Epatite C e terapia antivirale

È un'infiammazione del fegato che può essere acuta o cronica. Il contagio avviene principalmente per via parentale
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20 marzo 2018


CHE COS'È

L'epatite C (dal greco "hepato", fegato, e "itis" infiammazione) è un'infiammazione del fegato causata dal virus C dell'epatite (denominato HCV). L'epatite C può essere acuta o cronica. Si definisce cronica l'infezione che dura più di 6 mesi.
Il virus C dell'epatite è un virus a RNA che appartiene alla famiglia delle Flaviviridae e il suo patrimonio genetico è molto variabile, infatti esistono 7 genotipi differenti che sono diversamente distribuiti nel mondo.

QUANTO È FREQUENTE
Nel mondo si calcola ci siano circa 170 milioni di persone infette da HCV, di queste circa 11 milioni hanno meno di 15 anni di età e circa 5 milioni di bambini hanno un'infezione attiva.  

COME SI TRASMETTE
Il contagio dell'infezione da HCV avviene principalmente per via parenterale, cioè attraverso il sangue, e molto meno frequentemente per via sessuale. In età pediatrica esiste una via di trasmissione peculiare da madre a figlio durante la gravidanza (trasmissione verticale).
La trasmissione verticale dell'infezione è praticamente quasi nulla (1,7%) se la madre durante la gravidanza non ha una replicazione attiva del virus C, sale al 4,3% se invece la mamma ha il virus C che si riproduce (viremia) ed è ancora più alta circa 19,4% se mamma ha oltre all'epatite C ha anche l'infezione da HIV.
Attualmente, non c'è evidenza scientifica che il parto cesareo sia più sicuro del parto naturale non complicato. Inoltre, la mamma che ha l'epatite cronica C può allattare, a meno che non abbia ragadi sanguinanti ai capezzoli.

COME SI MANIFESTA 
Il periodo di incubazione delle infezioni non verticali va da 2 settimane a 6 mesi, per lo più, è compreso fra 6 e 9 settimane.

- Negli adulti, l'infezione acuta da HCV è usualmente senza sintomi (60 -70% dei casi), altre volte si manifesta con colorazione gialla (ittero) degli occhi e della cute, feci chiare, stanchezza e poco appetito. L'infezione acuta tende a diventare cronica nel 50 – 85 % dei casi. Le persone con epatite cronica C posso sviluppare gravi danni nel fegato (cirrosi e tumore) in un periodo di tempo di circa 20 anni dall'esposizione;
- Nei bambini che prendono l'infezione dalla madre circa il 20% guarisce spontaneamente dall'infezione durante i primi 3 anni di vita, l'altro 80% però diventano infetti cronici. In età pediatrica l'infezione cronica da virus C è clinicamente asintomatica.

Nei bambini infetti per via verticale: 

- Il 10% circa presenta fegato ingrossato (epatomegalia);
- Il 50% circa presenta un aumento delle transaminasi. 

L'epatite cronica C in età pediatrica ha una evoluzione benigna e sono di raro riscontro la cirrosi e il tumore.

COME SI FA LA DIAGNOSI
Per fare diagnosi di infezione da HCV serve un prelievo di sangue in cui cercare 2 tipi di marcatori:

1. Marcatori indiretti di infezione (anticorpi anti-HCV);
2. Marcatori diretti di infezione (determinazione della viremia con ricerca HCV-RNA qualitativo e quantitativo).

COME SI FA LA DIAGNOSI NEI BAMBINI NATI DA MADRI CON EPATITE C CRONICA
Tutti i bambini nati da madre infette da HCV devono eseguire lo screening per infezione da HCV mediante la determinazione degli anticorpi anti HCV dai 18 mesi di vita in poi. Successivamente, i bambini risultati positivi per gli anticorpi anti-HCV devono eseguire la determinazione della viremia (HCV-RNA) dopo i 3 anni di vita. In alternativa, si può eseguire come primo test quello dell'HCV-RNA, la cui tempistica ottimale non è ben stabilita, in genere si esegue tra i 2 e i 6 mesi dopo la nascita.

LA VACCINAZIONE
Per l'epatite C non esiste nessun vaccino disponibile

COME SI CURA
Da pochi anni negli adulti sono utilizzati dei farmaci antivirali ad azione diretta sul virus (denominati DAAs), somministrati per bocca, ben tollerati e con alte percentuali di risposta dopo sole 8-12 settimane di trattamento.
In pediatria, per i pazienti di età minore di 12 anni, l'unica terapia attualmente utilizzabile, rimane quella di associazione interferone peghilato e ribavirina per 24 -48 settimane, spesso non efficace e gravata da effetti collaterali. Nel 2017 negli USA e in Europa per i ragazzi di età 12-17 anni è stata approvata la terapia con sofosbuvir (associato alla ribavirina) o con sofosbuvir e ledipasvir, a seconda del genotipo virale. Recentemente in Italia l'AIFA ha autorizzato la specialità Harvoni (sofosbuvir e ledipasvir) per il trattamento di adolescenti di età compresa tra 12 -17 anni affetti da HCV e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stato incluso tra i Centri Ospedalieri autorizzati a prescrivere ed erogare il trattamento. Ad agosto 2018 la Regione Lazio ha deliberato che Il farmaco Harvoni sia erogato direttamente all'assistito dalla farmacia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.


a cura di: Donatella Comparcola
Unità Operativa di Malattie Epato-Metaboliche
in collaborazione con: