Cisti ovariche

Si distinguono in funzionali e organiche e hanno un'ottima prognosi. Tuttavia, è necessaria un'attenta valutazione specialistica
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20 novembre 2018

CHE COS'È 
Una cisti ovarica è una raccolta di liquido, di grandezza variabile, presente su un ovaio (talvolta su entrambe). Le ovaie sono organi riproduttivi con il compito, negli individui di sesso femminile, di produrre ormoni sessuali e di conservare e rilasciare (dopo la pubertà) gli ovociti, le cellule destinate, una volta fecondate, allo sviluppo di un embrione. Generalmente le cisti ovariche, tanto in età pediatrico-adolescenziale quanto in età adulta, vengono distinte in cisti funzionali (correlate cioè al normale funzionamento dell'ovaio e destinate a scomparire spontaneamente in 6-8 settimane; costituiscono circa il 70% di tutte le cisti riscontrate all'ecografia) e cisti organiche (tutte la altre, legate a un funzionamento anormale dell'ovaio stesso). 

CHE COSA PROVOCA 
La presenza di una cisti ovarica è un riscontro frequente in epoca adolescenziale, come conseguenza dell'intensa stimolazione ormonale caratteristica di questa fascia d'età. Analogamente, prima dell'epoca puberale, le cisti ovariche possono essere individuate durante la vita intrauterina, nelle ultime settimane di gravidanza, e nei primissimi mesi di vita, epoca in cui le ovaie rispondono allo stimolo da parte degli ormoni materni. Nell'età intermedia, qualsiasi formazione cistica a carico delle ovaie deve essere considerata con sospetto, perché possibile manifestazione di una produzione ormonale anomale o di una neoformazione tumorale (benigna nella stragrande maggioranza dei casi). Le dimensioni di una cisti ovarica possono essere molto variabili, e solo in caso di dimensioni molto grandi (superiori ai 5 centimetri) possono costituire un problema urgente

QUALI SONO I SINTOMI
Nella maggior parte dei casi le cisti ovariche sono del tutto asintomatiche e vengono riscontrate in modo del tutto casuale in corso di ecografie eseguite per controllo di altri organi ed apparati (o in corso di ecografie prenatali). Solo quando raggiungono dimensioni più importanti le cisti ovariche possono indurre una sintomatologia caratterizzata da dolori addominali ricorrenti, distensione addominale, difficoltà nello svuotamento della vescica o dell'intestino. Infine, nei casi in cui le cisti ovariche vanno incontro a complicazioni, la sintomatologia può diventare acuta e condurre in Pronto Soccorso: torsione della cisti o dell'intero ovaio, rottura o sanguinamento della cisti stessa. In questi casi può risultare particolarmente difficile il riconoscimento della diagnosi rispetto ad altre cause di dolore addominale acuto (appendicite, occlusione intestinale, infezione delle vie urinarie, etc.).
 
COME SI FA LA DIAGNOSI
Con l'avvento dell'ecografia la diagnosi delle cisti ovariche è diventata essenzialmente ecografica. Questo ha consentito una sempre migliore conoscenza di queste formazioni e, soprattutto, ha limitato il ricorso alla chirurgia per le cisti cosiddette funzionali, che non richiedono alcun trattamento. L'ecografia permette di seguire l'evoluzione nel tempo delle cisti e quindi di identificare e descrivere le conseguenti, possibili modificazioni. Inoltre, nei casi urgenti, permette di stabilire con ragionevole certezza quali casi necessitano di trattamento chirurgico immediato e quali possono semplicemente richiedere un controllo a distanza. Solo i casi più complessi e non del tutto chiariti dall'ecografia possono essere studiati con la Risonanza Magnetica Nucleare. Infine, solo per i casi associati a dolore acuto, il ricorso alla laparoscopia (procedura chirurgica che prevede l'inserimento di una piccola telecamera attraverso una sonda ombelicale) può diventare necessario per  consentire una diagnosi anche nei casi dubbi e il successivo, immediato, trattamento della condizione. È il caso, per esempio, delle sospette torsioni ovariche, che richiedono una sollecita correzione della torsione al fine di prevenire una possibile riduzione della riserva ovarica, vale a dire del numero di ovociti.Solo in alcuni casi particolari (cisti con sospetta attività ormonale, cisti a contenuto non esclusivamente liquido, cisti non regredite ai controlli ecografici) è indicato effettuare anche controlli con esami del sangue, per valutare la funzione ormonale e l'eventuale presenza di sostanze associate alla presenza di tumori. 
 
COME SI CURA
Le cisti ovariche più comuni, quelle funzionali, non richiedono alcun trattamento e necessitano solo di controlli ecografici che ne documentino la scomparsa. Le cisti complicate, soprattutto nel caso della torsione, richiedono un trattamento chirurgico urgente, che generalmente viene effettuato con tecniche mini-invasive (laparoscopia) allo scopo di ottenere la massima conservazione del tessuto ovarico non coinvolto dalla formazione cistica. In tutti gli altri casi (persistenza della formazione dopo il periodo di osservazione, comparsa di dolore acuto, attività ormonale anomala, sospetto di malignità) il trattamento chirurgico "classico", sempre e comunque il più conservativo possibile, rimane l'unica terapia possibile.
Negli anni passati è stato spesso utilizzato, soprattutto nelle pazienti puberi, il trattamento ormonale, nella convinzione che il cosiddetto riposo ovarico consentisse la risoluzione delle cisti; questa terapia è oggi superata alla luce di studi che hanno dimostrato che l'elevata percentuale di risoluzioni osservate era in realtà la stessa che si riscontra nelle cisti funzionali senza sottoporle ad alcun trattamento.
 
COME SI PREVIENE 
Non è possibile prevenire lo sviluppo di cisti ovariche, dal momento che non è possibile impedire alle ovaie di funzionare. L'unica prevenzione possibile è quella che si basa su un corretto stile di vita, volta al mantenimento di un adeguato rapporto peso/altezza (indice di massa corporea o Body Mass Index BMI) e sull'accurato monitoraggio di ogni formazione riscontrata ecograficamente.
 
QUAL È LA PROGNOSI 
L'ottima prognosi delle formazioni cistiche ovariche funzionali non deve comunque in nessun modo far dimenticare la possibilità che tali formazioni possano rappresentare una neoplasia o andare incontro a una complicanza. L'attenta valutazione specialistica è comunque sempre necessaria e indicata in tutti i casi, al fine di poter prevenire e trattare tempestivamente le possibili conseguenze di trattamenti inappropriati o non conservativi in termini di fertilità futura. 

a cura di: Maria Chiara Lucchetti
Unità Operativa di Chirurgia Andrologica
In collaborazione con: