Tumori solidi che colpiscono l'età pediatrica

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03 agosto 2017

COS'È UN TUMORE?

Ogni organismo vivente, sia esso vegetale o animale, è costituito da gruppi di cellule specializzate in vari compiti che, unite tra loro, formano i tessuti del corpo (come pelle, ossa, ecc); più tessuti insieme formano gli organi e più organi insieme formano gli apparati. A volte, la macchina perfetta che è l'uomo si inceppa e, per ragioni a noi in parte sconosciute, alcune cellule iniziano a riprodursi e a moltiplicarsi senza controllo. Potremmo definirle "impazzite", cellule cioè che non hanno le caratteristiche e le funzioni delle cellule normali, ma aumentano esponenzialmente di numero all'interno di uno o più organi/apparati fino a formare il tumore. Ciò che fa "impazzire" queste cellule e ciò che le rende capaci di moltiplicarsi senza controllo, nella maggior parte dei tumori non è noto. Quello che attualmente si sa, è che il tumore si forma per un'improvvisa perdita dei meccanismi di controllo della moltiplicazione cellulare


I PRINCIPALI TUMORI DELL'ETÀ PEDIATRICA

I principali tumori dell'età pediatrica sono:
• Tumori del sistema nervoso centrale
• Tumore di Wilms
• Neuroblastoma
• Sarcomi
• Rabdomiosarcoma
• Sarcoma di Ewing
• Osteosarcomi
• Retinoblastoma


COME SI CURA?

Le principali strategie terapeutiche in nostro possesso per curare un tumore sono: chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia.


LA GUARIGIONE

Grazie ai progressi effettuati nel campo della medicina, una percentuale molto alta di bambini affetti da tumore, sopravvive alla malattia e soprattutto non si ammala più. Le percentuali di guarigione dei tumori nei bambini, variano a seconda della patologia considerata, essendo molto alta per le leucemie linfoblasti che acute senza fattori di rischio particolari. Per quanto riguarda i tumori solidi, sicuramente i migliori risultati si sono ottenuti per il retino blastoma e per il tumore di Wilms, mentre risultati ancora poco soddisfacenti, seppur in progressivo miglioramento, si registrano nel caso dei tumori cerebrali. Guarire, però, talvolta ha un costo: i giovani guariti devono prendere la responsabilità di sottoporsi a controlli regolari per evidenziare precocemente eventuali effetti collaterali a lunga distanza legati al trattamento e devono condurre uno stile di vita sano.
Fortunatamente, però, la maggiore parte dei bambini guariti può condurre una vita normale sotto ogni aspetto. 


a cura di: Dott.ssa Aurora Castellano e Dott.ssa Maria Debora De Pasquale
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute