Chikungunya

Una malattia virale che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara infetta. Tra i sintomi compaiono febbre e forte dolore articolare 

Chikungunya, che in lingua swahili, una delle due lingue ufficiali in Africa dell’Est, significa "ciò che curva" o "contorce", è una malattia virale caratterizzata da febbre e forti dolori articolari, trasmessa all'uomo da zanzare infette. La causa è il Chikungunya virus (CHIK). È diffusa in Africa, Asia e sub-continente Indiano.

Il virus Chikungunya si trasmette solamente attraverso la puntura di zanzara infetta del tipo Aedes aegypti e Aedes albopictus. Non si trasmette da uomo a uomo per via respiratoria, né tramite contatto con i liquidi del corpo.

Dopo la puntura di una zanzara infetta, il periodo di incubazione e di comparsa dei primi sintomi è di 4-8 giorni, ma può variare da 2 a 12 giorni. L'inizio della malattia è caratterizzato da febbre improvvisa e un tipico dolore articolare, spesso invalidante, che dura di solito pochi giorni, ma in alcuni casi può durare da alcune settimane ad alcuni mesi. Questi sintomi possono però essere lievi e, di conseguenza, la malattia può non venir diagnosticata.

Altri sintomi comuni includono dolore muscolare, cefalea, debolezza e alterazioni della pelle di tipo maculo-papulare, pruriginose, che possono spesso assumere un aspetto emorragico temporaneo (es. petecchie, ecchimosi, fuoriuscita di sangue dal naso o dalle gengive). Sintomi rari comprendono problemi agli occhi, neurologici (es. convulsioni nei bambini piccoli), cardiaci e gastrointestinali.

La Chikungunya ha di solito un decorso benigno, si autolimita e la mortalità è bassa (0.4%). Può essere tuttavia mortale in persone con altre malattie (es. pazienti oncologici, trapiantati, pazienti affetti da malattie croniche). Le complicanze sono rare e comprendono soprattutto meningoencefalite e shock settico. Queste complicanze colpiscono soprattutto le persone anziane.

Per la diagnosi di Chikungunya vengono effettuati esami del sangue. Possono essere sierologici o molecolari e vengono eseguiti in laboratori specializzati.

Al momento, non esistono trattamenti specifici per la Chikungunya. La terapia è di supporto (es. antipiretici, antidolorifici, infusione endovena di liquidi) ed è diretta a diminuirei sintomi.

La prevenzione della malattia consiste nell'evitare la puntura delle zanzare (es. zanzariere, repellenti, vestiti coprenti e di colore chiaro). Non esistono al momento vaccini.
I viaggiatori di ritorno da zone dove la malattia è diffusa nella popolazione e che hanno febbre e dolori articolari, devono essere valutati dal proprio medico curante.

 

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  • A cura di: Maia De Luca, Livia Gargiullo
    Unità Operativa di Malattie Infettive e Immunoinfettivologia
    Unità Operativa di Pediatria Generale
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 02  Ottobre 2017 


 
 

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