Calcolosi biliare

Stampa Pagina

02 dicembre 2016

CHE COS'È?

Si tratta della presenza di concrezioni depositi calcolosi nella colecisti e/o nelle vie biliari. In età pediatrica è più rara rispetto all'età adulta, talvolta la calcolosi complica di decorso di altre patologie.


A COSA È DOVUTO?

Alla presenza nelle vie biliari di concrezioni di bilirubina, colesterolo, calcio e matrice inorganica, che si organizza creando appunto della formazioni calcolotiche di dimensioni e numero variabili. In età pediatrica, nella maggior parte dei casi i calcoli sono di bilirubina, meno spesso di colesterolo.


COME SI PRESENTA?

La diagnosi di calcolosi può essere occasionale, nel corso di ecografia addominale condotta per altri motivi o può manifestarsi con dolore addominale (colica), con ittero colestatico se le vie biliari sono ostruite dal materiale calcolitico o con pancreatite, se si crea ostruzione anche del dotto di Wirsung. Ci sono alcune condizioni che predispongono alla calcolosi e vanno ricercate:
- Obesità
- Malattie emolitiche (sferocitosi, anemia falciforme)
- Fibrosi cistica
- Estese resezioni ileali/chirurgia addominale
- Gravi disidratazioni
- Digiuni prolungati
- Chemio-radioterapia
- Malformazioni (cisti del coledoco)
- Colangite sclerosante
- Colestasi intraepatiche familiari
- Prematurità

Ma spesso le forme sono idiopatiche o familiari, senza dunque causa apparente.


COME SI DIAGNOSTICA?

L'ecografia addominale è la metodica di scelta potendosi eseguire a qualunque età, permette inoltre di screenare la presenza di eventuali complicanze, come l'ostruzione o la colecistite.
In relazione alla causa della calcolosi, possono essere richieste altre indagini ed essere indirizzate soprattutto per l' identificazioni di fattori di rischio:
- COLANGIO-RMN: di scelta nelle forme di cosiddetta colangite sclerosante, utile a studiare anche le vie biliari intraepatiche e valutare indirettamente anche il pancreas; richiede la collaborazione del paziente: solo alcuni software specifici consentono l'esecuzione a paziente sedato, come è necessario per i bambini più piccoli non collaboranti:

- ERCP (colangiografia per endoscopica): tecnica di endoscopia che consente lo studio con mezzo di contrasto della via biliare e pancreatica, attraverso l'iniezione di mezzo di contrasto attraverso la papilla di Oddi (duodeno) e valutando quindi in senso retrogrado la pervietà delle vie biliari; consente anche, quando occorre, di liberare la via biliare da calcoli in essa presenti; richiede l'anestesia e la manovra viene eseguita in sala operatoria, in casi selezionati con precise indicazioni

- SCINTIGRAFIA EPATO-BILIARE: non ha di fatto nessuna indicazione


COME SI CURA?

In primo luogo, vanno escluse cause sistemiche se presenti e trattate, come per esempio le anemie emolitiche o va sospeso il digiuno. L'impiego dell'acido ursodesossicolico (UDCA) può avere indicazione per tentare la riduzione di volume/numero dei calcoli. E' sempre utile un trial di qualche mese: se non vi sono risultati, non vi è indicazione alla sua prosecuzione a lungo termine.
I casi asintomatici vanno trattati solo con UDCA, per alcuni mesi, sospeso dopo 6-12 mesi se la calcolosi si é risolta o se persiste.

Le acuzie vanno trattate con antidolorifico se soltanto colica, con terapia antibiotica per via endovenosa se vi è il sospetto di complicanza infettiva (colecistite), con terapia più complessa se associate a pancreatite, che rappresenta la complicanza più temibile. In questi casi la terapia definitiva, superata la fase acuta, rimane la colecistectomia, anche in laparoscopia, che abitualmente non si esegue in urgenza, ma è intervento programmato in benessere.


a cura di: Dott.ssa Donatella Comparcola e Dott. Antonio Ponticelli
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute