Disidratazione

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COS'È

Ogni giorno il nostro organismo elimina acqua con l'urina, le feci, il sudore e le lacrime. Rimpiazziamo queste perdite bevendo e alimentandoci. Il processo è regolato con grande precisione dal nostro metabolismo: rimpiazziamo tanta acqua quanta ne abbiamo eliminata.
L'acqua contiene numerose sostanze tra cui hanno particolare importanza gli elettroliti: sodio, potassio e cloro.
La disidratazione si verifica tutte le volte in cui la quantità di acqua che eliminiamo supera quella che assumiamo. Questo può succedere quando il bambino non beve a sufficienza oppure quando perde più liquidi del dovuto. Può accadere quando il bambino vomita, ha diarrea oppure ha febbre alta che provoca un aumento della sudorazione, quindi perdita di acqua ed elettroliti.

I bambini più piccoli sono a maggior rischio di disidratarsi perché il loro organismo contiene più liquidi (l'acqua rappresenta il 75% del loro peso corporeo contro il 60% dell'adulto) e il loro corpo è più piccolo.


LE CAUSE

Le cause più frequenti di disidratazione sono:
- La perdita di liquidi con la diarrea accompagnata o meno da vomito
- La scarsa assunzione di liquidi e di alimenti, spesso associata a febbre nel corso di malattie acute. 


I SINTOMI

La disidratazione si presenta con uno o più dei seguenti sintomi:
- Pelle secca e fredda
- Labbra screpolate e bocca asciutta
- Sonnolenza o irritabilità
- Diminuzione del volume delle urine che assumono un colorito scuro
- Occhi infossati e, nel piccolo bambino, infossamento della fontanella sulla testa
- Pianto senza lacrime.


TRATTAMENTO

Se il bambino è piccolo e ha sintomi vistosi di disidratazione (sonnolenza, pelle e mucose secche, occhi infossati…) è consigliabile portarlo subito dal pediatra o al Pronto Soccorso più vicino. La disidratazione può essere molto pericolosa.

Quando i sintomi sono meno allarmanti è necessario che il bambino beva una soluzione reidratante per rimpiazzare i liquidi e i sali che ha perduto. Sono disponibili in farmacia prodotti commerciali in polvere o in soluzione che contengono quantità bilanciate di acqua, zuccheri e sali. E' importante utilizzare questi prodotti soprattutto nei piccoli bambini, nei primi anni di vita.
E' bene somministrare il liquido molto lentamente: 5-10 ml (1-2 cucchiaini da caffè) ogni cinque minuti aumentando gradualmente e lentamente la quantità in modo da evitare che il bambino vomiti. 

Durante la fase acuta, le alternative come acqua e zucchero, latte o succhi possono peggiorare la diarrea e il vomito. L'unico alimento che non va mai sospeso è il latte materno.
Una volta superato l'episodio di disidratazione, è opportuno tornare alla dieta che il bambino seguiva in precedenza evitando soltanto di somministrare per qualche giorno alimenti molto ricchi di zuccheri o di grassi. Anche se il bambino continua a presentare qualche scarica di diarrea è bene offrirgli latte ed altri alimenti per favorire la ripresa delle normali funzioni dell'intestino.


QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO

È bene rivolgersi al medico o portare il bambino al più vicino Pronto Soccorso se:
- Risulta impossibile reidratarlo con l'apposita soluzione
- Compare sangue nella diarrea o nel vomito
- Compare forte dolore addominale che gli impedisce di assumere la soluzione reidratante.


a cura di: Prof. Alberto G. Ugazio
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute