Nave Italia, in barca a vela contro la malattia

Un progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Tender to Nave Italia Onlus e Bambino Gesù per dare sicurezza ai ragazzi in cura e ai loro fratelli e sorelle
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16 febbraio 2017

Far vivere ai piccoli pazienti un'esperienza di condivisione e spensieratezza per rafforzare la propria autostima. È questo in sintesi lo scopo della collaborazione tra Fondazione Tender to Nave Italia Onlus e Bambino Gesù. Avviata nel 2011, l'iniziativa ha consentito a tanti bambini e ragazzi malati di vivere un'esperienza indimenticabile. 

Il progetto, infatti, giunto alla sesta edizione, è nato dalla certezza che la convivenza tra giovani in un contesto peculiare come quello della "vita di mare" può fornire in piena sicurezza stimoli positivi ai pazienti che hanno alle spalle una storia personale e familiare  estremamente complessa e che non di rado porta all'isolamento.

Il viaggio rappresenta per i ragazzi l'occasione per mettersi alla prova, imparare, nuotare, e anche per seguire le regole di bordo e imparare a gestirsi. Sotto l'occhio attento ed esperto dell'equipaggio e dell'équipe medico-sanitaria, i partecipanti hanno dunque la possibilità di condividere esperienze, spazi, percorsi terapeutici e comportamenti nuovi.

Nel 2016 le spedizioni a bordo di Nave Italia sono state tre. Nelle prime due: "A gonfie vele contro il cancro" (giugno) ed "Epilessia fuori dall'ombra" (luglio), sono stati coinvolti circa 30 giovani pazienti affetti da malattia onco-ematologica e da epilessia. 

La terza spedizione, "Ragazzi all'arrembaggio", è salpata da Genova il 4 ottobre ed aveva a bordo 13 "siblings", cioè fratelli o sorelle sani di ragazzi affetti da Malattie Rare Metaboliche. Accompagnati da una squadra di 6 operatori, un'équipe multidisciplinare formata da medici, neuropsichiatri, psicologi e infermieri del Bambino Gesù, i ragazzi (di età compresa fra i 12 e i 17 anni), per 4 giorni, hanno potuto confrontare le loro esperienze. Lo scopo dell'iniziativa, infatti, era ristabilire all'interno della famiglia del bambino malato un giusto equilibrio, in cui anche il fratello sano viene considerato nella sua complessità.

La Fondazione Tender to Nave Italia Onlus, costituita il 10 gennaio 2007 dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. La fondazione organizza insieme ad associazioni non profit, ONLUS, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie

L'idea di fondo che unisce tutti i progetti messi in campo è che gli esclusi e gli emarginati, i bambini, gli adolescenti e gli adulti resi fragili da disagio o disabilità, non sono solo "oggetti di tutela", ma "soggetti" capaci di risposte attive, espressione di energie inattese e di nuove consapevolezze sul proprio valore di persone. Per realizzare la propria missione la fondazione mette a disposizione Nave Italia, un'imbarcazione condotta da un equipaggio della Marina Militare. Si tratta del più grande brigantino a vela del mondo, lunga 61 metri e capace di alloggiare più di 30 ospiti oltre all'equipaggio. Larga 9,20 metri con una velatura di 1300 metri quadrati e con un albero maestro di 44,60 m.