Il sostegno psicologico del paziente con obesità grave

Nella cura delle persone con questa patologia lo psicologo svolge un ruolo molto importante. L'intervista alla dottoressa Silvia Amendola
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31 marzo 2017

L'obesità è una malattia subdola, chi ne soffre molto spesso non realizza di avere a che fare con una patologia e questo complica i tentativi di far fronte a questa situazione. Per questo motivo, soprattutto per i casi più gravi, un ruolo importante nella gestione del paziente obeso è svolto dallo psicologo, che affianca i vari specialisti che si occupano del trattamento delle persone con questo problemi. Del ruolo del sostegno psicologico nella cura dell'obesità abbiamo parlato con la dottoressa Silvia Amendola, dell'Unità operativa semplice dipartimentale di Psicologia clinica dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Dottoressa Amendola, quali sono a livello psicologico le cause dell'obesità?
A lungo ci si è preoccupati di provare a identificare una "personalità obesa" e le diverse scuole di pensiero psicodinamiche hanno tentato di spiegare secondo il proprio modello il disturbo del comportamento alimentare. Attualmente la ricerca psicologica si sta orientando maggiormente a identificare tratti specifici comportamentali che possano guidare anche il trattamento multidisciplinare dell'obesità. Difficoltà di regolare le emozioni e l'impulsività, l'incapacità di riconoscere le emozioni e la tendenza dei genitori di riconoscere i bisogni del bambino sono caratteristiche spesso comuni ai bambini obesi.

Come funziona il sostegno psicologico del paziente con obesità grave?
Prima di affrontare qualunque percorso terapeutico è opportuno, onde evitare i frequenti e frustranti casi di drop out (casi in cui i pazienti smettono di seguire il percorso di cura), valutare l‘effettiva "motivazione" del bambino e dei genitori. È necessario spiegare il programma terapeutico in termini di impegno e durata, analizzare vantaggi e svantaggi del cambiamento proposto ed è anche utile sottolineare i primi enfatizzando la possibilità che il ragazzo possa riuscire a raggiungerli accrescendo così la sua autostima. È fondamentale, inoltre, instaurare con tutto il nucleo familiare un rapporto emotivo positivo al fine di ottenere una compliance totale, cioè la massima attinenza del paziente al percorso di cura che è stato stabilito per lui.

Nel caso di un paziente che si sottopone a intervento chirurgico, il sostegno psicologico è più importante pre o post intervento?
Il paziente obeso, adulto o adolescente, candidato a interventi bariatrici deve essere sottoposto a valutazione psicologica prima e dopo l'intervento (come stabilito dalle Linee guida SICOB). Questo perché esistono stati psicopatologici che rappresentano delle controindicazioni alla chirurgia. Allo stesso modo alcuni aspetti di personalità del paziente obeso, alcuni comportamenti e attitudini psicologiche, possono determinare il buon esito dell'intervento e il benessere fisico e psichico del paziente. Pertanto è necessario valutare attentamente i pazienti con test psicologici per individuare eventuali soggetti non candidabili o per poter programmare dei trattamenti mirati pre e post operatori al fine di migliorare i risultati a lungo termine per il paziente.