Malattia Mani-Bocca-Piedi

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19 giugno 2018

CHE COS'È

La Malattia mani-bocca-piedi è un'infezione virale che i bambini possono contrarre con grande facilità. Colpisce soprattutto neonati e bambini di età inferiore ai dieci anni ma può manifestarsi anche negli adolescenti e nelle persone adulte in forma lieve. Fa parte delle malattie esantematiche, ossia malattie che provocano la comparsa di esantema, eruzione diffusa di macchie o altre lesioni cutanee.

QUALI SONO LE CAUSE

La Malattia Mani-bocca-piedi nota anche con la dicitura inglese, hand, foot and mouth disease è un'infezione molto contagiosa, causata da numerosi virus del genere degli Enterovirus che in Italia circolano con maggior intensità nei mesi invernali e primaverili, ma che di fatto possono colpire tutto l'anno. Più frequentemente sono in causa il Coxsackie A16 e l'Enterovirus 71.

Il contagio avviene per via aerea attraverso tosse e starnuti o tramite il contatto diretto con superfici contaminate da secrezioni nasali, fluidi, saliva o feci di una persona infetta.

Si può contrarre la malattia baciando un soggetto infetto, toccando superfici sporche, ingerendo acqua delle piscine non adeguatamente disinfettata con il cloro. La malattia ha un decorso piuttosto lungo infatti il virus viene eliminato attraverso le feci del bambino fino ad un mese dopo il contagio. Ed è per questo che spesso può dar luogo nei nidi e nelle scuole materne a piccole epidemie. 

QUALI SONO I SINTOMI?

La malattia si manifesta da 3 a 7 giorni dopo il contagio (tempo di incubazione) e l'eruzione scompare nel giro di una settimana.

I sintomi più frequenti che possono variare da bambino a bambino sono:

Eruzione di piccole vescicole sul palmo delle mani, sulla pianta dei piedi, nella bocca e talvolta anche nella zona del pannolino.

Febbre lieve o assente; 

La malattia mani-bocca piedi può avere altre manifestazioni oltre a quelle classiche quali:

Vesciche o protuberanze sulla lingua, in gola, sulle tonsille, sulle guance, su braccia e gambe;

Diarrea, dolori addominali, cefalea e mal di gola

Le piccole vescicole non danno eccessivo prurito e scompaiono senza lasciare traccia in 7- 10 giorni. Possono essere più dolorose, invece, le lesioni che compaiono nel cavo orale, che sono responsabili dell'inappetenza del bambino e della difficoltà a ingerire liquidi. La complicanza più grave è infatti rappresentata dalla disidratazione a cui il bambino può andare incontro per il dolore nella deglutizione.

COME SI FA LA DIAGNOSI 

La diagnosi di malattia mani-bocca-piedi viene in genere formulata attraverso la visita medica e l'osservazione dei segni e dei sintomi. La malattia va distinta da altre patologie che hanno esordio simile come la stomatite, la varicella, la dermatite e l'herpes.

COME SI CURA

Per la malattia mani-bocca-piedi non esiste alcuna terapia specifica. Ha generalmente un decorso benigno e tende a guarire spontaneamente senza particolari complicanze. 

Il trattamento è sintomatico e mira a ridurre la gravità dei sintomi:

Paracetamolo per la febbre;

Liquidi per prevenire la disidratazione;

Spray, collutori e gel anestetici da applicare localmente per alleviare il dolore delle ulcere del cavo orale.

Per aiutare a prevenire la diffusione della malattia ad altri bambini è molto importante un corretto lavaggio delle mani e una meticolosa igiene orale.

Per migliorare l'idratazione, è consigliabile un'alimentazione liquida con bevande fresche.

COME SI PREVIENE

Non esiste un vaccino per prevenire la malattia mani-bocca-piedi. Si consiglia di lavare spesso le mani dei bambini con acqua e sapone e di sanificare le superfici potenzialmente contaminate, di evitare la condivisione di posate e bicchieri ed il contatto diretto con individui infetti,.

QUAL È LA PROGNOSI

La malattia mani-bocca-piedi è una malattia lieve che guarisce nel giro di 7-10 giorni. Le complicanze sono rare; la più frequente è la disidratazione. Occorre comunque farsi seguire durante il decorso della malattia dal proprio pediatra.


a cura di: Dott.ssa Ilaria Campagna, Dott.ssa Beatrice Ferretti, Dott.ssa Luisa Russo
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute