Anoressia

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04 aprile 2018

QUALI SONO LE CAUSE?

L'Anoressia, e in genere i Disturbi del Comportamento Alimentare, riconoscono la loro origine in situazioni biologiche, psicologiche e sociali. La causa è comunemente indicata come multifattoriale e vi concorrono diversi fattori:

- Fattori biologici (predisposizione genetica);

- Fattori psicologici: tratti di personalità quali ossessività, perfezionismo (l'anoressica è generalmente efficiente, apparentemente piena di energia, tende a obiettivi superlativi in diversi contesti), umore disforico (alterazione in senso depressivo dell'umore, associata ad irritabilità e nervosismo) e rigidità cognitiva, vale a dire difficoltà nell'adattare il proprio pensiero ai cambiamenti dell'ambiente;

- Fattori familiari (dinamiche relazionali che ostacolano il processi di separazione dei figli);

- Fattori socio-culturali (idealizzazione di un modello femminile di magrezza ed efficienza).

QUALI SONO I SINTOMI?

L'Anoressia Nervosa è caratterizzata dalla ricerca della magrezza eccessiva e si manifesta attraverso una restrizione alimentare ostinata, finalizzata alla perdita di peso o al mantenimento di un peso inferiore a quello normale per l'età e per l'altezza. I sintomi e le manifestazioni tipiche sono la preoccupazione eccessiva per il proprio peso, che perdura anche dopo aver raggiunto una condizione di forte magrezza; il rifiuto/l'alterazione del rapporto con il cibo; un'errata percezione corporea e dei bisogni fisiologici (fame, sete, temperatura corporea).

COME SI FA LA DIAGNOSI?

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono, tra i disturbi psichiatrici, quelli che richiedono la maggiore collaborazione possibile tra medici con differenti specializzazioni. L'Anoressia è, difatti, causa di complicanze mediche gravi.   

Questo rischio impegna i professionisti dell'infanzia e dell'adolescenza a una diagnosi precoce e a un intervento terapeutico corretto, centrato non solo sul comportamento alimentare ma anche su: 

• Disagio emotivo;

• Disturbo ossessivo del pensiero;         

• Depressione;

• Sofferenza familiare.

COME SI CURA?

Proprio perché ha una causa multifattoriale e coinvolge aspetti strettamente medici, aspetti psicologici individuali e relazionali familiari, il trattamento dell'Anoressia Nervosa deve essere integrato, richiedendo l'intervento di più figure professionali: psichiatri, psicologi, nutrizionisti, specialisti di medicina interna ed altri ancora. 

Sono necessari infatti, interventi medici per: 

• Garantire le opportune correzioni dell'equilibrio idro-salino;

• Monitorare le condizioni dei vari organi compromessi; 

• Assicurare una nutrizione minima che deve essere effettuata per via enterale, tramite una sonda che viene posizionata nell'apparato digerente, oppure parenterale, vale a dire per mezzo di una fleboclisi.

Ma a questo trattamento sintomatico va necessariamente affiancato un trattamento degli aspetti psicologi e relazionali per incidere sulle cause profonde della malattia.

Il trattamento degli aspetti psicologi e relazionali deve essere programmato per un lungo periodo di tempo e prevede in combinazioni variabili:

• Interventi psicofarmacologici;

• Interventi psicoterapeutici analitici individuali;

• Interventi di terapia familiare ad impostazione relazionale;

• Psicoterapia di gruppo.

Il trattamento di questi disturbi deve essere programmato a lungo termine e prevede interventi in combinazioni variabili:

- Psicoterapia familiare;

- Psicoterapia individuale e di gruppo;

- Monitoraggio dietologico/nutrizionale;

- Terapia farmacologica.

Tale intervento non deve essere centrato sul solo comportamento alimentare ma anche sul disagio emotivo sottostante, sul disturbo ossessivo del pensiero, sulla depressione e sulla sofferenza familiare.

Il trattamento integrato richiede l'intervento di più figure professionali (psichiatri, psicologi, nutrizionisti, specialisti in medicina interna). 

Sono infatti necessari anche interventi medici volti:

- Alla correzione dell'equilibrio idroelettrolitico;

- Al monitoraggio delle condizioni dei vari organi compromessi;

- Alla valutazione della necessità di una nutrizione parenterale o enterale.


a cura di: Valeria Zanna
Unità Operativa di Anoressia e Disturbi Alimentari
in collaborazione con: