi, ma soprattutto venga offerta una dieta variata e ben bilanciata da un punto di vista nutrizionale e calorico.

Sfoglia online l'uscita di 'A scuola di salute' dedicata alla corretta alimentazione dei bambini:

 

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  • A cura di: Giuseppe Morino
    Unità Operativa di Educazione Alimentare
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 21  Luglio 2025 


 
 

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