Sindrome di Pitt Hopkins

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27 aprile 2018

CHE COSA E'?

La sindrome di Pitt-Hopkins (PTHS) è una rara malattia genetica che interessa in egual misura maschi e femmine, caratterizzata da disabilità cognitiva, disturbi di tipo respiratorio durante i periodi di veglia (iperventilazione/apnee), epilessia, problemi gastrointestinali (reflusso gastro esofageo/stipsi), assenza del linguaggio (molto frequente) e specifiche caratteristiche del viso.  

QUALI SONO LE CAUSE?

Geneticamente la PTHS è causata dalla mancata funzione del gene TCF4 localizzato sul cromosoma 18, provocata da mutazioni puntiformi (cioè alterazioni di una base o poche basi del suo codice) o vere e proprie delezioni di una sola delle due copie del gene. La malattia è quindi ereditata con modalità autosomica dominante, vale a dire da un genitore affetto dalla stessa sindrome che ha una probabilità del 50% di trasmettere il gene mutato in successive gravidanze. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il bambino con SPTH è il primo paziente affetto della famiglia. Si dice in gergo tecnico che la mutazione è de novo. Le mutazioni de novo si verificano nell'ovocellula o nello spermatozoo o nelle primissime fasi dello sviluppo dell'embrione. Questo significa che per una coppia che ha avuto un figlio affetto da una mutazione de novo, il rischio di avere un secondo figlio affetto è molto basso. 

Per un adeguato sviluppo cerebrale è necessario che entrambe i geni producano la proteina. Se uno solo dei due geni è in grado si produrre la proteina, lo sviluppo cerebrale è alterato. 

COME SI MANIFESTA?

Le persone con PTHS hanno specifiche caratteristiche del viso. Molti bambini hanno una circonferenza cranica ridotta, la radice del naso larga con punta arrotondata e una bocca larga con labbra carnose e il labbro superiore con una forma che ricorda un po' un arco. Le orecchie sono prominenti e con elice (margine del padiglione dell'orecchio) spesso.

La maggior parte dei bambini crescono lentamente ed in genere raggiungono una statura più bassa rispetto a quella di genitori. 

Nel primo anno di vita, presentano un tono muscolare ridotto e questo comporta spesso anche difficoltà nella suzione. I ridotto tono muscolare a la difficoltà di coordinazione degli arti (atassia) causano spesso un ritardo nell'acquisizione delle tappe motorie come la posizione seduta e la deambulazione autonoma. 

Le difficoltà respiratorie sono una caratteristica piuttosto specifica della sindrome, alcuni pazienti  in genere tra i 5 -10 anni, ma a volte molto prima o molto dopo, presentano episodi di cosiddetta iperpnea, cioè degli episodi della durata di pochi minuti in cui i bambini respirano molto frequentemente, seguiti da episodi di apnea. Gli episodi di iperpnea e apnea possono verificarsi in modo consecutivo ma anche separatamente. Gli episodi di iperpnea spesso causano aerofagia, cioè la presenza di distensione della pancia a causa dell'aria ingerita. Molti bambini soffrono anche di stitichezza.

Alcuni bambini presentano problemi di tipo visivo/ oculare, come miopia e strabismo, per cui alla diagnosi è molto importante effettuare una attenta valutazione oculistica.

Circa il 40-60 % dei pazienti presenta epilessia.

I bambini con PTSH hanno in genere un carattere affettuoso ed allegro, talvolta presentano episodi inspiegabili di risa, caratteristica presente anche nei bambini affetti da sindrome di Angelman una patologia che spesso entra in diagnosi differenziale con la PTHS. 

COME SI FA LA DIAGNOSI?

Le caratteristiche del volto consentono spesso di formulare l'ipotesi diagnostica su base clinica, che serve a predisporre il corretto test diagnostico genetico. Si ritiene che la sindrome sia spesso sottodiagnosticata.

TRATTAMENTO

Al momento non è disponibile un trattamento specifico, tuttavia è opportuna una rapida presa in carico dal punto di vista riabilitativo per migliorare sia le competenze motorie sia quelle cognitive. Anche se nella maggior parte dei casi il linguaggio verbale non si sviluppa, è importante sostenere i bambini con riabilitazione specifica tramite forme di comunicazione alternativa/aumentativa.

CONSIGLI PER I GENITORI

" L'Associazione Italiana sindrome di Pitt Hopkins insieme di più ONLUS " è un'associazione di familiari operanti in Italia da cui le famiglie dei bambini affetti possono ricevere informazioni e supporto anche grazie al contatto con i centri di riferimento clinico presenti a livello nazionale.


a cura di: Dott.ssa Marina Macchiaiolo 
In collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute