Capillaroscopia in età pediatrica

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22 novembre 2016

CHE COSA È? 

La capillaroscopia è una tecnica che analizza la microcircolazione, in particolare quella della struttura costituita dall'arteriola capillare, dalla venula capillare, dal tratto di collegamento tra queste e i tessuti circostanti. La suddetta struttura ha un aspetto variabile nello stesso individuo e tra una persona e l'altra, rendendo così difficile stabilire un range di normalità.
 

QUALI SONO LE INDICAZIONI?

L'esame è indicato in caso di:
- acrocianosi;
- fenomeno di Raynaud;
- connettivite (Lupus eritematoso, Dermatomiosite, Sclerodermia).  
Stanno emergendo nuovi possibili campi di applicazione in altre patologie: psoriasi, ipertensione, diabete insulino-dipendente.

Acrocianosi: il termine significa cianosi delle estremità (appaiono di colorito bluastro-violaceo e presentano bassa temperatura); a volte si associa a iperidrosi, aumento cioè della sudorazione delle sedi interessate.
Fenomeno di Raynaud: è un disturbo circolatorio generalmente delle estremità degli arti superiori. Si manifesta repentinamente con una sequenza precisa: ischemia (pallore), cianosi (colorito blu) e vasodilatazione (rossore) accompagnata da dolore.
Connettiviti: sono patologie che si manifestano quando il sistema immunitario aggredisce parti dell'organismo poiché non è più in grado di distinguerle come parte di sé (autoimmunità). Le più frequenti sono il Lupus eritematoso, la Dermatomiosite, la Connettivite mista; meno frequente è la Sclerodermia.
 

IN COSA CONSISTE?

La capillaroscopia consiste nell'osservazione del microcircolo a livello periungueale. In questa sede i capillari hanno una particolare disposizione parallela all'asse delle dita: ciò permette di analizzarli per la loro intera lunghezza.


Il microcircolo periungueale alla capillaroscopia

Dopo un'osservazione preliminare e di insieme a 50 ingrandimenti, si procede all'osservazione a 200 ingrandimenti che permette di visualizzare, oltre alla morfologia del capillare, anche le eventuali alterazioni del flusso di sangue. È importante esaminare tutte le dita del paziente poiché alle volte è presente una sola alterazione patologica in un solo dito.


Un'immagine di capillaroscopia a forte ingrandimento


COSA PUÒ EVIDENZIARE?

Il soggetto sano presenta una distribuzione ordinata così detta "a pettine" dei capillari, con la presenza di 1-3 capillari per papilla dermica con un plesso venoso perpendicolare e ben visibile. Sono possibili anomalie morfologiche isolate nel sano: se vengono associate tra loro possono configurare particolari quadri patologici. Per quanto riguarda la possibile correlazione tra le alterazioni osservate ed eventuali malattie reumatologiche, esiste un discreto numero di quadri morfologici di significato incerto che permettono raramente a questa tecnica di fornire informazioni utili per la diagnosi. Questo esame, come tutti quelli strumentali, permette di ottenere solamente informazioni complementari alla clinica ed agli esami di laboratorio.

Andamento di una connettivite
Nell'ambito di una sclerodermia sono stati descritti due quadri morfologici, definiti come slow pattern e active pattern, che si sono dimostrati predittivi ell'aggressività della malattia.
 

INDICAZIONI IN PEDIATRIA

La difficoltà in campo pediatrico di effettuare indagini classiche, di raccogliere notizie anamnestiche e riscontrare sintomi specifici delle connettiviti rendono la capillaroscopia un esame particolarmente utile per il completamento delle indagini diagnostiche di tali malattie. In particolare, si dimostra utile per la sua non-invasitività ed incruenza e per la capacità di individuare precocemente alterazioni circolatorie, anche prima che la malattia diventi conclamata. Si tratta inoltre di un esame che dovrebbe essere inserito nella valutazione standard di tutti i fenomeni di Raynaud, insieme agli esami ematochimici per identificare i casi secondari a patologie sistemiche.
 

I LIMITI

L'esame risulta normale in ¼ dei bambini affetti da connettiviti e dunque fornisce informazioni più affidabili quando risulta positivo, mentre potrebbe dare esito negativo anche in pazienti affetti da una connettivite. La negatività dell'esame quindi non può dare la certezza dell'assenza della malattia, il riscontro di alterazioni invece è indicativo di una patologia.


a cura di:Dott.ssa Maya El Hachem, Dott. Andrea Diociaiuti
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute