Canakinumab

Ilaris

Il Canakinumab è un farmaco biologico. Si tratta di farmaci ottenuti per mezzo di organismi viventi (microrganismi) e che hanno un bersaglio molecolare molto specifico.
Canakinumab lega esclusivamente una molecola implicata nell'infiammazione e chiamata interleuchina-1ß (IL-1ß). Il Canakinumab impedisce all'interleuchina-1ß d'interagire con il suo recettore. Inibisce quindi tutti gli effetti della IL-1ß.

IL-1ß è una molecola prodotta in elevate quantità in alcune malattie infiammatorie. Poiché IL-1ß è importante nell'indurre la febbre, l'elevazione degli indici d'infiammazione nel sangue come VES (velocità di eritrosedimentazione) e PCR (proteina C reattiva) e l'infiammazione in diverse sedi dell'organismo (pelle, intestino, polmone, etc.), Canakinumab è molto efficace nel curare i sintomi dell'infiammazione in quelle malattie in cui IL-1ß è la principale molecola che scatena e sostiene l'infiammazione.

Il Canakinumab è attualmente approvato in Italia per il trattamento delle seguenti malattie rare:

  • Sindromi periodiche associate alla criopirina (CAPS);
  • Sindrome periodica associata al recettore del fattore di necrosi tumorale (TRAPS);
  • Deficit di mevalonato chinasi (MKD);
  • Febbre mediterranea familiare (FMF);
  • Malattia di Still compresa la malattia di Still dell'adulto (AOSD);
  • Artrite idiopatica giovanile sistemica (sAIG).

Il Canakinumab, quando viene utilizzato nelle malattie provocate principalmente dalla IL-1ß è in grado di ridurre o addirittura eliminare i sintomi della malattia e di prevenire i danni provocati da un'infiammazione persistente. La risposta terapeutica è piuttosto rapida (pochi giorni) e il beneficio è immediato.

Ilaris è disponibile in polvere per soluzione iniettabile sottocute. Ogni confezione contiene 150 mg di Canakinumab.

La somministrazione di Canakinumab non avviene tutti i giorni, ma ogni 4-8 settimane. La durata dell'intervallo varia nelle diverse malattie e dipende dalla gravità dei sintomi.

La dose di Canakinumab è stabilita dal medico specialista reumatologo in base alla patologia di base e alla gravità del quadro clinico.

Il farmaco è fornito in un flaconcino monouso contenente 150 mg di Canakinumab in 1 ml di soluzione.
Il flaconcino, che va conservato in frigorifero a una temperatura di 2-8°C nella confezione originale, va tolto dal frigorifero e lasciato su un tavolo per 15-30 minuti circa, in modo che raggiunga la temperatura ambiente prima dell'iniezione.
La soluzione deve essere incolore o può avere una lieve colorazione giallo brunastra. La soluzione non deve essere utilizzata nel caso manifesti una colorazione marrone o se contiene particelle chiaramente visibili.

Per prelevare la quantità di farmaco necessaria, usare una siringa graduata da 1 ml (non fornita nella confezione) con un ago di misura più grande (18 G o 21 G). Per farlo, rimuovere la protezione dal tappino di gomma del flaconcino e pulirlo con un tampone imbevuto di alcool. Aspirare la soluzione considerando che 0,1 ml della siringa da 1 ml corrispondono a 15 mg di farmaco. Per iniettare il farmaco, cambiare l'ago utilizzandone uno più piccolo (27 G).

L'iniezione del farmaco avviene per via sottocutanea. Ciò significa che viene iniettato attraverso un ago corto nel tessuto appena sotto la pelle. Le iniezioni si possono fare sulla parte superiore della coscia, sull'addome, sulla parte superiore del braccio o sui glutei. Si raccomanda di scegliere una sede di iniezione diversa ogni volta che si fa l'iniezione. Non effettuare l'iniezione in un'area che presenta un'eruzione cutanea o lesioni. Prima di effettuare l'iniezione, disinfettare la cute con un tampone imbevuto di alcool.
Non riutilizzare mai la soluzione residua.

Il Canakinumab è un farmaco generalmente ben tollerato.
Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo un possibile aumento, seppur modesto, della frequenza delle infezioni (soprattutto a carico delle vie aeree, della cute, del sistema gastrointestinale).
È stato osservato in alcuni casi un abbassamento del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia) e un'alterazione della funzione renale.
Piuttosto raramente il Canakinumab può dare reazione nella zona di iniezione con rossore, gonfiore, calore e prurito.

Le reazioni allergiche sono molto rare: eruzione cutanea, prurito, di rado anche orticaria, difficoltà a respirare o a deglutire, giramenti di testa, percezione insolita del battito del cuore (palpitazioni) o pressione bassa.

L'assunzione di Canakinumab controindica il contemporaneo utilizzo di farmaci biologici inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF), come Etanercept, Adalimumab o Infliximab. Non devono essere usati quando si sta somministrando Canakinumab in quanto possono aumentare il rischio di infezioni.

Se viene incidentalmente iniettato più Canakinumab della dose raccomandata, probabilmente non vi saranno conseguenze gravi, ma è importante informare appena possibile il medico.

Non sappiamo se il Canakinumab passa o meno nel latte materno. Viste le caratteristiche della molecola di Canakinumab, è verosimile che ne passi molto poco e che, se viene ingerito dal lattante, venga probabilmente digerito dall'intestino del lattante. In attesa di informazioni più precise, è opportuno che venga utilizzato con molta cautela durante l'allattamento con un'attenta valutazione del rapporto tra potenziali rischi per il lattante e benefici per la salute della madre nutrice. 

La cura con Canakinumab controindica la somministrazione di vaccini vivi attenuati e cioè di quei vaccini ottenuti da microrganismi vivi, ma resi incapaci di causare malattia. Tra questi troviamo il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR) e quello contro la varicella (V).

Ilaris deve essere conservato in frigorifero alla temperatura di 2-8°C. Dopo la miscelazione (ricostituzione), il medicinale deve essere usato immediatamente. Se non usato immediatamente, la soluzione deve essere conservata in frigorifero (2°C - 8°C) e usata entro 24 ore. Dopo l'iniezione della dose, tutto il medicinale non utilizzato deve essere eliminato.  


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  • A cura di: Silvia Federici
    Unità Operativa di Reumatologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 17 gennaio 2021


 
 

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