Cortisonici topici e allergia

Possono essere spalmati sulla pelle o applicati con bombolette spray e appositi dispositivi al naso e ai bronchi dei bambini con rinite o asma allergica
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08 aprile 2020


CHE COSA SONO

Sono ormai 70 anni che i cortisonici fanno parte del bagaglio terapeutico.
Fin dagli inizi, una delle applicazioni di maggior efficacia del cortisone furono le malattie allergiche.
Il cortisone e i suoi derivati vennero usati per molti anni per curare l'asma, l'orticaria, l'anafilassi e la dermatite atopica.
Ben presto se ne scoprirono però anche gli effetti collaterali. I cortisonici sono farmaci derivati dai corticosteroidi prodotti dal surrene nel nostro organismo. Come i corticosteroidi, inibiscono l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e causano pressione alta, rallentamento della velocità di crescita in statura, alterazioni del metabolismo osseo e della glicemia, turbe psichiche.

I CORTISONICI TOPICI
Nacquero così i cortisonici topici (quelli che agiscono localmente), con l'obiettivo di aumentarne l'attività riducendo drasticamente gli effetti collaterali.
I cortisonici topici sono farmaci che non devono essere presi per bocca né iniettati, ma possono essere spalmati sulla pelle sofferente dei bambini con dermatite atopica o applicati attraverso appositi dispositivi al naso e ai bronchi dei bambini con rinite o con asma allergica. Di conseguenza non debbono entrare nel sangue per raggiungere la pelle, il naso o i bronchi e possiamo così evitare che danneggino organi come il fegato o come le ossa che non trarrebbero comunque nessun beneficio dal contatto con i cortisonici.
Negli anni, inoltre, ci si è sempre più allontanati dal Beclometasone, il primo cortisonico topico ad essere utilizzato, sviluppando cortisonici per uso topico sempre più sicuri ed efficaci.

A COSA SERVONO
Oggi per molte malattie allergiche i cortisonici topici fanno parte della terapia fin dai primi stadi e non sono più riservati alle forme di estrema gravità.
È possibile quindi che il medico prescriva spray nasali cortisonici al bambino che soffre di rinite allergica, una cura con aerosol o con spray e distanziatori quando ha l'asma, una pomata cortisonica in caso di dermatite.

QUANDO SERVONO
Chiarito che nel lungo periodo l'uso di questi farmaci è ragionevolmente sicuro, il rischio degli effetti collaterali dei cortisonici è però sempre dietro l'angolo. Va quindi prestata grande attenzione ad evitare un uso spropositato dei cortisonici nelle forme più gravi, ma anche nelle forme meno gravi.
Ancora oggi, ad esempio, assistiamo ad alcune abitudini che non hanno alcun fondamento scientifico. Tipico il caso dei bambini che hanno già sofferto di gravi reazioni allergiche all'ingestione di un alimento e che portano con sé il cortisone. Sappiamo bene che soltanto l'adrenalina, che agisce immediatamente, può evitare la temibile reazione allergica che, nel caso di uno shock anafilattico, può essere grave o molto grave.


a cura di: Luigi Bellante, Alessandro Fiocchi
Unità Operativa di Allergologia

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