Cisto-uretrografia minzionale (CUM)

Esame necessario per diagnosticare o escludere un reflusso vescico-ureterale nel bambino con infezioni ripetute delle vie urinarie
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13 marzo 2020

CHE COS'È
La fluoroscopia è una tecnica di radiologia usata per ottenere immagini dell'anatomia interna del paziente in tempo reale, con gli organi in movimento.
La cisto-uretrografia minzionale (CUM) è un esame basato sulla fluoroscopia del tratto urinario inferiore in cui si riempie la vescica con una sostanza opaca ai raggi X (mezzo di contrasto) attraverso il catetere (un piccolo tubicino) introdotto nella vescica passando per l'uretra.

A COSA SERVE
Lo scopo dell'esame è quello di valutare la vescica, l'uretra e stabilire la presenza o l'assenza di anomalie vescicali e uretrali, compreso il reflusso vescico-ureterale (RVU).
Di solito il medico chiede di eseguire la cistografia minzionale per dimostrare la presenza o l'assenza di un reflusso vescico-ureterale in un bambino che ha sofferto di ripetute infezioni delle vie urinarie.

COME SI ESEGUE
Poiché per l'esame si utilizza il catetere, ci può essere molta ansia sia da parte del bambino che da parte dei genitori. Una corretta comunicazione con il bambino e con i genitori prima dell'esame è fondamentale per rendere l'esperienza del bambino il meno possibile traumatica. Va sottolineato che l'introduzione del catetere nell'uretra non provoca dolore ma tutt'al più una sensazione di fastidio.
L'esame viene eseguito sotto fluoroscopia con il bambino sveglio. Il bambino viene cateterizzato in modo sterile sul tavolo della fluoroscopia. Il contrasto viene poi instillato nella vescica.
Mentre il bambino fa pipì, il modo migliore per ottenere un'immagine chiara dell'uretra maschile è di tenere il bambino in posizione obliqua.
L'uretra femminile si vede meglio nella vista anteroposteriore. È fondamentale ottenere un'immagine dell'uretra durante la fuoriuscita della pipì del bambino, in particolare nei maschi.
Per garantire che si ottenga una visione dell'uretra, si dovrebbe ottenere un'immagine durante la fuoriuscita della pipì con il catetere in posizione e poi si può ottenere una seconda visione dopo la rimozione del catetere. L'uso della fluoroscopia deve essere breve e intermittente durante il riempimento della vescica.
Quasi tutti i bambini finiscono per far pipì, durante questi esami prolungati è necessaria molta pazienza. Ci sono diverse manovre che possono aiutare il bambino a far pipì:

- Mettere una borsa d'acqua calda sul perineo o sulle dita dei piedi;
- Mettere un panno caldo e bagnato sul basso addome del bambino;
- Inclinare il tavolo in modo che la testa sia sollevata;
- Far sentire al paziente il rumore dell'acqua corrente nel lavandino;
- Ridurre l'illuminazione dell'ambiente.

Con le nuove apparecchiature digitalizzate la dose di radiazione somministrata è minima: circa 100 volte in meno rispetto agli anni '50. Tutto ciò ha fatto riconsiderare l'opportunità o meno di impiegare schermature piombate per le gonadi. La tendenza attuale va verso il non utilizzo di tali strumenti che se da un lato aumenterebbero ormai in modo non significativo la protezione dalle radiazioni, dall'altro potrebbero oscurare la zona d'interesse costringendo alla ripetizione dell'esame, con il risultato di un danno ben maggiore.


a cura di Paolo Tomà
Dipartimento Diagnostica per Immagini
In collaborazione con: