Antibiotici: quando, come e perché

Stampa Pagina

10 ottobre 2016

COSA SONO GLI ANTIBIOTICI

I batteri sono piccoli microrganismi autonomi in grado di penetrare nell'organismo superando le barriere  meccaniche (pelle o mucose), le difese immunitarie e provoccando diverse malattie

Gli antibiotici sono sostanze di origine naturale o sintetica che combattono i batteri. Agiscono uccidendo direttamente il batterio (battericidi) o bloccandone la moltiplicazione (batteriostatici). Gli antibiotici agiscono solo sui batteri e non sui virus, agenti infettivi più piccoli dei batteri, non autonomi perché per sopravvivere sfruttano il metabolismo della cellula ove si annidano. I virus non hanno perciò un metabolismo proprio su cui gli antibiotici possano agire.

Gli antibiotici hanno migliorato in modo sostanziale le possibilità di cura di moltissime malattie.
 

QUANDO ASSUMERE GLI ANTIBIOTICI

Gli antibiotici devono essere utilizzati esclusivamente nelle infezioni batteriche. I batteri sono causa di moltissime malattie, più semplici e frequenti come faringotonsilliti e otiti, più complesse e gravi come polmoniti, meningiti e sepsi (infezioni generalizzate del sangue). Molte di queste malattie possono però essere causate anche dai virus, con sintomi sovrapponibili.

Gli antibiotici sono necessari:

- nelle faringotonsilliti da Streptococco Beta Emolitico di gruppo A (circa il 20-30% delle faringotonsilliti), che devono essere curate con gli antibiotici per prevenire la malattia reumatica, rara ma possibile complicanza a distanza. Per diagnosticare la tonsillite da Streptococco Beta Emolitico di gruppo A e quindi per stabilire se il trattamento antibiotico è necessario o no, è sufficiente eseguire il tampone faringeo.

Attualmente sono disponibili test rapidi per la diagnosi immediata "al letto del malato":
- nelle otiti acute purulente
- nelle infezioni urinarie
- nelle polmoniti
- nelle meningiti e sepsi

Gli antibiotici non sono necessari:
- nella maggior parte delle infezioni respiratorie delle vie aeree superiori (raffreddore, influenza, parte delle otiti, maggior parte delle faringotonsilliti). Queste infezioni sono dovute in più dell'80% dei casi a virus. In questi casi la somministrazione di antibiotici non cura l'infezione e non aiuta nemmeno a prevenire una successiva infezione batterica.
- nelle gastroenteriti. La maggior parte di queste infezioni sono dovute a virus, e anche quelle di origine batterica, in molti casi non necessitano di terapia antibiotica.
 

COME UTILIZZARE GLI ANTIBIOTICI

Assumerli soltanto su prescrizione medica. Il medico, in base ai segni clinici, agli esami di laboratorio e strumentali, all'esperienza e alla conoscenza della frequenza e della distribuzione delle malattie nelle varie fasce di età, valuterà la possibile origine batterica dell'infezione e la necessità di terapia antibiotica.

Usarli solo per curare le infezioni causate da batteri.

Rispettare il dosaggio dell'antibiotico prescritto dal medico.

In caso di errori nell'assunzione (in particolare il sovradosaggio) consultare sempre il Pediatra.
 

PERCHE' UTILIZZARE CORRETTAMENTE GLI ANTIBIOTICI

Utilizzare gli antibiotici nelle infezioni virali non cura l'infezione e non previene eventuali sovrainfezioni batteriche.

Gli antibiotici come tutti i farmaci hanno effetti benefici ma anche effetti collaterali, soprattutto se utilizzati in maniera non corretta. Un utilizzo improprio e non necessario degli antibiotici potrebbe determinare degli effetti collaterali in assenza di qualunque beneficio per la salute.

I batteri continuamente esposti a un certo antibiotico che li uccide, imparano a difendersi modificando il proprio metabolismo. Continuando ad utilizzare questo antibiotico i batteri sensibili vengono eliminati, mentre i batteri resistenti sopravvivono e rendono inutile quell'antibiotico. L'abuso di antibiotici accelera la comparsa delle resistenze batteriche. Il fenomeno dell'antibiotico-resistenza è in continuo aumento. L'eccessivo e inappropriato utilizzo degli antibiotici innalza senza ragione i costi dell'assistenza sanitaria


a cura di: Dott.ssa Michaela Gonfiantini
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute