L'Ospedale dei bambini da 150 anni

Esce oggi per le edizioni Rizzoli il libro di Andrea Casavecchia sulla storia del Bambino Gesù
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27 luglio 2020

Da Pio IX, che benedì l'opera e il nome del "Bambino Gesù", a Pio XI, che ne accettò il dono, fino a papa Francesco, che ne ha delineato il futuro: il cammino del primo ospedale pediatrico italiano è raccontato nel libro di Andrea Casavecchia "L'ospedale dei bambini.1869-2019 Una storia che guarda al futuro" in uscita oggi in libreria per le edizioni Rizzoli.

L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è nato da un regalo di bambini per altri bambini. Il 25 febbraio 1869, i quattro figli della duchessa Arabella Fitz-James Salviati donano alla madre, per il suo compleanno, il loro dindarolo, il salvadanaio nel quale custodiscono i risparmi. E' il contributo che vogliono dare al progetto della duchessa per offrire un ricovero ai piccoli malati di Roma che non possono permettersi cure adeguate. Il 19 marzo dello stesso anno apre a Roma il più antico ospedale pediatrico d'Italia. La prima sede è in una stanza al numero 12 di via delle Zoccolette, sulla sponda sinistra del Tevere; la cura dei bimbi è affidata a due soli medici e la gestione dell'accoglienza alle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. E' l'inizio di una grande storia che si intreccia da 150 anni con quella della città di Roma e dell'Italia.

In 272 pagine, Andrea Casavecchia, ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Scienze della Formazione – Università di Roma Tre, delinea le tappe della crescita di una struttura ospedaliera dedicata esclusivamente ai bambini che dai primi anni dell'Unità d'Italia, passando per le due guerre mondiali, arriva ai nostri giorni insieme con l'evolversi della medicina e della pediatria.

«La storia di una comunità di cura unica nel suo genere – ha scritto nella prefazione la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc - caratterizzata fin dall'inizio dalla tensione verso la solidarietà e verso l'eccellenza».