Torcicollo muscolare congenito

Malattia frequente durante l'infanzia. Gli esercizi di stretching del muscolo devono iniziare il prima possibile 

Il torcicollo congenito è una condizione in cui i muscoli di un lato del collo sono accorciati costringendo così il capo a rimanere inclinato dallo stesso lato e ruotato vero il lato opposto (Figura). Il torcicollo congenito è una malattia frequente durante l'infanzia.
Alla base del torcicollo congenito troviamo varie possibili cause:

  • Muscolari (torcicollo muscolare congenito);
  • Ossee (anomalie delle vertebre del collo e della articolazione del capo con le vertebre);
  • Alterazioni delle pliche cutanee con "pterigium colli".

Il torcicollo muscolare congenito rappresenta la forma più comune. Si tratta di una malattia in cui il bambino mantiene la testa inclinata verso il lato colpito e ruotato verso il lato opposto (Figura). Il muscolo interessato è lo sternocleidomastoideo, che è un muscolo posto al lato del collo e che collega la parte del cranio subito sotto l'orecchio (regione mastoidea) con la clavicola e lo sterno.

La causa del torcicollo muscolare congenito è sconosciuta sebbene si ipotizzi possa essere correlato a una posizione anomala del bambino in utero, come ad esempio la posizione podalica o a spazi particolarmente stretti: ecco perché i primogeniti sono più frequentemente affetti da questa malattia così come da displasia dell'anca.
Tutto ciò potrebbe causare una riduzione dell'apporto di sangue al muscolo sternocleidomastoideo con conseguente alterazione delle fibre muscolari e formazione di tessuto cicatriziale.

Il torcicollo muscolare congenito può essere evidente alla nascita o può manifestarsi soltanto qualche settimana dopo.
Il bambino presenta la testa inclinata da un lato e ruotata verso il lato opposto. Il muscolo interessato è il destro nel 75% dei casi. Durante le prime settimane di vita è possibile palpare una tumefazione all'interno del muscolo interessato. La tumefazione non è dolorosa e tende a scomparire entro i primi sei mesi di vita.
Un lato del viso e della testa può appiattirsi a causa della posizione obbligata che il bambino è costretto ad assumere. In alcuni casi può svilupparsi una scoliosi della parte alta della colonna vertebrale.

Torcicollo muscolare congenito

Generalmente viene riscontrato nelle prime 6-8 settimane di vita, quando il neonato comincia ad avere un miglior controllo della testa e del collo.
Nel 20% dei casi i bambini con torcicollo congenito presentano anche displasia dell'anca. È quindi fondamentale sottoporli ad esame ecografico delle anche nei primi 10-20 giorni di vita.
Solitamente, per escludere possibili anomalie delle ossa della spalla e del collo, viene eseguita una radiografia. Un'eventuale ecografia confermerà la presenza di una massa all'interno del muscolo sternocleidomastoideo.

Il trattamento del torcicollo muscolare congenito si basa su esercizi di stiramento – stretching – del muscolo sternocleidomastoideo malato (retratto e fibrotico) da praticare più volte al giorno. Gli esercizi devono iniziare quanto prima e possono essere eseguiti anche dai genitori, istruiti accuratamente dal medico e dal fisioterapista.
È al contempo fondamentale far sì che il bambino pratichi una fisioterapia attiva ponendo qualsiasi cosa lo attragga o lo interessi dal lato in cui fa fatica a girare il capo in modo che lui stesso agisca attivamente sul muscolo colpito dal torcicollo. È quindi importante spostare dal lato colpito luci, suoni, giochi.
Anche i giochi sospesi sopra la culla andranno spostati da un lato. Questi esercizi di "fisioterapia attiva", se proseguiti con costanza e attenzione, porteranno il bambino a praticare un continuo esercizio fisioterapico.

Nell'80% dei casi, seguendo queste indicazioni, si riesce a vincere la retrazione del muscolo fibrotico, riportando il capo in posizione corretta.
Allorquando il trattamento non dovesse essere efficace, il piccolo paziente sarà sottoposto ad intervento chirurgico, che prevede una sezione parziale o totale del muscolo sternocleidomastoideo.

 

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  • A cura di: Sergio Sessa
    Unità Operativa di Ortopedia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 22 aprile 2021


 
 

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