Obesità infantile: la dieta mediterranea riduce il rischio di fegato grasso

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I bambini che seguono correttamente la dieta mediterranea corrono un rischio ridotto di sviluppare fegato grasso. Viceversa, una scarsa aderenza a questo regime alimentare comporta una maggiore insulino-resistenza, uno dei meccanismi responsabili dell'insorgenza del diabete di tipo II e dei danni al fegato dei più piccoli. Il dato emerge da uno studio osservazionale condotto dai ricercatori dell'area di Malattie Epato-metaboliche dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù su un gruppo di 243 bambini obesi. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nutrition.


COS'E' LA DIETA MEDITERRANEA

La dieta mediterranea è caratterizzata dal consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione, legumi e cereali, pesce e carne, uova, formaggi e olio di oliva, combinati in modo tale da ottenere, ogni giorno, un equilibrato apporto di carboidrati (55-60%), grassi (30%) e proteine (10-15%). Con questo regime alimentare si favorisce il consumo di acidi grassi monoinsaturi - presenti principalmente nell'olio d'oliva, nel pesce azzurro e nel latte - rispetto agli acidi grassi saturi.


IL RUOLO DELLA DIETA MEDITERRANEA NELLA SALUTE

Numerosi studi hanno dimostrato che la dieta mediterranea gioca un ruolo nella prevenzione delle malattie neurodegenerative, delle malattie cardiovascolari, del diabete di tipo II, dell'obesità. Alcuni nutrienti inclusi in questo regime alimentare hanno, infatti, proprietà anti-infiammatorie e possono concorrere alla diminuzione dei valori di LDL (in cosiddetto colesterolo "cattivo"), dello stress ossidativo, dei trigliceridi ed anche del rischio di mortalità cardiovascolare.


COME SI VALUTA L'ADERENZA ALLA DIETA MEDITERRANEA

Per valutare l'aderenza di adulti e bambini alla dieta mediterranea si utilizza il questionario KIDMED, un indice che prevede un punteggio da 0 a 12 dato dalla somma di 16 domande, somministrate alla famiglia e al bambino, inerenti l'alimentazione quotidiana. Valori uguali o minori di 3 (≤3) indicano una scarsa aderenza alla dieta mediterranea; valori compresi tra 4 e 7 descrivono una media aderenza; valori uguali o maggiori di 8 (≥8) indicano un'ottima aderenza a questo regime alimentare.


LE FASI DELLO STUDIO

Lo studio è stato condotto tra il 2014 e il 2015 su 243 bambini obesi sottoposti a una serie di indagini per verificare la presenza di danni al fegato. 113 sono risultati affetti da steatosi epatica non alcolica (fegato grasso), 53 affetti da steato-epatite non alcolica (NASH), ovvero la forma più grave di fegato grasso caratterizzata da infiammazione e danni epatici, mentre in 77 pazienti non sono stati riscontrati danni al fegato.

A tutti è stato somministrato il questionario KIDMED. Solo un esiguo numero di bambini ha evidenziato un'alta aderenza alla dieta mediterranea (36 pazienti su 243, il 14,8%, con punteggio ≥8). 120 partecipanti (49,3%) hanno mostrato una media aderenza totalizzando un punteggio tra 4 e 7, i rimanenti 87 pazienti (35,8%), con abitudini alimentari molto lontane dalla dieta mediterranea, hanno registrato il punteggio più basso (≤3).

Dallo studio è emerso, in particolare, che gli 87 bambini con un punteggio pari o minore di 3 presentavano valori medi di insulina e di insulino-resistenza significativamente più alti rispetto agli altri due gruppi. Non solo: in tutti i pazienti con la minor aderenza alla dieta mediterranea è stato riscontrato un grado di malattia epatica più elevato e danni alle cellule del fegato più gravi (fibrosi).  


DIETA MEDITERRANEA: UNA TERAPIA ANTI FEGATO GRASSO

«Fino ad ora erano disponibili pochi dati sulla correlazione tra dieta mediterranea e fegato grasso, soprattutto in età pediatrica» spiega Valerio Nobili, responsabile di Malattie Epato-metaboliche del Bambino Gesù. «Il nostro studio ha evidenziato una stretta associazione tra questo tipo di alimentazione e l'insulino-resistenza, uno dei principali meccanismi coinvolti nell'insorgenza della steatosi epatica non alcolica. Abbiamo quindi dimostrato che osservare o meno i criteri della dieta mediterranea influisce sul danno al fegato: i bambini che la seguono poco e male avranno un rischio maggiore di sviluppare fegato grasso e insulino-resistenza. Oggi, dieta e cambiamento degli stili di vita sono le uniche azioni approvate dalla comunità scientifica per combattere questa patologia. Possiamo quindi affermare che la dieta mediterranea è una valida opzione terapeutica per il fegato grasso, problema che in Italia affligge circa il 15% dei bambini, percentuale che cresce fino all'80% tra i bambini obesi».